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Reijnders, addio lampo al City: dopo un anno vola in Arabia Saudita

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Reijnders, addio lampo al City: dopo un anno vola in Arabia Saudita

Reijnders, addio già dopo un anno: il centrocampista vola in Arabia Saudita.

Neanche il tempo di ambientarsi del tutto, di conquistarsi la fiducia piena dei tifosi dell’Etihad, che Tijjani Reijnders è già pronto a lasciare l’Inghilterra. Una notizia che ha lasciato di stucco un po’ tutti nella giornata di oggi: il centrocampista olandese, arrivato al Manchester City soltanto la scorsa estate con grandissime aspettative, sta per volare in Arabia Saudita, destinazione Al-Qadsiah. Un trasferimento fulmineo, di quelli che raccontano perfettamente come sia cambiato il calciomercato moderno negli ultimi anni, con la Saudi Pro League ormai diventata un interlocutore economicamente inarrivabile anche per top club europei come i Citizens.

Un anno soltanto per Reijnders: la breve parentesi inglese prima di andare in Arabia Saudita

Andiamo con ordine, perché la vicenda merita di essere raccontata dall’inizio per essere compresa fino in fondo. Reijnders era arrivato al City nell’estate scorsa direttamente dal Milan, in un’operazione da circa 55 milioni di euro più altri 15 di bonus, un investimento importante fortemente voluto da Pep Guardiola, che vedeva nell’olandese il profilo ideale per completare il proprio centrocampo con qualità, inserimento e dinamismo.

E la prima parte della stagione, va detto, aveva effettivamente confermato quelle aspettative: tra le 46 e le 50 presenze totali collezionate tra tutte le competizioni, a seconda delle fonti, e sette gol messi a segno, oltre a un buon numero di assist forniti ai compagni. Il tutto coronato dalla conquista della FA Cup, trofeo che ha impreziosito ulteriormente il suo primo, e ormai unico, anno in maglia citizens. Poi, però, qualcosa è cambiato nella seconda parte di campionato, con l’olandese che ha progressivamente perso spazio e centralità nel progetto tecnico, complice anche l’arrivo a centrocampo di Elliot Anderson dal Nottingham Forest, innesto che ha inevitabilmente ridisegnato le gerarchie del reparto mediano citizens.

Reijnders-Arabia Saudita: Il pressing dell’Al-Qadsiah e l’offerta monstre

Ed è proprio in questo contesto di ridimensionamento del suo ruolo che si è inserito con decisione l’Al-Qadsiah, club della Saudi Pro League che ha messo sul piatto un’offerta davvero difficile da rifiutare per le casse del Manchester City: circa 60-61 milioni di euro, una cifra che testimonia in maniera lampante quanto il calcio saudita sia ormai disposto a investire pur di assicurarsi giocatori ancora nel pieno della propria maturità calcistica.

Va detto che il Manchester City, dal canto suo, non avrebbe opposto particolare resistenza alla cessione, complice anche il fatto che diversi altri club europei avevano messo gli occhi sul cartellino dell’olandese: su tutti la Juventus, che però si è dovuta defilare rapidamente davanti a una proposta economica semplicemente fuori portata per le casse bianconere, e il Nottingham Forest, che ha provato fino all’ultimo a inserirsi nella corsa presentando un’alternativa concreta rimasta in Inghilterra. Ma alla fine, la scelta personale del giocatore è ricaduta sulla destinazione più remunerativa e, evidentemente, più stimolante dal punto di vista dell’offerta ricevuta.

Il dubbio di Reijnders per l’Arabia Saudita, poi il via libera

Nelle prime fasi della trattativa, va detto, non tutto era scontato: secondo diverse fonti vicine alla vicenda, lo stesso Reijnders avrebbe manifestato qualche perplessità iniziale riguardo al trasferimento, non sentendosi ancora del tutto pronto a lasciare uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio mondiale dopo una sola stagione. Un dubbio comprensibile per un giocatore classe 1998, ancora nel pieno della propria maturità sportiva, abituato fino a poco tempo fa a giocarsi le proprie chance nella Champions League che conta.

Alla fine, però, il classico ragionamento economico ha avuto la meglio: con un contratto ancora valido fino al giugno 2030 con il City, la scelta di accettare il trasferimento in Arabia rappresenta per lui l’occasione di un ingaggio probabilmente irripetibile altrove, oltre alla possibilità di ritrovare in campionato un altro volto noto al calcio italiano, l’attaccante della Nazionale Mateo Retegui, già naturalizzato punto di riferimento offensivo proprio dell’Al-Qadsiah dopo la sua avventura all’Atalanta.

E il Milan? Un piccolo tesoretto extra

C’è poi un ultimo dettaglio che riguarda più da vicino i tifosi rossoneri, e che rende questa cessione ancora più interessante da seguire per chi ha vissuto gli anni migliori di Reijnders in maglia Milan. Nel momento in cui aveva ceduto il proprio centrocampista al Manchester City la scorsa estate, il club di via Aldo Rossi si era infatti riservato una percentuale importante sulla futura rivendita del cartellino. Ebbene, con questo nuovo trasferimento verso l’Arabia Saudita da circa 61 milioni di euro, il Milan incasserà circa 14 milioni di euro aggiuntivi, un piccolo ma gradito tesoretto che arriva proprio nel pieno di una sessione di calciomercato in cui i rossoneri stanno cercando fondi freschi da reinvestire sulla propria rosa.

Un vero e proprio colpo di fortuna per le casse rossonere, che ricorda ancora una volta quanto sia importante, per i club che decidono di cedere i propri gioielli, riuscire a strappare questo tipo di clausole nelle trattative in uscita: percentuali che, come in questo caso, possono trasformarsi in entrate inaspettate a distanza di tempo, quando meno te lo aspetti.

Reijnders-Manchester City: Un trend che ormai non stupisce più

La vicenda Reijnders, in fondo, si inserisce perfettamente in un trend che il calcio europeo sta osservando ormai da diverse stagioni, con la Saudi Pro League che continua ad attrarre calciatori sempre più giovani e ancora nel pieno della propria carriera, non più soltanto vecchie glorie in cerca dell’ultimo, ricchissimo contratto della propria vita professionale. Un olandese di 27-28 anni, reduce da una FA Cup vinta e da una stagione tutto sommato positiva sul piano personale, che sceglie di lasciare uno dei club più forti al mondo dopo appena dodici mesi, è un segnale che il mondo del calcio farebbe bene a non sottovalutare.

Per il Manchester City si apre ora la caccia al sostituto, con la dirigenza citizens che dovrà individuare rapidamente un nuovo profilo per completare il centrocampo in vista della stagione che sta per cominciare. Per Reijnders, invece, si apre un capitolo completamente nuovo della propria carriera, lontano dai riflettori della Premier League ma decisamente più ricco dal punto di vista economico. Chissà se, tra qualche anno, si guarderà indietro con qualche rimpianto o se, semplicemente, avrà fatto la scelta più razionale possibile per il proprio futuro.

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