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Villareal-Napoli (3-1), Allegri: “Le partite si possono perdere, ma non in questo modo”

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Villareal-Napoli (3-1), Allegri: “Le partite si possono perdere, ma non in questo modo”

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato dopo la brutta sconfitta per tre a uno nella sfida di Champions League contro il Villareal.

La sconfitta contro il Villarreal lascia al Napoli più di una preoccupazione e Massimiliano Allegri, nel dopopartita, non nasconde la propria insoddisfazione. Il tecnico azzurro ha analizzato con lucidità gli errori commessi dalla squadra, soffermandosi soprattutto sulla perdita di equilibrio dopo il pareggio degli spagnoli e sulla difficoltà di gestire i momenti delicati della partita. Il problema, secondo l’allenatore, non è soltanto aver incassato gol, ma aver smesso di giocare da squadra proprio quando sarebbe servita maggiore lucidità. Tra le questioni affrontate anche la posizione di Kevin De Bruyne, gli errori di Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano e il rientro ormai vicino di Frank Anguissa, Mathías Olivera e Alisson Santos. Parole che fotografano un Napoli ancora alla ricerca della propria identità e chiamato a reagire immediatamente, perché il calendario non concede pause e il livello della Champions League non permette distrazioni.

Napoli, Allegri non ci sta dopo il Villarreal: “Le partite si possono perdere, ma non così”. E chiarisce su De Bruyne

Il passaggio più significativo dell’intervento di Allegri riguarda l’atteggiamento mostrato dal Napoli dopo aver subito il pareggio. Gli azzurri avevano avuto le opportunità per indirizzare la partita, ma non sono riusciti a sfruttarle e, una volta raggiunti dagli avversari, hanno perso progressivamente le distanze tra i reparti. Da quel momento la squadra ha cercato di risolvere la situazione individualmente, senza mantenere quella compattezza che avrebbe permesso di restare dentro la gara.

«In Champions queste partite vanno giocate in un altro modo», ha spiegato l’allenatore, sottolineando come il gol subito possa anche rientrare nella normale dinamica di una partita, mentre non sia accettabile perdere immediatamente organizzazione e lucidità. Allegri ha poi ribadito il concetto con una frase particolarmente netta: «Le partite si possono perdere, ma non in questo modo».

Il tecnico ha chiesto alla squadra di fermarsi, riflettere e analizzare quanto accaduto. Il Napoli, a suo giudizio, aveva le possibilità per ottenere un risultato positivo e avrebbe dovuto gestire meglio il pallone nei momenti decisivi. Invece, dopo l’1-1, gli azzurri si sono allungati e hanno finito per concedere agli avversari spazi che avrebbero potuto essere evitati.

La riflessione di Allegri non si limita alla singola partita europea. L’allenatore ha infatti ricordato come alcune situazioni simili si fossero già presentate in campionato, compresa la gara contro il Frosinone, nella quale il Napoli non era riuscito a sfruttare tutte le occasioni per chiudere il confronto. Il problema riguarda quindi le scelte negli ultimi metri, ma anche la capacità di restare equilibrati quando le cose non vanno secondo i piani.

De Bruyne, Allegri chiarisce: “Non ci siamo capiti”

Tra i temi più attesi c’erano inevitabilmente le indicazioni tattiche date a Kevin De Bruyne. Il belga rappresenta uno dei principali riferimenti tecnici della squadra, ma il suo impiego insieme a Scott McTominay richiede un lavoro di coordinamento per trovare la migliore distribuzione degli spazi e delle responsabilità.

Allegri ha spiegato di aver chiesto a De Bruyne di posizionarsi tra i due centrocampisti avversari, sfruttandone la qualità tecnica, mentre McTominay avrebbe dovuto avanzare maggiormente per attaccare l’area di rigore. L’idea era quella di aumentare la pericolosità offensiva attraverso movimenti complementari, evitando che i due giocatori finissero per occupare le stesse zone di campo.

Il risultato, però, non è stato quello sperato. «Gli ho chiesto di andare in mezzo ai due perché ha più tecnica di McTominay e alzare McTominay che poteva servire più alto dentro l’area, non ci siamo capiti», ha ammesso il tecnico.

Una spiegazione che non rappresenta necessariamente una bocciatura per il centrocampista belga, quanto piuttosto il riconoscimento di un meccanismo ancora da perfezionare. La convivenza tra giocatori di grande qualità può offrire al Napoli soluzioni importanti, ma richiede tempi di adattamento e una comprensione reciproca che si costruisce attraverso allenamenti e partite.

Gli errori di Di Lorenzo e Politano sotto la lente

Nel corso dell’analisi postpartita, Allegri ha affrontato anche alcuni episodi individuali che hanno contribuito alle difficoltà degli azzurri. In particolare, il tecnico si è soffermato sulla situazione che ha coinvolto Giovanni Di Lorenzo, chiamato a reagire con maggiore rapidità per contrastare il portatore di palla avversario.

L’allenatore ha evidenziato come il Napoli abbia commesso diversi passaggi poco utili, senza riuscire a guadagnare un vantaggio concreto, prima di trovarsi nella necessità di intervenire in ritardo. In una partita di questo livello, anche una sequenza apparentemente innocua può trasformarsi in un problema se viene accompagnata da una lettura difensiva non sufficientemente rapida.

Il messaggio rivolto al capitano è dunque legato soprattutto alla reattività e alla capacità di riconoscere immediatamente il pericolo. Allegri non ha messo in discussione il valore del giocatore, ma ha richiamato l’attenzione sulla necessità di correggere determinati comportamenti per evitare che si ripetano.

Anche l’errore tecnico di Politano è stato inserito in una riflessione più ampia. Per l’allenatore, sbagliare un controllo o un passaggio fa parte del calcio, ma una squadra ambiziosa deve essere capace di assorbire l’imprevisto senza perdere serenità. Dopo un episodio negativo, il Napoli avrebbe dovuto continuare a giocare con ordine, mantenendo le distanze e senza lasciarsi condizionare emotivamente.

Il problema dell’equilibrio e la richiesta di Allegri

L’allenatore ha insistito più volte sulla necessità di trovare una maggiore stabilità tra fase offensiva e difensiva. Il Napoli, secondo la sua analisi, riesce a creare occasioni e a portare diversi uomini nella metà campo avversaria, ma concede ancora troppo agli avversari. Un limite che diventa particolarmente evidente quando il ritmo aumenta e la squadra perde il controllo della partita.

«Da inizio stagione dobbiamo trovare equilibrio, creiamo molto in avanti ma poi concediamo abbastanza», ha osservato Allegri, riconoscendo come la questione debba essere affrontata attraverso il lavoro quotidiano. L’obiettivo non è trasformare il Napoli in una squadra rinunciataria, ma consentirgli di attaccare con maggiore sicurezza, sapendo di poter mantenere una struttura solida anche in caso di perdita del possesso.

Il tecnico ha inoltre evidenziato come, dopo il pareggio, gli azzurri abbiano smesso di ragionare collettivamente. La ricerca immediata del gol ha portato i giocatori ad allungarsi, aumentando le distanze tra i reparti e rendendo più complicata la gestione delle ripartenze avversarie.

Per Allegri, la soluzione passa dalla pazienza e dalla capacità di leggere i diversi momenti della gara. Non sempre è necessario accelerare, soprattutto quando il risultato è in equilibrio e ci sono ancora molti minuti da giocare. In determinate situazioni, conservare il possesso e ricostruire l’azione può essere più utile che tentare una giocata immediata.

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