
Caprile, il muro del Cagliari che tutti vogliono: tra i 25-30 milioni fissati da Giulini e la voglia di restare protagonista.
C’è un nome che, estate dopo estate, continua a tenere banco nelle cronache di mercato rossoblù, ed è quello di Elia Caprile. Il portiere classe 2001, vero e proprio simbolo della salvezza del Cagliari nell’ultima stagione, si conferma anche in questa sessione estiva uno dei profili italiani più chiacchierati, conteso tra squadre di Serie A e importanti club esteri, ma con una linea societaria che, almeno per ora, sembra intenzionata a blindarlo il più possibile.
Cagliari, una stagione da protagonista assoluto per Caprile
Prima di addentrarsi nelle vicende di mercato, vale la pena ripercorrere quanto di buono fatto vedere da Caprile tra i pali nell’ultima annata. Il portiere veronese ha disputato tutte le 38 giornate di campionato, senza saltare nemmeno un minuto, totalizzando 3.420 minuti in stagione, praticamente il 100% del monte ore disponibile. Numeri che raccontano da soli l’affidabilità totale offerta da Caprile allo staff tecnico guidato da Fabio Pisacane, chiamato spesso a rispondere presente in situazioni di forte pressione, considerando le difficoltà di una squadra costantemente coinvolta nella lotta salvezza.
A completare il quadro, otto clean sheet stagionali e un numero di parate tra i più alti dell’intero campionato, elemento che gli è valso un piazzamento di assoluto prestigio nei sondaggi di fine stagione dedicati ai migliori portieri di Serie A: Caprile ha chiuso al secondo posto, staccato di appena due punti dal vincitore Marco Carnesecchi dell’Atalanta, precedendo addirittura un portiere del calibro di Mile Svilar. Un piazzamento che certifica quanto il classe 2001 sia ormai considerato tra i migliori portieri italiani in circolazione, complice anche un percorso di crescita costante che lo ha visto affermarsi sempre di più dopo l’esperienza al Napoli.
La linea del Cagliari: nessuno sconto sotto i 25-30 milioni per Caprile
Proprio per questo motivo, il Cagliari ha deciso di blindare il proprio numero uno con una valutazione economica molto elevata. Il presidente Tommaso Giulini avrebbe fissato un prezzo che oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro, cifra considerata la soglia minima sotto la quale il club sardo non è disposto nemmeno a sedersi al tavolo delle trattative. Una strategia chiara, pensata sia per scoraggiare le pretendenti sia per valorizzare al massimo, in caso di cessione, un patrimonio tecnico che negli ultimi due anni ha continuato a crescere di valore.
Le pretendenti: dalla Premier alla Serie A
L’interesse attorno a Caprile, del resto, non manca di certo. All’estero, i club che seguono con maggiore insistenza il portiere rossoblù sono Aston Villa e Tottenham, entrambe alla ricerca di un nuovo titolare per la propria porta, complice le situazioni in evoluzione legate rispettivamente a Emiliano Martinez e Guglielmo Vicario. Negli ultimi tempi si sono aggiunte anche le sirene di Feyenoord e Besiktas, entrambe respinte però con un netto rifiuto da parte del giocatore, segnale di come al momento Caprile non sembri intenzionato a valutare proposte estere che non rispondano pienamente alle proprie ambizioni professionali.
Sul fronte italiano, invece, la pista più concreta porta alla Fiorentina, che avrebbe messo gli occhi sull’estremo difensore del Cagliari per risolvere i dubbi legati al futuro di David De Gea tra i pali viola. Un interessamento che, secondo alcune ricostruzioni, rappresenta al momento l’insidia più seria per la permanenza di Caprile in Sardegna, complice anche la vicinanza geografica e la prospettiva di giocare stabilmente in una big di Serie A.
Pisacane alza il muro: “Mi auguro di iniziare con lui”
Sul fronte tecnico, il tecnico rossoblù ha già fatto capire quanto tenga al proprio portiere. Pisacane ha espresso pubblicamente l’auspicio di poter iniziare la nuova stagione ancora con Caprile tra i pali, nonostante le numerose manifestazioni d’interesse arrivate nelle ultime settimane da più fronti. Una dichiarazione che conferma quanto il tecnico consideri il classe 2001 un elemento imprescindibile per gli equilibri difensivi della squadra, soprattutto in una fase della stagione in cui la continuità tra i pali rappresenta un fattore chiave per affrontare con serenità un campionato che si preannuncia nuovamente complicato.
Le parole di Caprile: “Penso solo al Cagliari”
A fare chiarezza, seppur indirettamente, sulla propria situazione personale ci ha pensato lo stesso portiere, intervenuto nei giorni scorsi dal ritiro di Ponte di Legno. Caprile ha spiegato di essere concentrato esclusivamente sul Cagliari, lasciando agli agenti eventuali valutazioni di mercato e ribadendo come il proprio obiettivo primario resti quello di dare il massimo per aiutare la squadra a rimanere in Serie A. Parole che, seppur non chiudano del tutto la porta a un possibile addio, testimoniano quantomeno la serenità con cui il portiere sta vivendo questa fase calda del calciomercato, senza lasciarsi distrarre dalle voci esterne.
Non è mancato, nello stesso intervento, anche un passaggio sul compagno di squadra Sebastiano Esposito, altro nome caldo del mercato rossoblù: Caprile ha speso parole di stima nei confronti dell’attaccante, definendolo uno dei leader del gruppo e sottolineando come l’unità dello spogliatoio resti un valore fondamentale per affrontare le difficoltà , di campo e di mercato, che una squadra come il Cagliari si trova periodicamente a vivere.
Il possibile “dopo Caprile” al Cagliari
Nonostante la volontà dichiarata di trattenerlo, il club sardo si starebbe comunque cautelando in vista di ogni scenario possibile. Tra i profili monitorati per un eventuale post-Caprile figurerebbe quello di Montipò, portiere dell’Hellas Verona che garantirebbe esperienza immediata in caso di cessione dell’attuale titolare. Un’attenzione che testimonia quanto la dirigenza rossoblù stia comunque valutando ogni ipotesi, pur senza abbandonare la linea dura sul prezzo del proprio numero uno.
Cosa aspettarsi ora in questo ultimo mese di mercato per Caprile
La sensazione, a oggi, è che il futuro di Caprile resti appeso a un’offerta realmente irrinunciabile. Il Cagliari continua a considerarlo un patrimonio da tutelare, complice anche una stagione da protagonista assoluto, mentre il giocatore stesso sembra vivere con serenità le voci di mercato, senza fretta di forzare la mano per un trasferimento. Tra la valutazione monstre fissata da Giulini, la volontà di Pisacane di trattenerlo e l’interesse di club prestigiosi come Fiorentina, Aston Villa e Tottenham, il countdown verso la chiusura del mercato dirà molto di più sul reale destino di uno dei portieri italiani più promettenti dell’ultimo biennio.
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