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Da flop alla Juventus a eroe del derby: Jonathan David fa già impazzire l’Atletico

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Da flop alla Juventus a eroe del derby: Jonathan David fa già impazzire l’Atletico

Jonathan David, dalla crisi alla Juventus alla rinascita all’Atletico: ora fa impazzire Madrid.

A volte basta cambiare maglia per cambiare completamente la propria storia. Jonathan David ne sta dando una dimostrazione clamorosa. L’attaccante canadese, arrivato all’Atlético Madrid in prestito dalla Juventus nelle ultime ore del mercato estivo, sembrava avere bisogno di una nuova partenza dopo una stagione complicata in bianconero. Poche settimane più tardi, però, il suo nome è tornato prepotentemente sotto i riflettori: tre gol nelle prime tre presenze in Liga e, soprattutto, una rete pesantissima nel derby contro il Real Madrid. Il canadese ha segnato il gol del 2-0 che ha indirizzato la sfida del Metropolitano, poi terminata 2-1 per la squadra di Diego Simeone. Un impatto praticamente perfetto con il nuovo ambiente.

David, il goal contro il Real Madrid che può cambiare la stagione

Il gol contro il Real Madrid è probabilmente il modo migliore per raccontare la rinascita di David. Nel suo primo derby madrileno, l’attaccante è stato schierato titolare come riferimento centrale dell’attacco e ha trovato la rete al 59′ minuto. Dopo il rigore trasformato da Alejandro Grimaldo, è arrivato il momento del canadese: cross dalla destra di Giuliano Simeone e inserimento di David, bravo ad anticipare la difesa e a battere Thibaut Courtois con il sinistro. Una giocata da vero centravanti, arrivata nel momento in cui l’Atlético aveva bisogno di dare una spallata definitiva alla partita. Il Real ha poi accorciato nel finale con Antonio Rüdiger, ma i padroni di casa hanno difeso il vantaggio fino al triplice fischio.

La particolarità è che quella contro il Real non è stata semplicemente una rete isolata. David aveva già trovato il gol nelle due precedenti partite di Liga disputate con la maglia dell’Atlético. La prima firma era arrivata contro la Real Sociedad, mentre pochi giorni più tardi il canadese si era ripetuto contro l’Osasuna, questa volta nella sua prima partita da titolare. Contro i rojillos era arrivato anche un assist per Lee Kang-in. Il bilancio delle sue prime tre presenze nel campionato spagnolo è quindi impressionante: tre gol e un assist, con una rete in ognuna delle tre partite giocate.

I tanti dubbi al suo arrivo

E dire che il suo arrivo a Madrid era stato accompagnato da qualche dubbio. David era arrivato dopo un’annata decisamente al di sotto delle aspettative alla Juventus, dove non era riuscito a ripetere i numeri messi insieme durante la lunga esperienza al Lille. Il club bianconero lo aveva ufficialmente ingaggiato nell’estate 2025 e, nella stagione successiva, il canadese aveva collezionato 46 presenze complessive realizzando appena otto gol, ai quali si era aggiunta un’altra presenza all’inizio della nuova stagione prima del trasferimento in Spagna.

Il confronto con il David visto prima del trasferimento all’Atlético è quindi inevitabile. A Torino il canadese aveva faticato a trovare continuità, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Il suo rendimento aveva finito per alimentare dubbi sulla sua capacità di imporsi nel calcio italiano, nonostante il curriculum precedente raccontasse di un attaccante abituato a segnare con grande regolarità. Prima dell’esperienza alla Juventus, David aveva infatti costruito la propria reputazione soprattutto in Francia, dove con il Lille aveva segnato 109 gol in 232 partite e conquistato anche Ligue 1 e Supercoppa francese.

Juventus-David, un amore mai sbocciato

Il problema, quindi, non sembrava essere improvvisamente diventato quello di un giocatore incapace di fare gol. Piuttosto, alla Juventus David non era riuscito a trovare la dimensione ideale per esprimere le proprie caratteristiche. In Spagna, invece, il canadese sembra essersi inserito immediatamente in un contesto nel quale può attaccare maggiormente gli spazi, giocare da riferimento offensivo e sfruttare la propria capacità di muoversi senza palla. Simeone lo ha utilizzato da punta centrale e i risultati sono arrivati praticamente subito.

Il derby contro il Real rappresenta proprio il punto più alto di questa trasformazione. David non si è limitato a segnare contro una delle squadre più importanti d’Europa: ha realizzato una rete decisiva in una partita dal peso specifico enorme, davanti al pubblico del Metropolitano. Il suo gol ha permesso all’Atlético di portarsi sul 2-0 e, nonostante la rete di Rüdiger nel finale, i Colchoneros hanno conquistato tre punti pesantissimi. Al momento della sua uscita dal campo, al 62′, David ha ricevuto anche l’ovazione del pubblico. Una scena che fotografa perfettamente quanto sia cambiata rapidamente la percezione nei suoi confronti.

Un ruolo da vero protagonista

Anche il contesto tattico sembra avere un ruolo importante. Contro il Real, David è stato il riferimento centrale di un sistema che gli ha permesso di avere giocatori offensivi alle sue spalle e intorno a lui. Giuliano Simeone, Álex Baena e Lee Kang-in hanno lavorato alle sue spalle e sulle corsie, creando situazioni nelle quali il canadese ha potuto concentrarsi maggiormente sull’attacco dell’area. Il gol stesso nasce da una situazione emblematica: Giuliano arriva sulla destra e mette un pallone in mezzo, David legge l’azione e si fa trovare nel posto giusto. È esattamente il tipo di situazione nella quale un centravanti può trasformare un buon movimento in un gol pesantissimo.

C’è poi un altro dato che rende ancora più particolare questo avvio. David ha avuto bisogno di pochissimo tempo per diventare protagonista. Il suo trasferimento all’Atlético è stato ufficializzato il primo settembre, con la formula del prestito dalla Juventus per la stagione 2026/27. Dopo una fase iniziale di ambientamento, il canadese ha trovato la rete alla sua prima apparizione in Liga contro la Real Sociedad. Da quel momento non si è più fermato: Osasuna, poi Real Madrid. Tre partite, tre gol. Un rendimento che ha ribaltato in pochissimo tempo il giudizio che lo accompagnava al momento della partenza da Torino.

Pochi mesi per cambiare vita

La storia diventa ancora più curiosa pensando a ciò che era successo appena pochi mesi prima. Alla Juventus David era stato acquistato con aspettative importanti, ma non era riuscito a trasformare il proprio potenziale in continuità. Il suo bottino complessivo di otto gol nella prima stagione italiana è stato lontano dai numeri che avevano accompagnato la sua esperienza francese. L’Atlético ha invece deciso di puntare su di lui attraverso il prestito e, almeno in questo primissimo periodo, la scommessa sta pagando. Non è ancora possibile stabilire come proseguirà la stagione, ma l’impatto iniziale è stato difficilmente immaginabile.

Per la Juventus, inevitabilmente, il rendimento di David a Madrid apre anche una riflessione. Il club bianconero continua a essere proprietario del cartellino e osserverà quindi con attenzione la sua esperienza spagnola. Il prestito nasce proprio con l’obiettivo di permettere al canadese di ritrovare continuità e valore dopo una stagione complicata. Se il trend dovesse proseguire, il giocatore potrebbe tornare a Torino con una considerazione completamente diversa rispetto a quella con cui aveva lasciato l’Italia. Per ora, però, è ancora troppo presto per parlare di futuro: il dato concreto è che David ha ritrovato il gol e lo ha fatto.

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