
Nico Paz, il caso che tiene svegli Como e Real Madrid: cosa sta succedendo davvero per il futuro del centrocampista argentino. C’è un giocatore che in questo momento sta facendo battere il cuore a due tifoserie agli antipodi, separate da migliaia di chilometri ma legate dallo stesso identico pensiero fisso: Nico Paz.
Da settimane la situazione del trequartista argentino è uno dei temi più caldi e intricati di questo calciomercato, un vero e proprio braccio di ferro a distanza tra il Como, che lo vorrebbe blindare per un’altra stagione, e il Real Madrid, proprietario di fatto del suo destino grazie a una clausola di recompra che vale più di qualsiasi parere tecnico o sentimentale. Proviamo a fare chiarezza su una vicenda che, parola di Fabrizio Romano, non si risolverà nel giro di un weekend.
Como, la volontà di Nico Paz
Il primo dato di fatto, quello da cui ripartire per capire l’attuale stato delle cose, è un episodio che racconta molto sulla volontà personale del giocatore. Da circa una decina di giorni, infatti, il Como è a conoscenza di un gesto significativo compiuto da Nico Paz: il ventunenne argentino si è recato di persona da José Mourinho per comunicargli la propria intenzione di voler restare al Como anche nella prossima stagione. Un chiarimento che, come sottolinea lo stesso Romano, non equivale a un secco no nei confronti del Real Madrid, club a cui Nico Paz resta legato da un contratto già firmato, ma rappresenta comunque un’indicazione chiara delle sue preferenze personali per il proprio futuro a breve termine.
Una mossa che ha acceso un cauto ottimismo in casa Como, dove la dirigenza spera ormai da settimane di poter contare ancora sul proprio gioiello per costruire un’altra stagione da protagonisti in Serie A.
Il nodo principale per il Como: la formula della recompra di Nico Paz
Il problema, però, è tutt’altro che semplice da risolvere, e ruota attorno a un dettaglio contrattuale che complica non poco la situazione. Il Real Madrid, secondo quanto filtra, avrebbe fatto sapere al Como che, piuttosto che lasciare ancora una volta il giocatore in prestito con la stessa formula degli anni precedenti, preferirebbe acquistarlo subito a titolo definitivo, alzando contestualmente il valore della futura recompra. Una proposta che il Como, però, non avrebbe alcuna intenzione di accettare, considerando che esiste già un accordo contrattuale in vigore, frutto della cessione del 2024, che non la dirigenza lariana non vuole assolutamente rinegoziare.
Per capire bene la portata di questo scontro di vedute, vale la pena ripercorrere brevemente come funziona l’accordo tra i due club. Quando il Real Madrid cedette Nico Paz al Como nell’estate 2024 per una cifra attorno ai sei milioni di euro, si riservò infatti tre distinte finestre per poterlo riacquistare a un prezzo nettamente inferiore al suo reale valore di mercato, oggi cresciuto enormemente grazie alle prestazioni offerte in Serie A: nove milioni di euro per l’estate 2026, dieci milioni per quella successiva nel 2027. A questo si aggiunge una clausola che garantisce ai Blancos il 50% sulla futura rivendita del giocatore a un terzo club, oltre alla possibilità di pareggiare qualunque offerta arrivasse al Como da parte di altre squadre.
Una stagione da protagonista assoluto di Nico Paz al Como
Per capire perché il Real Madrid sia così determinato a riportare a casa il proprio gioiello, basta guardare a quanto fatto vedere da Nico Paz nelle ultime due stagioni in Serie A. Il trequartista argentino, arrivato a Como con l’etichetta di predestinato fin dai tempi delle giovanili madrilene, si è preso rapidamente il palcoscenico italiano, diventando il vero e proprio motore offensivo della squadra costruita da Cesc Fabregas. Tra gol, assist e prestazioni di altissimo livello tecnico, capaci di accendere l’entusiasmo non solo dei tifosi lariani ma anche degli osservatori internazionali, Nico Paz si è guadagnato sul campo quella valutazione di mercato che oggi rende la sua situazione contrattuale così delicata e preziosa per entrambi i club coinvolti.
Una crescita talmente convincente da spingere altri grandi club europei a muoversi concretamente: nelle ultime settimane, secondo quanto riportato, il Tottenham avrebbe recapitato al Como un’offerta monstre, complessivamente attorno ai 75 milioni di euro tra parte fissa e bonus, rispedita però al mittente dal club lariano. Un segnale fortissimo della volontà di tenere stretto il proprio gioiello, ma anche di rispettare gli accordi presi a suo tempo con il Real Madrid, che resta comunque l’orizzonte naturale verso cui guarda l’intera operazione.
La posizione del Real: vendere, riacquistare o lasciare un altro anno?
Dal punto di vista madrileno, la situazione è altrettanto delicata da gestire. Il club di Florentino Pérez si trova oggi davanti a uno scenario complesso, complicato anche dalla concorrenza interna nel proprio reparto offensivo, già affollato da trequartisti di assoluto livello come Arda Güler e Brahim Diaz, a cui si aggiunge il connazionale di Nico Paz, Franco Mastantuono, anch’egli ormai stabilmente aggregato alla prima squadra blanca. Una concorrenza che, secondo alcune ricostruzioni circolate nelle ultime settimane, avrebbe in passato spinto gli stessi dirigenti del Real a valutare con attenzione se fosse davvero il momento giusto per riportare Nico Paz al Santiago Bernabéu o se non fosse invece preferibile lasciarlo ancora un anno a maturare lontano dai riflettori della capitale spagnola.
Ma le indiscrezioni più recenti raccontano di una decisione ormai presa: il Real Madrid sarebbe orientato a esercitare concretamente il proprio diritto di recompra entro la finestra del 30 giugno, riportando il giocatore alla base per poi valutare se reintegrarlo subito nella rosa di Madrid oppure, come fatto in passato con altri giovani di belle speranze, trovargli una nuova sistemazione in prestito in un contesto diverso da quello italiano.
Cosa succederà ora tra Nico Paz e il Como
Quello che emerge con chiarezza, mettendo insieme tutti questi tasselli, è una situazione tutt’altro che vicina a una risoluzione definitiva. Come sottolinea lo stesso Romano, il weekend appena trascorso non ha portato a nessuna svolta concreta, e la prossima settimana sono attesi nuovi contatti diretti tra le due dirigenze per provare a trovare una quadra che, al momento, sembra ancora lontana. La chiave di tutto, in fin dei conti, resta sempre la stessa: il Real Madrid è totalmente padrone del destino di Nico Paz, grazie agli accordi contrattuali firmati nel 2024, e starà a Madrid decidere quale strada intraprendere, indipendentemente dalla volontà chiaramente espressa dal giocatore di voler proseguire la propria crescita sul Lago di Como.
Per i tifosi lariani, intanto, non resta che sperare che il pellegrinaggio di Nico Paz da Mourinho e la sua volontà di restare possano in qualche modo pesare nella trattativa tra i due club. Per quelli del Real Madrid, invece, l’attesa di riabbracciare uno dei talenti più luminosi del proprio vivaio resta forte, ma probabilmente dovrà fare i conti con calcoli di mercato e di rosa che vanno ben oltre il semplice affetto per un proprio gioiello cresciuto altrove.
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