
Rodrigo Mora sta Per diventare un nuovo giocatore della Roma. La trattativa con il Porto ha vissuto l’accelerata decisiva nelle ultime ore, con il club giallorosso pronto a mettere sul tavolo 25 milioni di euro immediati, oltre a una clausola del 50% sulla futura rivendita. Una formula che potrebbe essere modificata già dalla prossima estate: la Roma avrebbe infatti la possibilità di eliminare la percentuale versando altri 25 milioni, arrivando così ai 50 milioni complessivamente richiesti dal club portoghese.
Un investimento importante, soprattutto per un giocatore ancora giovanissimo, ma che racconta bene la fiducia riposta dalla società e, soprattutto, da Gian Piero Gasperini. Il tecnico vede in Mora il profilo ideale per completare la trequarti e aggiungere imprevedibilità, tecnica e soluzioni offensive alla sua nuova Roma.
Rodrigo Mora, un talento fuori dagli schemi
Classe 2007, 19 anni, Mora ha già alle spalle un percorso che lo distingue dalla maggior parte dei coetanei. È stato il più giovane esordiente nella storia del calcio professionistico portoghese e, nel corso delle sue prime stagioni tra i grandi, ha accumulato un’esperienza europea superiore a quella di quasi tutti i giocatori attualmente presenti nella rosa giallorossa.
Il suo rendimento racconta solo una parte del talento: nella stagione 2024/2025 ha chiuso con 12 gol e 4 assist in 40 presenze con il Porto, trovando la rete anche nelle sfide europee contro la Roma. Numeri che hanno contribuito ad accendere l’interesse dei principali club europei e a convincere la società capitolina a puntare con decisione su di lui.
Mora, però, non è soltanto statistiche. La sua caratteristica più evidente è la capacità di dominare spazio e tempo quando ha il pallone tra i piedi. Alto appena 1.68 metri, sfrutta il baricentro basso e una notevole forza nelle gambe per resistere alla pressione, proteggere il pallone e uscire da situazioni che sembrano ormai compromesse.
Mora, il ruolo ideale nella Roma di Gasp
Ed è proprio qui che entra in gioco Gasperini. Mora nasce principalmente come trequartista e ama ricevere tra le linee, dove può combinare con i compagni, attaccare gli spazi e scegliere se rifinire o concludere. Nel corso della sua giovane carriera è stato utilizzato anche da esterno, mezzala e seconda punta, dimostrando una duttilità che potrebbe rilevarsi preziosa.
Nella Roma, l’idea è quella di utilizzarlo prevalentemente sul centro-sinistra del 3-4-2-1, al fianco di uno tra Dybala e Soulé e alle spalle del centravanti. Una posizione che potrebbe permettergli di esprimere al meglio le sue qualità, senza limitarne la libertà di movimento.
Il portoghese ha già avuto modo di giocare in un sistema simile nella parte finale della stagione 2024/2025, quando il Porto è passato a una struttura a tre. In quel periodo Mora ha agito proprio alle spalle della punta, mettendo in mostra numeri importanti e confermando di poter interpretare quella zona di campo con naturalezza.
Mora, il fattore Dybala
La presenza di Paulo Dybala potrebbe rappresentare un ulteriore elemento decisivo nella crescita del giovane portoghese. Tecnica, fantasia e capacità di giocare tra le linee sono caratteristiche che accomunano i due giocatori. Gasperini potrebbe alternarli, affiancarli oppure sfruttarne la complementarietà per aumentare la qualità negli ultimi metri.
Mora potrebbe diventare così una sorta di investimento per il presente e per il futuro. Dybala resta il riferimento tecnico della squadra, mentre il portoghese avrebbe il tempo necessario per crescere al suo fianco e imparare da un giocatore con caratteristiche per certi versi simili.
Mora, la scommessa di Gasperini e della Roma
Il paragone con il Papu Gómez, già emerso nelle valutazioni interne alla Roma, non nasce soltanto dalla statura. Mora possiede quella combinazione di rapidità, tecnica nello stretto e imprevedibilità che può diventare devastante in un calcio aggressivo come quello di Gasperini.
Il tecnico, del resto, ha già dimostrato in passato di saper valorizzare giocatori offensivi capaci di muoversi liberamente tra le linee e di trasformarli in protagonisti assoluti. Per questo l’arrivo di Mora non rappresenterebbe soltanto un colpo di mercato: sarebbe una scommessa precisa sul talento.
E la sensazione è che, nelle mani di Gasperini, quella scommessa possa diventare molto presto una certezza.
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