
La Nazionale femminile di calcio si appresta a vivere il momento più caldo, delicato e decisivo del proprio cammino internazionale. Le Azzurre sono attese dagli ultimi, fondamentali appuntamenti del girone di qualificazione al Mondiale del 2027, una doppia sfida che determinerà in modo netto il futuro della spedizione. Il countdown è ufficialmente iniziato: Venerdì 5 giugno (ore 18.15, con diretta su Rai 2), sul prato dell’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani di Pisa, l’Italia riceverà la Serbia. Successivamente, Martedì 9 giugno (ore 19.00, sempre su Rai 2), la delegazione italiana si sposterà al Gamla Ullevi Stadium di Göteborg per affrontare le padrone di casa della Svezia. Entrambi i match godranno di un’ampia copertura televisiva, a testimonianza della grandissima rilevanza che queste sfide rivestono per l’intero movimento sportivo legato alla Nazionale femminile.
La situazione nel Gruppo 1: un solo imperativo per la Nazionale femminile
La classifica del Gruppo 1 parla chiaro e non lascia spazio a calcoli conservativi. Al momento la Danimarca guida il raggruppamento con un punto di vantaggio sulla Svezia e tre lunghezze di margine sull’Italia. Lo scenario per la Nazionale femminile è estremamente lineare ma altrettanto complesso: per poter centrare il primo posto in solitaria – l’unico posizionamento che garantisce il biglietto aereo diretto per il Brasile senza dover passare dalle insidie strutturali dei play-off – la squadra deve vincere entrambe le partite. Contemporaneamente, le ragazze di Andrea Soncin dovranno sperare in un passo falso delle danesi, attese prima dal caldissimo derby scandinavo da giocare tra le mura amiche e poi da una spigolosa trasferta in terra serba. Tutto può ancora succedere e proprio per questo, invece di perdersi in combinazioni premature, la Nazionale femminile dovrà focalizzarsi solo sul proprio percorso e sull’intensità da mettere in campo dal primo all’ultimo minuto di questa finestra internazionale.
Il piano di Soncin: blindare il gruppo a Tirrenia
Il raduno ufficiale prenderà il via domenica 31 maggio a Tirrenia. Sarà lo storico Centro di Preparazione Olimpica a ospitare la squadra fino al 7 giugno. In quella data è infatti prevista la partenza per la Svezia. In questo contesto di altissima pressione psicologica e sportiva, il Ct ha deciso di strutturare una rosa ampia. Ha richiamato ben 29 calciatrici. L’obiettivo è avere a disposizione forze fresche e alternative tattiche. Serviranno per sopportare l’enorme dispendio energetico richiesto da due battaglie ravvicinate.
La notizia principale ha immediatamente scaldato l’ambiente della Nazionale femminile. Si tratta dello straordinario ritorno in gruppo di Elisa Bartoli. C’è un profondo senso di orgoglio nel rivedere il suo nome nell’elenco delle convocate. La sua assenza era stata pesante. Il suo rientro rappresenta una vittoria non solo tecnica, ma soprattutto umana. Bartoli è da sempre un grande esempio per tante giovani calciatrici. Incarna i valori della resilienza, del sacrificio e del legame viscerale con la maglia azzurra. Il difensore porta in dote un grande bagaglio di carisma. La sua leadership potrebbe rivelarsi determinante nello spogliatoio. Insieme a lei, il gruppo ritrova altre calciatrici di altissimo livello. Rientrano Francesca Durante, Lisa Boattin, Federica D’Auria e Barbara Bonansea. Erano assenti ad aprile, ma ora sono pronte a dare il loro contributo per la rincorsa mondiale.
Le novità della rosa: la prima volta di Visentin e la linea verde
Accanto ai graditi e attesi ritorni delle senatrici, la lista delle convocate regala spunti di grandissimo interesse, confermando la volontà dello staff di rinnovare costantemente le energie della Nazionale femminile. La vera e propria copertina di questo raduno spetta di diritto a Noemi Visentin. L’attaccante in forza alla Lazio ha conquistato la sua primissima convocazione in Nazionale maggiore, un premio meritato per una stagione vissuta a ritmi altissimi.
Visentin non sarà l’unica rappresentante biancoceleste a respirare l’aria di Tirrenia: Soncin ha infatti confermato la fiducia alla compagna di reparto Margherita Monnecchi, autrice di prestazioni di alto livello, e alla centrocampista Melissa Bellucci, profilo giovane ma già capace di garantire fosforo in mezzo al campo. La presenza di queste atlete dimostra come il progetto della Nazionale femminile sia vivo, attento al campionato e pronto a premiare la meritocrazia.
Focus sulle avversarie: l’ostacolo serbo a Pisa e il tabù svedese
Il cammino ripartirà dunque da Pisa, uno stadio dove la Nazionale femminile non ha finora mai giocato. L’avversario sarà la Serbia, 34ª forza del Ranking FIFA. I precedenti tra le due selezioni pendono nettamente a favore delle Azzurre: nei sei confronti totali disputati finora, l’Italia ha collezionato sei vittorie, mettendo a segno ben 29 reti e subendone soltanto una. L’ultimo incrocio risale allo scorso 14 aprile, terminato con un perentorio 6-0 a Leskovac. Tuttavia, sottovalutare l’impegno sarebbe un errore: la Serbia arriverà ferita nell’orgoglio e pronta a chiudere gli spazi.
Quattro giorni dopo spazio a un altro debutto stagionale, questa volta a Göteborg. Al Gamla Ullevi Stadium andrà in scena il trentesimo match ufficiale contro la Svezia, scivolata recentemente dall’ottavo posto della classifica mondiale ma pur sempre una superpotenza del calcio. I precedenti storici sorridono alle scandinave, che vantano 17 successi contro i 4 della Nazionale femminile italiana (l’ultimo arrivato in amichevole a Cremona nel 2018). Le gialloblù restano l’unica formazione nordica che l’Italia non è riuscita a battere durante la gestione Soncin: un tabù che le Azzurre proveranno a sfatare nella notte più importante.
L’elenco completo delle 29 convocate per la Nazionale femminile
Di seguito la lista ufficiale diramata dal Ct Andrea Soncin per il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali 2027:
Portieri: Rachele Baldi (Roma); Francesca Durante (Lazio); Laura Giuliani (Milan); Margot Shore (Marsiglia).
Difensori: Elisa Bartoli (Inter); Valentina Bergamaschi (Roma); Lisa Boattin (Houston Dash); Federica D’Auria (Lazio); Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit); Martina Lenzini (Juventus); Elena Linari (London City Lionesses); Elisabetta Oliviero (Lazio); Cecilia Salvai (Juventus); Angelica Soffia (Milan).
Centrocampiste: Melissa Bellucci (Napoli Women); Arianna Caruso (Bayern Monaco); Giulia Dragoni (Roma); Manuela Giugliano (Roma); Giada Greggi (Roma); Eva Schatzer (Juventus); Emma Severini (Fiorentina).
Attaccanti: Barbara Bonansea (Juventus); Michela Cambiaghi (Juventus); Sofia Cantore (Washington Spirit); Cristiana Girelli (Bay FC); Benedetta Glionna (Inter); Margherita Monnecchi (Lazio); Martina Piemonte (Lazio); Noemi Visentin (Lazio).
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