Home tornei minori Conference League Conferenza stampa Fiorentina-Dinamo Kiev, Vanoli: “Dobbiamo essere uniti”

Conferenza stampa Fiorentina-Dinamo Kiev, Vanoli: “Dobbiamo essere uniti”

0
Conferenza stampa Fiorentina-Dinamo Kiev, Vanoli: “Dobbiamo essere uniti”

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa prima del match decisivo contro la Dinamo Kiev. La Conference League diventa, improvvisamente, molto più di una semplice parentesi europea per la Fiorentina. È il rifugio, la possibile via di fuga da una stagione che in Serie A si è fatta pesante, complicatissima, e che ha trascinato i viola all’ultimo posto. Vanoli, arrivato con la missione di raddrizzare la barca, sa che per far ripartire la squadra serve una scintilla. E a volte le scintille arrivano proprio dalle notti europee. Contro la Dinamo Kiev, avversario tosto, organizzato e abituato a giocare sotto pressione, la Fiorentina non può permettersi mezze misure. Deve ritrovare fiducia, gioco, identità. Vanoli lo sa e per questo è orientato a schierare l’undici migliore possibile. Nonostante la classifica di Serie A chieda priorità assoluta, nonostante la sfida delicatissima contro il Verona sia già all’orizzonte, questo ottavo di Conference è troppo importante per essere gestito con il freno a mano.

La Conference può davvero diventare il trofeo che salva la stagione, l’obiettivo che restituisce senso ai mesi più difficili. Una competizione dove la Fiorentina ha già dimostrato, nelle scorse stagioni, di sapersi esaltare. Ora serve la stessa anima: ritmo, coraggio, qualità negli ultimi trenta metri. Ottenere un risultato positivo a Firenze significa ripartire, alleggerire la tensione, respirare. E magari presentarsi alla sfida salvezza con il Verona con un’altra testa, un’altra fiducia, un’altra spinta emotiva. Per Vanoli è una partita che vale doppio: Europa per rialzarsi, Serie A per salvarsi. E a volte la prima può dare la forza di conquistare la seconda.

Fiorentina-Dinamo Kiev, Vanoli: “Io non ho mai imposto niente a nessuno”

Il tecnico dei Viola ha parlato cosi della partita contro la compagine ucraina: “Si riparte, consapevoli che ogni gara è importante. Dobbiamo ottenere un risultato importante. Per la stima e per il morale, in vista anche della prossima partita di campionato. Io parlo sempre con i ragazzi. La cosa più importante non è mettersi uno contro gli altri ma essere uniti. Vogliamo uscire da questa situazione. Spesso poi alcune cose vengono strumentalizzate. La scelta drastica è essere consapevoli della situazione in cui siamo, dobbiamo essere tutti uniti per trovare la prima vittoria. Il mese di dicembre è nelle nostre mani. Questo serve. Purtroppo Gosens si è rifermato e non lo avremo a disposizione per giovedì. Vedremo se sarà a disposizione domenica: lo valuteremo giorno per giorno. Fazzini ha un problema alla caviglia, domani non ci sarà ma spero che col Verona ci sia. Fagioli per fortuna non ha avuto microfratture, però domani non ci sarà. Faremo di tutto per recuperarlo col Verona“. 

Sulla questione del rigore di Gudmundsson: “Chiudiamo l’episodio di Ranieri e anche quello del rigore. Questi sono episodi del calcio, è la storia del calcio. Sul rigore nessuno ha detto bugie. Ci sono delle gerarchie: Albert primo, Mandragora secondo. Albert, nella sua sensibilità, ha risposto perché non ha calciato il rigore. Io non ho mai imposto niente a nessuno. L’obiettivo di quel rigore era fare gol sennò sembra che stiamo parlando di un rigore sbagliato. Io voglio il valore dell’uomo, dell’umiltà e del coraggio. Tutti questi episodi sono momenti che ad oggi ci servono per uscirne“.

“È stato un mese di alti e bassi”

Vanoli ha commentato cosi il suo primo mese a Firenze: “È stato un mese di alti e bassi. A volte io non calcolo la gara di Genova perché sono subentrato all’ultimo. Poi c’è stato un momento in cui sembrava che ci fosse stata una consapevolezza, e oggi trovare quei valori che ti possono portare fuori da questa situazione è più importante che gli aspetti tattici. Solo la compattezza e l’unione ci può portare fuori da questa situazione“. 

Su quanto tempo pensa di avere per correggere le cose: “No, non me lo posso dare. Il tempo è il presente. Cerco di lavorare ogni giorno per trasferire questo ai miei calciatori. Se io riesco a trovare il “clic” nella testa dei calciatori, poi possono uscire tutte le qualità. Quello che serve ai miei calciatori è fare un passo indietro: quello ci può aiutare“.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui