
Conference League Atalanta, ora o mai più: a Miskolc si decide la qualificazione europea della Dea di Sarri.
Vigilia di grande attesa in casa Atalanta. Domani sera, giovedì 27 agosto, alle ore 20 italiane, i nerazzurri scenderanno in campo al DVTK Stadium di Miskolc, in Ungheria, per affrontare la gara di ritorno del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv. Una sfida che si preannuncia decisiva al cento per cento, considerando che il match d’andata disputato una settimana fa alla New Balance Arena di Bergamo si era concluso a reti bianche, lasciando totalmente aperto ogni scenario possibile in vista del ritorno.
Conference League: all’andata solo 0-0 per l’Atalanta
Ripercorriamo brevemente quanto accaduto nella gara d’andata, utile per inquadrare al meglio lo stato di forma delle due squadre in vista di questo appuntamento decisivo. L’Atalanta, al proprio esordio ufficiale sotto la gestione Sarri, aveva fatto la partita per larghi tratti dei novanta minuti, senza però riuscire a concretizzare la propria evidente superiorità territoriale contro un Hapoel Tel Aviv arrivato a Bergamo con un atteggiamento accorto e ben organizzato in fase difensiva. La squadra israeliana, dal canto suo, aveva costruito la propria unica vera occasione nitida della partita con Boateng, murato da un attento Carnesecchi proprio nel momento più delicato del primo tempo.
Nel finale di gara, complice anche l’ingresso di Nikola Krstovic dalla panchina, l’Atalanta aveva sfiorato in un paio di circostanze il gol che avrebbe indirizzato definitivamente la qualificazione, senza però trovare la zampata vincente. Il campo pesante, complice la pioggia caduta prima e durante l’incontro, aveva inevitabilmente condizionato la qualità di gioco espressa da entrambe le formazioni, in una serata che ha lasciato l’amaro in bocca all’ambiente nerazzurro più per le occasioni sprecate che per la reale pericolosità mostrata dagli avversari.
L’assenza pesante di Scalvini per l’Atalanta in Conference League
A complicare ulteriormente il quadro in vista del ritorno c’è anche una notizia poco gradita arrivata proprio nel corso della gara d’andata: Giorgio Scalvini è stato costretto a lasciare il campo anzitempo, prima dell’intervallo, per un problema fisico, venendo sostituito da Isak Hien. Un’assenza che, qualora confermata anche per la gara di ritorno, priverebbe Sarri di uno dei propri centrali difensivi più affidabili ed esperti proprio nel momento più delicato di questo primissimo scorcio di stagione europea, obbligando il tecnico toscano a fare nuovamente affidamento sulla coppia formata da Kossounou e, appunto, Hien al centro della propria retroguardia.
Chi è l’Hapoel Tel Aviv: un avversario da non sottovalutare
Vale la pena spendere qualche parola anche sull’avversario di turno, per capire meglio le insidie di questa sfida di ritorno. L’Hapoel Tel Aviv è arrivato a questo doppio confronto dopo aver già superato due turni preliminari, eliminando nell’ultimo round il GKS Katowice con un punteggio complessivo di 3-2, maturato grazie al successo per 2-0 dell’andata e alla sconfitta di misura per 2-1 rimediata poi in terra polacca. Un percorso che testimonia come la squadra israeliana, che disputa peraltro le proprie gare casalinghe in territorio ungherese per note ragioni geopolitiche, sia già rodata e abituata alla pressione di questo tipo di sfide a eliminazione diretta, a differenza di un’Atalanta che invece si è presentata a questo appuntamento con il proprio nuovo assetto tattico ancora in fase di rodaggio.
Il contesto: la sicurezza e le tensioni attorno alla gara d’andata
Non va inoltre dimenticato il contesto particolare in cui si è disputata la gara d’andata a Bergamo, blindatissima dalle forze dell’ordine locali per le tensioni geopolitiche legate alla presenza della squadra israeliana. Centinaia di agenti erano stati schierati in città, con oltre mille tifosi arrivati direttamente da Israele per sostenere la propria squadra, mentre nel tardo pomeriggio si era registrato anche un presidio di protesta a un isolato di distanza dallo stadio. Fortunatamente, la serata si era conclusa senza alcun tipo di incidente o momento di tensione rilevante, permettendo alla gara di svolgersi regolarmente.
L’importanza della qualificazione per l’Atalanta in Conference League
Al netto delle vicende di campo, appare superfluo sottolineare quanto sia importante per l’Atalanta staccare il pass per la fase a gironi della Conference League. Al di là del prestigio sportivo di poter competere anche quest’anno su un palcoscenico internazionale, seppur di categoria inferiore rispetto alla Champions League a cui i nerazzurri erano ormai abituati negli ultimi anni, la qualificazione porta con sé anche importanti ricadute economiche, fondamentali per continuare a sostenere il programma di investimenti sul mercato intrapreso dalla società orobica.
Un’eventuale, clamorosa eliminazione contro una squadra sulla carta decisamente inferiore per blasone e valore della rosa rappresenterebbe invece un colpo durissimo, sia dal punto di vista dell’immagine che sotto il profilo prettamente finanziario, complicando ulteriormente i piani stagionali di una squadra che si è già presentata a questo primo impegno internazionale con diverse defezioni e incognite ancora da sciogliere sotto la nuova gestione tecnica.
Le scelte di Sarri per la gara decisiva
In vista di questa sfida cruciale, il tecnico toscano dovrà sciogliere alcuni dubbi di formazione, complice anche il probabile forfait di Scalvini. Da capire se Sarri deciderà di puntare nuovamente sull’undici sostanzialmente titolare visto a Bergamo, magari con qualche accorgimento tattico per aumentare la pericolosità offensiva della propria squadra, oppure se opterà per un maggiore turnover, considerando anche l’imminente impegno di campionato che attende l’Atalanta nel prossimo fine settimana.
Quel che sembra certo è che la squadra nerazzurra dovrà necessariamente alzare il proprio livello di concretezza sotto porta rispetto a quanto mostrato nella gara d’andata, evitando di ripetere gli stessi errori di imprecisione che hanno caratterizzato la serata di Bergamo. Una vittoria, anche di misura, garantirebbe l’accesso diretto alla fase a gironi; un pareggio con gol, invece, spedirebbe la sfida direttamente ai calci di rigore, scenario che nessuno in casa Atalanta vorrebbe affrontare per una qualificazione così importante.
Un debutto europeo da riscattare
Insomma, la sensazione generale in vista di questa trasferta ungherese è quella di una squadra chiamata a riscattare immediatamente le difficoltà mostrate nell’esordio casalingo, consapevole che una prestazione altrettanto sterile sotto porta potrebbe costare carissimo. Per Sarri si tratta della prima vera prova di maturità internazionale sulla panchina bergamasca, un banco di prova importante per capire quanto la propria squadra abbia già assimilato i nuovi principi di gioco richiesti, in una serata che si preannuncia carica di tensione e significato per tutto l’ambiente nerazzurro.
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