
Udinese, fiducia a sorpresa in Runjaic dopo il 3-0 con il Lecce: la società non cambia. “Mi sento in grado di risollevare la squadra”.
Cinque sconfitte consecutive, un pesantissimo 0-3 casalingo contro il Lecce e una prestazione che lo stesso allenatore ha definito la peggiore da quando siede sulla panchina bianconera. Eppure, almeno per il momento, l’Udinese non sembra intenzionata a cambiare guida tecnica. La posizione di Kosta Runjaic, nonostante una crisi sempre più evidente, non sarebbe infatti in bilico: secondo quanto riportato da Sky Sport e rilanciato da SOS Fanta, la famiglia Pozzo sarebbe orientata a confermare la fiducia al tecnico tedesco, concedendogli la possibilità di provare a invertire la rotta.
Una scelta che fa discutere, soprattutto alla luce dei risultati delle ultime settimane. L’Udinese continua a perdere e la sconfitta contro il Lecce ha lasciato in eredità interrogativi pesanti sul rendimento della squadra, sulla tenuta difensiva e sulla capacità di reagire nei momenti difficili. Al Bluenergy Stadium, i friulani sono apparsi in difficoltà nei duelli, poco aggressivi e incapaci di trovare soluzioni efficaci per contrastare gli avversari. Non a caso, al termine della partita, sono arrivati anche i fischi del pubblico.
Udinese, cinque sconfitte di fila ma Runjaic resta al suo posto
Il dato che colpisce maggiormente è la striscia negativa. Cinque sconfitte consecutive rappresentano un campanello d’allarme evidente per una squadra che aveva iniziato la stagione con ambizioni decisamente più tranquille. Il momento attuale, invece, ha fatto precipitare l’Udinese in una situazione delicata, nella quale ogni nuova battuta d’arresto aumenta la pressione sull’allenatore e sull’intero ambiente.
La sconfitta contro il Torino aveva già lasciato parecchie perplessità. I bianconeri erano riusciti a rimanere in partita, ma un errore pesante aveva compromesso la possibilità di portare a casa un risultato positivo. Contro il Lecce, però, la prestazione è stata ancora più preoccupante: la formazione friulana non è riuscita a imporre la propria fisicità, ha perso numerosi duelli e ha concesso agli avversari troppe opportunità per prendere il controllo della gara.
In questo contesto, la scelta di confermare Runjaic rappresenta una presa di posizione significativa da parte della proprietà. La società sembra voler evitare una decisione dettata esclusivamente dalla pressione del momento, preferendo valutare il lavoro dell’allenatore e la possibilità di una reazione nelle prossime giornate.
Runjaic non cerca alibi: “È stata la prestazione peggiore da quando sono qui”
Nel post partita, l’allenatore bianconero ha usato parole molto dure per descrivere quanto visto contro il Lecce. Runjaic ha riconosciuto che la squadra non è riuscita a esprimere il proprio gioco, perdendo il confronto fisico e mostrando poca intensità. Una prestazione che lo ha sorpreso negativamente, anche perché arrivata dopo una settimana nella quale le sensazioni sul lavoro quotidiano erano state differenti.
“È stata la prestazione peggiore da quando sono qui, abbiamo perso i duelli a livello fisico, non siamo stati intensi nel gioco”, ha dichiarato il tecnico. Un’ammissione netta, che non lascia spazio a interpretazioni: per Runjaic, la prova offerta dalla squadra è stata insufficiente sotto diversi aspetti.
L’allenatore si è assunto le proprie responsabilità, precisando di sentirsi coinvolto anche nelle precedenti sconfitte. Non ha cercato un capro espiatorio e ha preferito sottolineare la necessità di analizzare il momento nel suo complesso. Il problema, secondo il tecnico, non riguarda soltanto un singolo errore o una scelta di formazione, ma una prestazione collettiva lontana dal livello richiesto.
Runjaic ha individuato poche eccezioni nella squadra scesa in campo. Nella prima frazione ha salvato la prova di Davis e Alaba, aggiungendo anche Okoye tra i giocatori che non ritiene responsabili della valutazione negativa complessiva.
“Mi sento in grado di risollevare questa squadra”
Il passaggio più importante delle dichiarazioni di Runjaic riguarda il proprio futuro. Nonostante la serie negativa e la prestazione contro il Lecce, il tecnico non ha manifestato dubbi sulla possibilità di rimettere in carreggiata l’Udinese.
“Mi sento ovviamente in grado di risollevare questa squadra”, ha affermato, riconoscendo che la situazione è complicata ma ricordando anche come il club abbia già attraversato momenti difficili nel corso della propria storia recente.
Parole che si inseriscono perfettamente nel quadro della fiducia societaria. Se la proprietà intende proseguire con Runjaic, l’allenatore dovrà dimostrare di avere ancora la capacità di incidere sul gruppo, correggere gli errori e ritrovare quella solidità che nelle ultime settimane sembra essersi smarrita.
Alaba, Solet e le scelte di formazione: Runjaic spiega le sue decisioni
Tra gli argomenti affrontati in conferenza c’è anche l’impiego di David Alaba, schierato dal primo minuto e poi sostituito dopo aver accusato un fastidio. Il tecnico ha difeso la scelta di utilizzare il difensore austriaco in una posizione dalla quale potesse aiutare la squadra a sviluppare il gioco in verticale.
Runjaic ha spiegato che Alaba può ricoprire diversi ruoli e che la decisione era stata presa proprio per sfruttare la sua esperienza e la capacità di impostare l’azione. Le sue caratteristiche sono differenti da quelle di Solet, ma il suo contributo avrebbe dovuto offrire una soluzione alternativa nella costruzione dal basso.
La sostituzione, ha precisato l’allenatore, è stata legata a un problema fisico accusato dal giocatore. Non una bocciatura tecnica, quindi, ma una scelta dettata dalle condizioni del difensore.
Udinese, contro il Milan serve una risposta immediata
Il calendario mette ora l’Udinese davanti a un altro appuntamento impegnativo: la sfida contro il Milan, in programma domenica 25 ottobre alle 20:45. Per Runjaic sarà un banco di prova importante, non soltanto per la difficoltà dell’avversario ma anche per il momento psicologico della squadra.
Dopo cinque sconfitte consecutive, i bianconeri hanno bisogno di interrompere la serie negativa e ritrovare fiducia. Non sarà sufficiente limitare gli errori: servirà una prestazione più intensa, capace di mostrare che le parole dell’allenatore possono tradursi in un cambiamento concreto.
La società, almeno per ora, sembra aver scelto la continuità. Una decisione che può essere letta come un atto di fiducia nel lavoro di Runjaic, ma che inevitabilmente alza il livello delle aspettative sulle prossime partite. L’allenatore dovrà dimostrare di poter correggere i problemi emersi e di avere ancora il controllo della situazione.
Il 3-0 contro il Lecce è stato un campanello d’allarme difficile da ignorare. Lo stesso Runjaic lo ha definito senza mezzi termini la peggiore prestazione della sua esperienza a Udine. Adesso, però, il tempo delle analisi dovrà lasciare spazio alle risposte.
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