
A prendersi i titoli dei giornali, come spesso accade, sono stati Donyell Malen e Paulo Dybala. Il primo per il rigore trasformato nei minuti di recupero, il secondo per il peso tecnico che continua ad avere nella manovra offensiva della Roma, nonostante i tre mesi di stop: eppure, nella rimonta da cardiopalma contro il Parma, c’è un altro protagonista che merita lo stesso spazio: Devyne Rensch.
L’esterno olandese è entrato in campo nel finale, quando la partita sembrava ormai indirizzata. In pochi minuti, però, ha ribaltato completamente l’inerzia della gara. Prima la rete del pareggio con una conclusione al limite dell’area, poi l’azione che ha portato al rigore decisivo, conquistato grazie alla rapidità con cui è riuscito ad anticipare il diretto avversario in area di rigore. Due giocate pesantissime che hanno permesso alla Roma di completare una rimonta che sembrava quasi impossibile.
Il suo impatto è stato devastante non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo. Energia, intensità e voglia di incidere: caratteristiche che hanno acceso la squadra nel momento più complicato del match. Al termine della gara, l’olandese ha affidato ai social tutta la propria gioia, celebrando il successo con entusiasmo e sottolineando ancora una volta il forte legame creato con l’ambiente romanista: “La Roma non muore mai!”
Roma, una crescita costruita con pazienza per Rensch
Quella del Tardini non è stata una serata isolata. Nelle ultime settimane Rensch sta attraversando il periodo migliore da quando è arrivato alla Roma. Il classe 2003 è riuscito a diventare sempre più importante nelle rotazioni di Gian Piero Gasperini, trovando continuità e incidendo con numeri significativi.
Nelle ultime cinque presenze sono arrivati 1 gol e 3 assist, segnali chiari di un giocatore che sta acquisendo fiducia e sicurezza nei propri mezzi. Una crescita resa ancora più significativa dal fatto che, fino a pochi mesi fa, il suo spazio sembrava essersi ridotto notevolmente.
Dopo un avvio di stagione incoraggiante, infatti, Gasperini aveva progressivamente diminuito il suo impiego, preferendo altre soluzioni sugli esterni, come Tsimikas. Tra Gennaio e Febbraio, Rensch ha trovato pochissimo spazio in campionato, vivendo un periodo complicato soprattutto dal punto di vista della continuità.
Nonostante ciò, il difensore olandese non ha mai smesso di lavorare, mantenendo sempre un atteggiamento professionale e mettendosi sempre a disposizione della squadra.
Le difficoltà superato certificano un miglioramento anche nei numeri
L’adattamento al calcio italiano non è stato semplice. Rensch ha alternato buone prestazioni ad altre più difficili, soprattutto nella fase difensiva, dove in alcune occasioni ha pagato inesperienza e poca continuità. Anche la Roma, nel corso della stagione, ha attraversato momenti delicati, perdendo terreno nella corsa ai vertici della classifica.
Proprio nei periodi più complicati, però, l’olandese ha mostrato segnali importanti dal punto di vista caratteriale. Pur senza essere uno dei giocatori più appariscenti della rosa, ha continuato a farsi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa. La sua disponibilità e la capacità di adattarsi a entrambe le corsie laterali sono diventate qualità molto apprezzate dallo staff tecnico.
I numeri stagionali raccontano una crescita concreta: 22 presenze complessive, un gol e 4 assist, dati decisamente superiori rispetto a quelli della passata stagione, 14 presenze, zero gol e un assist. Un miglioramento che conferma il percorso di maturazione di un giocatore ancora molto giovane ma già capace di ritagliarsi uno spazio importante.
Il futuro può essere ancora giallorosso
Il futuro della Roma verrà definito soltanto a fine stagione, ma una cosa appare evidente: Rensch si è guadagnato la fiducia dell’ambiente. Fin dal giorno della firma con il club giallorosso, quando si emozionò fino alle lacrime, il legame con la piazza è sembrato autentico e sincero.
La sua duttilità rappresenta un valore aggiunto importante per Gasperini, che considera fondamentali gli esterni capaci di garantire corsa, intensità e applicazione tattica. Rensch può giocare sia a destra che a sinistra, offrendo soluzioni diverse e diventando un’alternativa preziosa all’interno della rosa.
In una squadra ricca di personalità e giocatori offensivi, l’olandese si sta ritagliando il proprio spazio attraverso il lavoro quotidiano e la disponibilità. Senza proclami, senza polemiche, ma con prestazioni sempre più convincenti. E oggi, dopo mesi difficili, Devyne Rensch si sta finalmente prendendo la Roma.
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