Conference League, giornata 4: una sola italiana

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Chiusa anche la quarta giornata di Conference League, l’unica italiana presente cerca di farsi largo a sportellate, nonostante una partenza non proprio positiva. La Viola stravince e punta prepotentemente alla qualificazione. Andiamo ad analizzare nel dettaglio il suo ultimo incontro.

Italiana in Conference League, Gruppo A: Fiorentina-Hearts 5-1

La Fiorentina, spinta dai propri tifosi, ha regalato una notte europea da sogno. Dopo 5 minuti Jovic ha trovato il gol del vantaggio, con Biraghi che al 22esimo minuto ha siglato il raddoppio. Sfida virtualmente chiusa già con Nico Gonzalez, in rete dopo mezz’ora. Infine ci pensa Barak a siglare il poker dopo nemmeno un tempo di gioco. Nella ripresa timida reazione degli scozzesi con la rete di Humphrys. A poco più di dieci minuti dalla fine Nico Gonzalez segna il 5-1 trasformando il penalty. Ottima prova della Viola che ha annientato l’Hearts in casa.

La situazione dei vari gironi

Una volta ammirata l’impresa di una Fiorentina ben guidata da Italiano, si passa ad analizzare la situazione di ogni girone (in maiuscolo le squadre già qualificate), come fatto per le squadre di Champions League:

GIRONE A: İstanbul Başakşehir 10, Fiorentina 7, Hearts 3, Riga 2.

I turchi sono ad un passo dalla qualificazione, così come i toscani. La prossima gara potrebbe rivelarsi decisiva, all’Artemio Franchi arriverà l’İstanbul Başakşehir che potrebbe vincere e centrare la qualificazione – mettendo in difficoltà la Fiorentina – oppure lasciare qualche punto per strada.

Conference League, giornata 4: una sola italiana

GIRONE B: West Ham 12, Silkeborg 6, Anderlecht 5, FCSB 1.

Gli inglesi sono virtualmente qualificati grazie ad un ottimo rendimento – in parte merito di Scamacca – e ad un girone relativamente agevole. Il West Ham è una delle favorite per la vittoria finale.

GIRONE C: VILLARREAL 12, Lech Poznan 5, Hapoel Beer Sheva 3, Austria Vienna 1.

Il primo posto è ormai messo in cassaforte da parte della – forse – squadra più forte di questa edizione di Conference League. Il Villarreal, con le sue 4 vittorie in altrettante gare, è la compagine più pericolosa della competizione e considerata d’élite se si pensa all’esperienza europea. Aperta ancora la lotta per il secondo posto.

GIRONE D: Partizan 8, Nizza 5, Colonia 4, Slovacko 4.

Un gruppo anomalo, dove le due favorite sulla carta si giocano il secondo posto con una delle due che potrebbe non ottenere la qualificazione. Bene il Partizan che ha un distacco di tre punti.

GIRONE E: AZ Alkmaar 9, Dnipro-1 7, Apollon 4, Vaduz 2.

Rispettate le aspettative, gli olandesi conducono il proprio girone seppur senza un distacco così elevato. Serviranno almeno altri tre punti per chiudere il discorso qualificazione.

GIRONE F: Djugardens 10, Molde FK 7, Gent 4, Shamrock Rovers 1.

Un girone che può regalare ancora tante emozioni. Nonostante il distacco, rimane tutto in discussione.

GIRONE G: Sivasspor 7, Cluj 7, Slavia Praga 4, Ballkani 4.

Un gruppo che vede le prime due a pari merito e le ultime due con gli stessi punti. Nulla è ancora deciso e, di conseguenza, il passo falso di una delle quattro, potrebbe essere un ottimo assist per le avversarie.

GIRONE H: Basilea 7, Pyunik 6, Slovan Bratislava 5, Zalgiris 4.

Sebbene gli svizzeri siano primi, non possono di certo ritenersi soddisfatti e tranquilli, vista la minima distanza con le altre. In appena tre punti ci sono infatti tutte e quattro le squadre, con la qualificazione che si deciderà all’ultimo.

Molti gironi sono del tutto aperti, anche per l’equilibrio che c’è tra i diversi club. La Fiorentina, grazie ai due successi con gli scozzesi, potrebbe qualificarsi in seconda posizione, ma dovrà tenere gli occhi aperti. Per il West Ham è quasi una formalità, dato che basterebbe poco per centrare il passaggio del turno. Villarreal invece già certa della qualificazione.

Una Conference League interessante, grazie alla qualità delle compagini presenti.

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