Home calciomercato Ricardo Rodriguez-Torino, è fatta: il ritorno a casa dello svizzero

Ricardo Rodriguez-Torino, è fatta: il ritorno a casa dello svizzero

0
Ricardo Rodriguez-Torino, è fatta: il ritorno a casa dello svizzero

Torino, colpo a sorpresa: Ricardo Rodriguez torna in granata da svincolato.

Nel calcio, si sa, le storie più belle sono spesso quelle dei ritorni a casa. E quella di Ricardo Rodriguez, che si appresta a rivestire la maglia del Torino a distanza di appena due anni dal suo primo addio, è probabilmente una delle sorprese più curiose e piacevoli di questo finale di calciomercato, un colpo arrivato letteralmente col gong ormai suonato, sfruttando le regole che permettono di tesserare giocatori svincolati anche dopo la chiusura ufficiale della sessione. Un arrivo importante per una squadra in difficoltà totale. 

Un ritorno arrivato quasi in punta di piedi per Ricardo Rodriguez

Come rivelato da Fabrizio Romano, il difensore svizzero ha trovato l’accordo definitivo con il Torino per il proprio ritorno in granata, chiudendo così un’operazione che si era iniziata a materializzare già nelle scorse settimane, quando il nome di Rodriguez era tornato con insistenza tra i profili sondati dal direttore sportivo Gianluca Petrachi per rinforzare il reparto difensivo. Il classe 1992 arriva a parametro zero, dopo la conclusione della propria esperienza in Spagna con la maglia del Real Betis, e si rimette immediatamente a disposizione di un ambiente che conosce alla perfezione, avendo già vestito la maglia granata per quattro stagioni, dal 2020 al 2024.

Una vera e propria suggestione di mercato che, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, aveva iniziato a prendere corpo già a fine agosto, quando l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà aveva svelato come Rodriguez stesse valutando diverse proposte, tra cui proprio quella arrivata dal club di Urbano Cairo. Nel frattempo, sul giocatore si era mossa anche la Sampdoria, alla ricerca di profili internazionali ed esperti per il proprio percorso di rilancio, ma alla fine ha prevalso il fascino del ritorno a Torino, città e ambiente che lo svizzero conosce ormai come le proprie tasche.

Perché serviva proprio lui

Dal punto di vista squisitamente tecnico, l’esigenza del Torino era chiara da tempo: trovare un difensore mancino di ruolo per completare la retroguardia di Ignazio Abate, tecnico che predilige la difesa a tre e che fino a questo momento aveva dovuto adattare Cristiano Biraghi in quella posizione, senza però risolvere del tutto il problema strutturale del reparto arretrato granata. L’arrivo di un mancino naturale come Rodriguez, abituato da anni a giocare come braccetto sinistro in una retroguardia a tre, permette quindi ad Abate di ritrovare l’assetto tattico ideale, con più soluzioni e alternative valide per tutta la stagione.

Le caratteristiche di Rodriguez, del resto, sono note a tutti gli appassionati di Serie A: senso della posizione, ottima visione di gioco, capacità di impostare l’azione dal basso e cross precisi, doti che compensano una progressiva riduzione della rapidità atletica, fisiologica per un giocatore che il 25 agosto scorso ha compiuto 34 anni. Proprio l’età rappresenta l’unico vero interrogativo attorno a questa operazione: non parliamo certo di un investimento in prospettiva, ma di un rinforzo pensato per il presente, capace di garantire affidabilità immediata e magari anche una guida per i compagni più giovani del reparto arretrato.

Il legame speciale con Torino

Non è un caso che Rodriguez, tra le varie proposte ricevute, abbia scelto proprio di tornare in granata. Lo svizzero, di origini cilene, aveva lasciato Torino nell’estate 2024 alla scadenza naturale del proprio contratto, dopo aver totalizzato 129 presenze, un gol e tre assist in quattro stagioni. Proprio nell’annata 2023-2024, probabilmente la sua migliore con la maglia granata, Rodriguez era stato un titolare fisso della retroguardia, contribuendo al nono posto finale conquistato dalla squadra allora allenata da Ivan Juric, complice anche una delle miglior difese del campionato.

Dopo l’addio al Torino, il difensore aveva scelto la Liga, firmando con il Real Betis, club con cui ha disputato due stagioni complessivamente positive, arrivando anche a giocarsi una finale di Conference League. Un’esperienza che gli ha permesso di continuare a crescere sotto il profilo internazionale, mantenendo alto il proprio status anche in Nazionale, dove Rodriguez resta uno dei calciatori più esperti e affidabili a disposizione del ct della Svizzera, avendo peraltro preso parte a ben quattro edizioni dei Mondiali.

Ricardo Rodriguez ritrova anche un connazionale

Un dettaglio che non guasta, in ottica di ambientamento immediato, riguarda anche la presenza in rosa del connazionale Comert, altro difensore svizzero già in forza al Torino. Un fattore che, seppur secondario rispetto alle valutazioni prettamente tecniche, può comunque facilitare l’inserimento di Rodriguez in un gruppo che lo svizzero, va detto, conosce già molto bene per storia personale e per aver vissuto in prima persona l’ambiente granata negli anni precedenti.

Un mercato di rinforzi last minute per Abate

Quello di Rodriguez si inserisce in un contesto di mercato granata che, nelle ultime settimane, ha visto il Torino muoversi con decisione anche su altri fronti, a partire dalla porta, dove i granata avevano trovato l’intesa con Lucas Perri, complice la programmata partenza di David Trafford verso il Leeds. Un mercato, quello orchestrato da Petrachi, che punta evidentemente a garantire ad Abate una rosa più solida ed esperta possibile, capace di affrontare con maggiore serenità una stagione in cui il Torino avrà l’obiettivo, come ogni anno, di consolidare la propria posizione a metà classifica e magari sognare qualcosa in più.

Cosa aspettarsi ora dal nuovo innesto per Abate in casa Torino

Con l’accordo ormai definito, Rodriguez si prepara a un iter piuttosto rapido tra visite mediche e firma sul contratto, per poi mettersi immediatamente a disposizione di Abate. Difficile pensare a un impiego dal primo minuto nell’immediato, vista l’assenza di allenamenti con il gruppo nelle ultime settimane, ma la sensazione, condivisa anche dai colleghi che seguono quotidianamente le vicende granata, è che possa trattarsi di una soluzione rapidamente spendibile anche da titolare sul centrosinistra della retroguardia.

Per i tifosi del Torino, che due anni fa avevano salutato Rodriguez con affetto al termine di un ciclo comunque positivo, il countdown per rivederlo in campo con la maglia granata è già iniziato. Una storia di ritorno che profuma di lieto fine, arrivata proprio nelle battute conclusive di un calciomercato che, ancora una volta, ha saputo regalare colpi di scena fino all’ultimo respiro.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui