Vecchie Glorie: parliamo di Lorenzo D’Anna

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Lorenzo D'Anna

Dopo avervi parlato di Daniele Mannini e di Giampiero Pinzi, la rubrica dedicata alle Vecchie Glorie del nostro calcio torna puntuale anche in data odierna. L’appuntamento di questo lunedì di dicembre è dedicato ad una bandiera e ad un’icona di una squadra che, purtroppo, oggi, milita nelle categorie più basse del football nostrano, il Chievo Verona: stiamo per presentarvi la storia di Lorenzo D’Anna.

Il ragazzo originario di Oggiono, in provincia di Lecco, ha iniziato la propria esperienza nel mondo del calcio con il Como ma, per la maggior parte della propria carriera, ha vestito la maglia dei clivensi. In 13 stagioni giallo-blu, l’atleta lombardo riesce a conquistare il cuore dei propri tifosi e raggiunge anche traguardi di spessore. Nel 2008, poi, appena le scarpe al chiodo ma continua la propria esperienza con il Chievo Verona. Con l’unica eccezione di un anno al Sudtirol, per altri 6 anni sposa la causa del club veneto. 

La carriera di Lorenzo D’Anna

Lorenzo D’Anna nasce il 29 gennaio 1972 ad Oggiono, in Lombardia. Fin dalla tenera età si appassiona al gioco del calcio, tanto da riuscire a sfondare tra i professionisti. Nel 1989, a soli 17 anni, entra a far parte del Como, prima formazione che crede in lui. Difensore di spessore e di carisma, fin dagli esordi viene apprezzato per le spiccate qualità, non solo tecniche ma anche umane

Vecchie Glorie: parliamo di Lorenzo D’Anna

Partito dalla C1, nel 1991 viene girato in prestito alla Pro Sesto, scendendo in campo in 27 occasioni e realizza anche una rete. 

La Fiorentina, l’esordio in A e la storia con il Chievo Verona

Nel novembre del 1992, quando si trova a metà stagione ancora in Serie C1, la Fiorentina decide di scommettere su di lui. L’esordio in Serie A non tarda ad arrivare: è il 10 gennaio 1993. Purtroppo, però, la condizione del club non è rosea e, a fine anno, la Viola retrocede in Serie B. L’anno successivo la squadra riconquista la promozione in massima serie ma, durante queste due annate, D’Anna gioca solamente 10 gare, per un totale di 513′. 

Nel 1994, quindi, si trasferisce al Chievo Verona, per cercare una compagine che abbia voglia di dargli fiducia e che punti realmente sul proprio valore. La squadra è una neo-promossa in Serie B, ma il classe ’72 non si fa intimorire dalla portata della sfida. Dopo le 11 presenze della prima stagione, dal 1995-1996 diventa una colonna portante dello spogliatoio, disputando 193 partite e segnando anche 6 gol in cadetteria. 

Vecchie Glorie: parliamo di Lorenzo D’Anna

Poco alla volta, Lorenzo D’Anna diventa una bandiera del club e un punto di riferimento per tutti i giovani che iniziano a militare per le fila del Chievo. Nel 2002-2003, dopo un campionato strepitoso, l’ex-Fiorentina ha il piacere e il merito di disputare due gare internazionali. Il 19 settembre e il 3 ottobre del 2002 il n°10, e poi n°8, gioca in Coppa UEFA i preliminari, contro lo Stella Rossa, venendo purtroppo eliminato. 

Dal 2002 al 2007 gioca con regolarità in Serie A, facendo registrare i seguenti numeri: 9 reti e 3 assist, non poco per un difensore. Con 354 partite in maglia Céo, è il secondo per presenze all-time alle spalle del solo Sergio Pellissier. Nell’estate del 2007, poi, si trasferisce al Piacenza, in Serie B; a gennaio dello stesso anno, invece, si accasa al Treviso, dove a giugno del 2008 chiuderà la propria carriera.

La carriera da allenatore di Lorenzo D’Anna

Conclusa la carriera in campo, fin da subito il nativo della provincia di Lecco firma un contratto da dirigente con il Chievo Verona, club al quale, sicuramente, è affettivamente molto legato. Come primo ruolo ricopre quello di assistente del direttore sportivo, Giovanni Sartori, uno dei DS più importanti e brillanti, anche oggi. 

Dal 9 ottobre del 2012, quattro anni dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Lorenzo D’Anna viene nominato nuovo tecnico della Primavera del Chievo, subentrando a Paolo Nicolato, oggi allenatore della Nazionale U-21 dell’Italia. 

Vecchie Glorie: parliamo di Lorenzo D’Anna

Il 9 luglio del 2013, in seguito a delle buone prestazioni alla guida della squadra giovanile dei gialloblù, viene notato da una prima squadra, militante in Lega Pro: il Südtirol. Nel 2014, l’anno successivo, tuttavia, viene contattato dalla proprietà clivense e gli viene proposto il ruolo che aveva già ricoperto nel 2012. D’Anna compie una scelta di cuore che, ai meno attenti, parrebbe quasi una decisione scellerata. Il classe ’72 torna alla guida della Primavera del Chievo, sostituendo nuovamente Paolo Nicolato.

Quattro anni più tardi, il 29 aprile del 2018, quando mancano ormai una manciata di gare alla fine del campionato di Serie A, viene promosso come allenatore della prima squadra. Il classe ’72 sostituisce Rolando Maran, che non era riuscito a guidare la compagine al di là del terzultimo posto. L’esordio in panchina avviene il 5 maggio, data che coincide con la vittoria per 2-1 sul Crotone

Il presente del tecnico lombardo

Il primo periodo a capo della formazione è felice e piena di soddisfazioni. Il neo-mister vince le ultime due gare di Serie A, portando a compimento la salvezza del Chievo, che fino al momento del suo approdo in panchina sembrava impossibile. Grazie a questa sua prova di valore e di competenza, viene confermato anche per la stagione successiva (2018-2019).

Vecchie Glorie: parliamo di Lorenzo D’Anna

L’inizio del nuovo campionato, però, non si rivela all’altezza delle aspettative e, quindi, il 9 ottobre del 2018 viene esonerato. Al momento della sua partenza la squadra ha collezionato solo due punti in otto gare ed è ultima

Considerazioni finali su un uomo silenzioso ma carismatico

Indubbiamente Lorenzo D’Anna è un calciatore che, per molti anni, non è stato al centro dei riflettori. Il suo ruolo e la sua squadra di appartenenza gli hanno permesso di vivere una carriera lontana dalle male-lingue. Aver dedicato tutta la propria vita ad una sola compagine, però, ha reso il classe ’72 un calciatore “immortale”

Essere il secondo di sempre per numero di presenze con il Chievo Verona non è “da tutti”; averlo fatto nel momento più splendente della storia dei veronesi è sinonimo di valore e qualità. Colonna del Chievo dei Miracoli, l’ex-Como ha avuto il piacere di disputare delle sfide anche in Coppa UEFA.

D’Anna non viene ricordato per il carattere scontroso o per la parlantina facile, bensì per il suo grande attaccamento alla maglia e ai colori clivensi. Aver lasciato la panchina della prima squadra del Südtirol per tornare alla primavera dei gialloblu dimostra, ancor di più, quanto i valori di Lorenzo D’Anna siano radicati e forti.

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