
L’ex difensore della Nazionale italiana Salvatore Bocchetti riparte dalla Turchia e si prepara ad affrontare una nuova tappa del proprio percorso da allenatore: il Fatih Karagumruk ha ufficializzato l’arrivo del tecnico italiano, affidandogli la guida della prima squadra a partire da venerdì 6 novembre. A 39 anni, l’ex Milan e Genoa si appresta così a vivere la sua prima esperienza in panchina fuori dai confini italiani. Dopo aver attraversato diverse realtà del nostro calcio, dalla Serie A alla Serie C. Una scelta che rappresenta un’occasione importante per rilanciarsi e dare continuità a un percorso ancora giovane. Ma già caratterizzato da esperienze piuttosto differenti tra loro.
La società di Istanbul, che milita nella seconda divisione turca, ha accolto il nuovo allenatore con un messaggio di benvenuto. Ricordandone anche il passato da calciatore, quando ha indossato le maglie di Milan, Genoa, Rubin Kazan e Spartak Mosca, arrivando inoltre a vestire la maglia della Nazionale. Adesso, dopo aver conosciuto da vicino il calcio russo durante la carriera agonistica, Bocchetti torna a confrontarsi con un ambiente internazionale. Questa volta da responsabile tecnico di una squadra. La nuova destinazione non è una realtà completamente estranea agli allenatori italiani. Il Fatih Karagumruk ha infatti, oltre Bocchetti, già ospitato in passato due tecnici del nostro Paese che successivamente hanno proseguito il proprio percorso professionale anche all’estero. I nomi rispondo ad Andrea Pirlo e Francesco Farioli, attualmente alla guida del Porto e reduce dal titolo conquistato in Portogallo.
Fatih Karagumruk fucina di allenatori italiani: Bocchetti è solo l’ultimo
Si tratta quindi di una panchina che ha già rappresentato un punto di passaggio per professionisti italiani, seppur con storie e percorsi differenti. Per Bocchetti, tuttavia, la priorità sarà innanzitutto conoscere il gruppo, adattarsi alle caratteristiche del campionato e provare a invertire la rotta di una formazione che, almeno in questa prima parte di stagione, non ha trovato la continuità necessaria per avvicinarsi alle posizioni di vertice. La situazione di classifica, infatti, richiede un intervento capace di restituire fiducia e risultati. Il Fatih Karagumruk occupa attualmente l’undicesimo posto nella seconda divisione turca, con 16 punti raccolti in tredici giornate. Il ritardo dalla vetta, occupata dal Bursaspor, è di quindici lunghezze.

Un margine significativo che rende complicata la rincorsa al primo posto. Anche il rendimento recente ha contribuito a rendere necessario un cambiamento. Nelle ultime cinque partite sono arrivati tre k.o., una vittoria e un pareggio. Bocchetti dovrà dunque lavorare su una squadra che ha bisogno di ritrovare equilibrio e regolarità. Cercando di trasformare una stagione finora altalenante in un percorso più convincente. Nel gruppo troverà anche alcuni volti conosciuti dagli appassionati italiani, a cominciare da Davide Biraschi, capitano della formazione turca ed ex compagno di esperienza al Genoa, e Marco Silvestri, portiere con un passato all’Hellas Verona. La rosa comprende inoltre Daniele Verde, anch’egli con un’esperienza legata al calcio italiano e, in particolare, all’ambiente scaligero.
I primi passi in veste di mister
Per comprendere il significato di questa nuova avventura è però necessario ripercorrere le tappe che hanno accompagnato Bocchetti dopo la fine della sua carriera da calciatore. Una volta appesi gli scarpini al chiodo nel 2021, l’ex difensore ha scelto di rimanere nel mondo del pallone iniziando il proprio percorso nel settore giovanile dell’Hellas Verona. Il primo incarico è arrivato con l’Under 18, prima del successivo passaggio alla Primavera. Sono state stagioni utili per studiare il mestiere, maturare esperienza sul campo e prendere confidenza con la gestione di un gruppo. In un contesto nel quale il lavoro quotidiano e la crescita dei giovani rappresentavano aspetti centrali.

Il percorso nelle giovanili gli ha permesso di guadagnarsi progressivamente la fiducia della società, fino alla chiamata in prima squadra nell’autunno del 2022. Il salto nel calcio dei grandi, però, si è rivelato particolarmente complicato. La prima esperienza da allenatore dell’Hellas Verona è stata breve e difficile. Nelle sei partite disputate sotto la sua guida sono arrivate altrettante sconfitte. In seguito, con l’arrivo di Marco Zaffaroni, Salvatore Bocchetti è passato a ricoprire il ruolo di vice.
Contribuendo al lavoro dello staff fino al raggiungimento della salvezza, conquistata attraverso lo spareggio contro lo Spezia. Nel dicembre 2024 è arrivata una seconda possibilità in Serie A, questa volta sulla panchina del Monza. La società brianzola gli ha affidato il compito di sostituire Alessandro Nesta, con la squadra in fondo alla classifica e la necessità di ottenere risultati in tempi molto rapidi. Anche in questa circostanza, però, il margine di manovra era ridotto. L’esordio positivo contro la Fiorentina, battuta dal Monza, non è stato sufficiente a cambiare il destino della stagione.
Bocchetti: prima del Fatih Karagumruk c’è l’Atalanta Under 23
Nelle successive sei partite sono infatti arrivate altrettante sconfitte e il pesante 5-1 incassato contro la Lazio ha rappresentato il punto conclusivo della sua esperienza. Il club ha deciso di interrompere il rapporto e richiamare proprio Nesta. Una parentesi complicata, che ha lasciato a Bocchetti poco tempo per incidere e ha confermato quanto possa essere difficile costruire un progetto tecnico quando si viene chiamati a intervenire in una situazione già compromessa. La stagione successiva gli ha offerto un contesto completamente diverso. Nell’estate del 2025 l’Atalanta ha deciso di affidargli la propria Under 23, impegnata nel campionato di Serie C.

Non più una prima squadra da salvare in corsa, ma un gruppo giovane. Composto da diversi calciatori provenienti dalla Primavera e chiamati ad affrontare per la prima volta le difficoltà del calcio professionistico. Per Bocchetti si è trattato probabilmente di un passaggio particolarmente significativo. Perché gli ha permesso di concentrarsi sulla costruzione di un percorso, sulla formazione dei giocatori e sul miglioramento collettivo, senza essere costretto a inseguire esclusivamente il risultato immediato. L’inizio non è stato semplice e la squadra ha avuto bisogno di tempo per trovare continuità.
L’allenatore ha insistito sul lavoro quotidiano, sull’intensità e sulla necessità di imparare anche dagli errori commessi durante le partite. Alla fine, il cammino dell’Atalanta Under 23 ha portato alla conquista dell’accesso ai Play-Off, un traguardo raggiunto grazie al pareggio contro il Catania. Nel complesso, Bocchetti ha collezionato quarantadue presenze tra Coppa Italia e campionato. Chiudendo il Girone C all’undicesimo posto con 45 punti. Il percorso nella fase successiva si è però interrotto già al primo turno. Il 3 maggio scorso è arrivata la sconfitta per 1-0 contro la Casertana, che ha sancito l’eliminazione dei nerazzurri.
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