
Spagna-Arabia Saudita 4-0: Yamal e doppietta Oyarzabal, le Furie Rosse si riscattano. Bastava una vittoria per cancellare lo spavento dello 0-0 contro Capo Verde, e la Spagna l’ha trasformata in una vera e propria dimostrazione di forza. Le Furie Rosse hanno travolto 4-0 l’Arabia Saudita nella seconda giornata del Gruppo H, chiudendo praticamente i conti già nei primi venticinque minuti di gioco e tornando al comando della classifica del proprio girone in attesa del risultato tra Uruguay e Capo Verde.
Spagna-Arabia Saudita: Yamal subito titolare, e sblocca dopo dieci minuti
Il primo dato interessante di questa partita riguarda le scelte di formazione di Luis de la Fuente, che dopo averlo gestito con grande cautela all’esordio contro Capo Verde, ha deciso di lanciare Lamine Yamal dal primo minuto. Una scelta che si è rivelata immediatamente vincente: bastano infatti dieci minuti perché il fenomeno del Barcellona trovi il gol che sblocca il match, il primo della sua personale Coppa del Mondo. Un momento speciale che lo stesso Yamal, visibilmente emozionato nel post partita, ha raccontato sottolineando quanto fosse particolare per lui segnare in un Mondiale, ricordando come le edizioni precedenti le avesse seguite ancora seduto tra i banchi di scuola.
Il vantaggio iniziale ha avuto un effetto quasi liberatorio sulla squadra di De la Fuente, apparsa fin da subito molto più sciolta e pericolosa rispetto alla prestazione opaca offerta contro Capo Verde nella gara d’esordio.
La doppietta di Oyarzabal in due minuti
Se il gol di Yamal aveva già messo in discesa la partita, quanto accaduto tra il 21′ e il 24′ ha di fatto chiuso ogni discorso d’incertezza. Mikel Oyarzabal, centravanti della Real Sociedad, si è preso la scena con una doppietta personale realizzata in appena due minuti, prima trasformando un assist proprio di Yamal e poi completando l’opera con un’altra finalizzazione precisa che ha portato la Spagna sul 3-0. Una serata praticamente perfetta per l’attaccante basco, che con questi due gol è arrivato a quota 27 reti complessive in nazionale, ben 21 delle quali realizzate sotto la gestione tecnica di Luis de la Fuente, un dato che racconta bene quanto il commissario tecnico spagnolo abbia saputo valorizzare al meglio le caratteristiche del proprio centravanti.
Con il 3-0 già acquisito a meno di mezz’ora dal fischio d’inizio, la partita ha perso rapidamente ogni residua incertezza, trasformandosi in un assolo quasi totale della Spagna, che ha continuato a costruire occasioni su occasioni contro un’Arabia Saudita apparsa praticamente incapace di reagire alla qualità messa in campo dagli avversari.
Il poker della Spagna arriva con un autogol dell’Arabia Saudita, sfiorato anche il quinto
In avvio di ripresa, al 49′, arriva anche il poker: un’azione corale spagnola si conclude con un’autorete di Al Tambakti, difensore saudita, che fissa il punteggio sul 4-0. Da quel momento in avanti, con il risultato ormai ampiamente al sicuro, la Spagna ha fisiologicamente abbassato i ritmi, gestendo il pallino del gioco senza però rinunciare del tutto a cercare ulteriori reti.
Non sono mancate le occasioni per arrotondare ulteriormente il bottino: clamoroso, in particolare, l’episodio capitato a Oyarzabal, che dopo uno svarione del portiere saudita Al-Owais ha provato a concludere con un pallonetto di prima intenzione che si è stampato sulla parte alta della traversa, sfiorando quello che sarebbe potuto diventare uno dei gol più belli di questo intero Mondiale. Nel finale, inoltre, un gol di Ferran Torres, entrato nella ripresa, è stato giustamente annullato per una posizione di fuorigioco di pochi centimetri su un assist di Pedro Porro.
L’unico vero tentativo offensivo dell’Arabia Saudita in tutta la partita è arrivato con un tiro dalla distanza di Al Hamdan, bloccato senza affanni da Unai Simón, mai realmente impegnato nel corso dei novanta minuti.
Una risposta convincente dopo lo spavento di Capo Verde
Quello che colpisce di più, osservando questa prestazione, è il netto cambio di marcia rispetto a quanto visto nella gara d’esordio contro Capo Verde, chiusa a sorpresa sullo 0-0 nonostante un dominio quasi totale del possesso palla da parte della Spagna. Stavolta, invece, le Furie Rosse hanno saputo concretizzare fin da subito la propria superiorità tecnica, dimostrando lucidità e cinismo sotto porta, due qualità che erano sembrate mancare clamorosamente nella sfida d’apertura. Capo verde che, comunque, sta dimostrando di essere una solida realtà di questo mondiale. Una delle potenziali soprese che può arrivare ai sedicesimi del torneo.
Una risposta che restituisce fiducia all’ambiente spagnolo, reduce comunque dal titolo di campione d’Europa in carica e quindi tra le candidate più accreditate alla vittoria finale di questo Mondiale. Il successo netto della Spagna sull’Arabia Saudita conferma come la qualità della rosa a disposizione di De la Fuente resti probabilmente la più completa dell’intero torneo, capace di esprimersi al massimo livello quando trova le giuste motivazioni e la lucidità sotto porta.
La classifica del Gruppo H: Spagna in vetta, Arabia Saudita deve vincere l’ultima partita
Grazie a questa vittoria, la Spagna sale a quota quattro punti, portandosi al comando della classifica del Gruppo H. La situazione resta però apertissima: l’Arabia Saudita, che nella gara d’esordio aveva messo paura all’Uruguay salvo poi farsi riprendere nel finale, si ritrova ora a un solo punto, in un girone che si preannuncia equilibratissimo fino all’ultima giornata. Determinante, in questo senso, sarà il risultato della sfida serale tra Uruguay e Capo Verde, che completerà il quadro della seconda giornata.
L’ultimo turno del Gruppo H si preannuncia decisivo per stabilire la classifica definitiva: sabato 27 giugno, in contemporanea, andranno in scena Uruguay-Spagna e Capo Verde-Arabia Saudita, due sfide che decideranno chi accederà alla fase a eliminazione diretta e con quale piazzamento. Sicuramente uno dei gironi, a sopresa, più equilibrato di questo mondiale.
Una vittoria netta, convincente e costruita con grande qualità tecnica, quella ottenuta dalla Spagna contro l’Arabia Saudita. De la Fuente ritrova il sorriso dopo lo spavento dell’esordio, lanciando definitivamente Lamine Yamal dal primo minuto e raccogliendo i frutti di una doppietta extra-lusso firmata da Oyarzabal. Resta da capire se questa prestazione rappresenti davvero la svolta definitiva per le ambizioni spagnole in questo Mondiale, ma intanto il messaggio lanciato alle concorrenti del proprio girone, e non solo, è fortissimo. Ora la nazional spagnole deve rimanere lucida e pensare al match importantissimo contro l’Uruguay del Loco Bielsa, una partita che vale molto più dei tre punti, ma vale un primo posto.
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