Vecchie Glorie: parliamo di Adrian Mutu

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Giunti ad un altro appuntamento dedicato alle “Vecchie Glorie”, per l’occasione parliamo di Adrian Mutu, ex calciatore – e attualmente allenatore – rumeno. In Italia per molti anni, ha vestito le maglie di Inter, Hellas Verona, Parma, Juventus, Fiorentina e Cesena, più diverse di altri campionati, come quella del Chelsea. Considerato uno dei giocatori rumeni più forti di sempre, grazie ad una carriera ricca di gol e trofei, oltre che di alti e bassi, che fanno di Mutu un ex calciatore di tutto rispetto.

Adrian Mutu: i primi anni in Romania

Nato l’8 Gennaio 1979 a CălineștiAdrian Mutu ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio con la squadra del suo distretto (quello di Arges), ovvero FC Arges, con cui debutta nel 1996/1997 giocando nella massima serie per ben tre stagioni, totalizzando 47 presenze e 14 gol.

Nel 1998/1999 si sposta alla Dinamo Bucarest, rimanendovi fino al Gennaio 2000, giocando in 36 occasioni e trovando addirittura 26 reti, vincendo persino il campionato. All’inizio del 2000 viene chiamato da una compagine italiana di grande successo, ovvero l’Inter, con cui giocherà appena qualche mese.

Le stagioni italiane

Approdato in nerazzurro, Mutu non rispetta le aspettative, giocando in 14 circostanze ma andando a segno in sole due occasioni. La Serie A diventerà, però, la sua casa per diverso tempo.

Nel Giugno del 2000 si accasa allora all’Hellas Verona, rimanendovi circa due stagioni per poi andare via ad Agosto 2002 a seguito della retrocessione. Con gli scaligeri si mette in mostra e si fa le ossa nel campionato italiano, riuscendo a siglare 17 reti in 63 match. Nel 2002/2003 è la volta del Parma, per appena una stagione, sebbene molto prolifica. Ben 22 gol in 36 sfide. In seguito, dal 2003 all’Agosto del 2004, avviene la parentesi Premier League con il Chelsea, con 38 gare disputate e 10 gol messi a segno.

Ritorna così in Italia e stavolta si ritrova a vestire la maglia della Juventus per le stagioni 2004/2005 e 2005/2006. Il primo anno gioca solo una volta, a causa di alcune problematiche legate all’acquisto. Nella seconda stagione riesce a ottenere più spazio e visibilità, segnando 11 gol in 46 partite.

L’esplosione di Mutu arriva però con la maglia della Fiorentina, squadra con la quale gioca ben cinque stagioni, senza mai riuscire però ad alzare una coppa. Ben 69 gol e 143 partite giocatore, per l’attaccante rumeno che ha visto molti calciatori andare via e approdare a Firenze, dando sempre il suo contributo alla causa Viola. Nel 2011 lascia così i toscani per l’ultima avventura in terra italiana.

Vecchie Glorie: parliamo di Adrian Mutu

Stavolta è il terreno dell’Emilia ad ospitarlo, con il Cesena che gli consegna le chiavi dell’attacco, seppur arrivino appena otto gol in 29 gare, molto poco rispetto a quello che ci si aspettava.

Estero e ritiro

Chiusa la parentesi Serie A, Mutu si sposta prima in Ligue 1 con l’Ajaccio, ottenendo 37 presenze e 11 gol in appena una stagione e mezzo, poi in Romania con il Petrolul Ploiesti. Da Gennaio a Giugno 2014 e poi nel Settembre dello stesso anno, appena 21 apparizioni e 6 gol. Nel 2015 gioca in India con il Pune City, scendendo in campo in dieci occasioni e trovando quattro reti. Da Gennaio a Giugno 2016 ancora nella sua terra, stavolta con il Targu Mures, 4 presenze e zero gol.

Con la nazionale rumena, dopo la gavetta tra under 16 (due presenze), under 18 (14 presenze e 8 gol) e under 21 (12 gettoni e 6 gol), Mutu ha trovato molto spazio con i “grandi”. Ben 77 gare e 35 gol.

Vecchie Glorie: parliamo di Adrian Mutu

Un personaggio dal carattere fumantino che avrebbe, probabilmente, ottenuto ancora di più se non fosse stato per alcune dinamiche extra campo. Adrian Mutu annuncia il suo ritiro dal calcio giocato il 20 Maggio 2016, all’età di 37 anni, dopo aver collezionato molti successi individuali, diventando il miglior marcatore rumeno della Serie A con 103 gol e, a pari merito con Gheorghe Hagi, il miglior cannoniere della nazionale, grazie alle 35 reti.

Adrian Mutu oggi: la vita da allenatore

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Adrian Mutu si è dedicato al percorso da allenatore, come fanno molti giocatori al termine della propria carriera.

Proprio come altri, non è riuscito ad allontanarsi dal rettangolo verde e si è cimentato in una nuova avventura. Anche in questo caso non è mancata la gavetta che ha portato il classe ’79 ad allenare il Rapid Bucarest, chiudendo la stagione con 22 partite totali e 34 punti realizzati, frutto di 10 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte.

Adrian Mutu deve chiaramente ancora “prenderci la mano”, ma sogna in grande e vorrebbe guidare compagini che in passato gli hanno dato fiducia.

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