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David-Atletico Madrid, è fatta: dopo un anno complicato lascia la Juventus

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David-Atletico Madrid, è fatta: dopo un anno complicato lascia la Juventus

David-Atletico Madrid, è fatta: dopo un anno complicato il canadese lascia la Juventus.

Dura appena una stagione l’esperienza italiana di Jonathan David. L’attaccante canadese, arrivato a Torino a parametro zero nell’estate 2025 con grandi aspettative dopo l’ottimo percorso disputato con la maglia del Lille, è a un passo dal trasferirsi all’Atletico Madrid, che ha trovato l’accordo definitivo con la Juventus proprio nelle ultimissime, concitate ore di calciomercato. Un epilogo che chiude un capitolo decisamente più complicato del previsto per il centravanti, mai riuscito davvero a imporsi nel campionato italiano.

L’accordo per David all’Atletico Madrid: prestito con diritto di riscatto a 25 milioni

Secondo quanto confermato da diverse fonti giornalistiche, l’operazione si concretizzerà attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Un dettaglio particolarmente significativo riguarda la gestione dello stipendio del giocatore, uno dei più alti dell’intera rosa bianconera: l’Atletico Madrid si farà carico di oltre il 50% dell’ingaggio di David durante il periodo di prestito, un accorgimento che permette alla Juventus di alleggerire notevolmente il proprio monte stipendi, mentre i Colchoneros riescono a completare l’operazione senza sforare i propri parametri di bilancio, complici i margini finanziari piuttosto limitati con cui il club di Simeone si è mosso in questa sessione di calciomercato.

Il canadese si prepara così a raggiungere Madrid, dove verrà inserito immediatamente nelle rotazioni offensive della squadra di Diego Simeone, chiamato a completare al meglio gli impegni di Liga e Champions League che attendono l’Atletico nel corso della stagione.

Un’annata da dimenticare: 8 gol in 47 partite

Per capire appieno il peso di questa cessione, basta guardare ai numeri messi insieme da David nel corso della propria unica, complicata stagione in maglia bianconera: appena 8 reti e 5 assist in 47 presenze complessive, un bottino decisamente al di sotto delle aspettative createsi attorno al proprio nome al momento dell’arrivo a parametro zero. Un rendimento che stona parecchio con quanto mostrato negli anni precedenti in Ligue 1, dove il centravanti aveva costruito una reputazione di assoluto rilievo, arrivando anche a sfiorare le 24 reti in una singola stagione con la maglia del Lille.

L’ultima cartolina: i fischi dell’Allianz Stadium

Emblematico, in questo senso, quanto accaduto proprio nell’ultima uscita in maglia bianconera, nella sfida di campionato contro il Parma. David, schierato titolare, è stato protagonista di una prestazione opaca, chiusa con un brutto tiro al volo sbagliato clamorosamente dal limite dell’area. Al momento della sostituzione, l’Allianz Stadium lo ha accompagnato fuori dal campo con una bordata di fischi, un epilogo amaro che fotografa perfettamente il rapporto mai davvero sbocciato tra il canadese e l’ambiente bianconero nel corso di questa stagione.

Va detto che l’interesse per David non arrivava soltanto dalla Spagna. Nelle scorse settimane, il nome del centravanti canadese era stato accostato a diversi club di primissimo livello del panorama calcistico europeo, tra cui Arsenal, Manchester United, Paris Saint-Germain, Aston Villa e Crystal Palace. Un ventaglio di interessamenti che testimonia comunque come, al netto della stagione complicata in Italia, il valore tecnico del giocatore resti apprezzato a livello internazionale. Alla fine, però, è stata proprio la destinazione spagnola a spuntarla, complice anche l’apertura esplicita mostrata dallo stesso David nei confronti di un trasferimento a Madrid.

L’effetto Alvarez: il puzzle dell’attacco Colchoneros

Curioso, in questo senso, anche l’intreccio di mercato che ha accompagnato questa trattativa. L’affare David, infatti, si inserisce all’interno di un più ampio ridisegno del reparto offensivo dell’Atletico Madrid, legato a doppio filo alla situazione di Julian Alvarez, a cui il club avrebbe posto un vero e proprio ultimatum per decidere il proprio futuro, con l’argentino che secondo alcune fonti sarebbe intenzionato a trasferirsi al Barcellona nonostante l’interesse manifestato anche dall’Arsenal. Un puzzle di movimenti che ha inevitabilmente influenzato anche i tempi e le modalità dell’operazione David, con i Colchoneros costretti a valutare con attenzione ogni singolo tassello prima di completare gli ultimi movimenti di mercato.

La Juventus corre ai ripari: Woltemade in pole per il post-David

Sul fronte bianconero, la dirigenza si era già mossa in anticipo per non rimanere impreparata davanti al possibile addio del centravanti canadese. Il nome più caldo per completare il reparto offensivo a disposizione di Luciano Spalletti porta a Nick Woltemade, attaccante tedesco attualmente al Newcastle, con la formula del prestito con diritto di riscatto individuata come la soluzione più percorribile per completare rapidamente l’operazione. Resta sullo sfondo anche la pista che porta a Joshua Zirkzee, centravanti olandese del Manchester United, altro nome monitorato con attenzione dalla dirigenza torinese per completare l’attacco bianconero prima della chiusura definitiva del calciomercato.

Proprio nelle ultime ore, peraltro, la Juventus ha già definito un altro importante colpo in entrata, quello di Pape Matar Sarr dal Tottenham, rinforzo per il centrocampo che testimonia come il club bianconero stia lavorando su più fronti contemporaneamente in queste ultime, frenetiche ore di sessione estiva.

Un’esperienza italiana mai davvero decollata

Al netto degli aspetti prettamente economici e tattici di questa cessione, resta la sensazione di un’occasione sostanzialmente sprecata per entrambe le parti coinvolte. La Juventus aveva investito con convinzione su un giocatore arrivato a costo zero ma con un ingaggio comunque significativo, sperando di poter contare su un centravanti internazionale abituato a segnare con continuità in uno dei principali campionati europei. David, dal canto suo, non è mai riuscito a integrarsi pienamente nei meccanismi offensivi bianconeri, complici probabilmente anche difficoltà di ambientamento in un contesto tattico e culturale completamente diverso rispetto a quello vissuto in Francia.

Cosa succederà negli ultimi giorni di mercato in Italia

Con l’accordo ormai definito in ogni suo dettaglio, l’ufficialità del trasferimento dovrebbe arrivare nelle prossime ore, chiudendo così una delle vicende di mercato più seguite di queste ultime, concitate battute della sessione estiva. Per David si apre ora un nuovo capitolo professionale in Liga, campionato che potrebbe offrirgli maggiori opportunità di rilancio rispetto a quanto vissuto in Italia, mentre per la Juventus la priorità assoluta diventa ora quella di completare rapidamente l’arrivo del proprio nuovo centravanti, per non arrivare impreparata ai prossimi, delicati impegni stagionali che attendono la squadra di Spalletti. Per David invece una grande occasione per rilanciarsi in una grande squadra come l’Atletico Madrid.

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