
Il Faraone rinasce a Marassi: sedici anni dopo, El Shaarawy è di nuovo rossoblù e torna al Genoa di De Rossi.
C’è chi il calciomercato lo vive con freddezza, calcolando cifre e clausole, e c’è chi invece riesce ancora a raccontare storie capaci di scaldare il cuore anche ai tifosi più smaliziati. Quella di Stephan El Shaarawy è decisamente una di queste. Il “Faraone”, rimasto svincolato dopo la fine della sua avventura alla Roma, è ormai a un passo dal chiudere il cerchio della propria carriera tornando esattamente dove tutto era cominciato: il Genoa.
Il ritorno a casa, sedici anni dopo El Shaarawy torna al Genoa
Genova, non Roma. È lì che El Shaarawy ha scelto di ripartire, in quello che i colleghi delle testate liguri e romane stanno già raccontando come un vero e proprio ritorno a casa. Nato a Savona, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Legino prima di essere notato e portato al Genoa, l’attaccante classe 1992 aveva mosso lì i primi passi tra i professionisti, agli ordini di un giovane Gian Piero Gasperini, prima di essere ceduto al Padova e imboccare la strada che lo avrebbe portato al grande calcio.
Sedici anni dopo quell’addio, il cerchio sembra destinato a chiudersi. Dopo un’estate intera trascorsa da svincolato, con il contratto scaduto alla Roma e nessuna big italiana o straniera realmente convinta ad affondare il colpo, El Shaarawy ha trovato nel Grifone la soluzione giusta per continuare la propria carriera ad alti livelli, scegliendo il cuore rispetto alle sirene economiche di campionati esotici che, va detto, non sono mancate nelle scorse settimane.
Il ruolo decisivo di De Rossi
Se c’è un nome che più di ogni altro ha convinto El Shaarawy ad accettare la corte rossoblù, quello è sicuramente Daniele De Rossi. I due si conoscono benissimo, avendo condiviso diverse stagioni insieme nella Capitale, prima da compagni di squadra nella Roma dei primi anni 2020, poi con lo stesso De Rossi seduto in panchina come allenatore giallorosso. Un rapporto di stima reciproca che, evidentemente, ha giocato un ruolo determinante nella scelta finale del giocatore, ora chiamato a raggiungere il suo ex compagno di squadra e a mettersi nuovamente a disposizione, questa volta con De Rossi nelle vesti di tecnico del Genoa.
Una fiducia che racconta molto sia del carattere di El Shaarawy, mai banale nelle proprie scelte di carriera, sia della capacità di De Rossi di convincere un giocatore esperto e ancora affamato a sposare un progetto ambizioso ma sicuramente meno altisonante rispetto ai palcoscenici a cui il Faraone è stato abituato negli ultimi anni.
Gli ultimi dettagli e i tempi dell’annuncio
Essendo svincolato, El Shaarawy può essere tesserato dal Genoa anche dopo la chiusura ufficiale della sessione di calciomercato in Italia, fissata come da regolamento alcuni giorni fa. Un dettaglio tecnico non da poco, che ha permesso alla dirigenza ligure di lavorare con maggiore serenità, senza l’assillo del gong di fine mercato che ha invece scandito le trattative di tutte le altre squadre di Serie A.
Secondo quanto riportano diverse testate, tra cui La Gazzetta dello Sport, l’annuncio ufficiale del club dovrebbe arrivare a stretto giro, con le classiche visite mediche di rito e la firma sul contratto come ultimi passaggi burocratici prima del comunicato definitivo. Non è nemmeno da escludere che El Shaarawy possa essere presente già venerdì sera a Marassi, in occasione della sfida casalinga contro il Como: difficile pensare a un suo impiego dal primo minuto, considerata l’assenza di allenamenti con il gruppo squadra, ma una convocazione anche solo simbolica avrebbe comunque un forte valore emotivo per una piazza che, come raccontano i colleghi liguri, segue questa telenovela di mercato da mesi con crescente trepidazione.
Una carriera lunga vent’anni, tra Milan, Roma e la Nazionale
Per chi negli ultimi tempi ha perso un po’ le tracce della carriera di El Shaarawy, vale la pena ripercorrerla brevemente. Dopo l’esordio con il Genoa, il salto di qualità arriva con la maglia del Milan, club con cui il Faraone si consacra definitivamente a suon di gol e prestazioni di alto livello, guadagnandosi anche le prime convocazioni in Nazionale. Segue un periodo altalenante, con l’esperienza al Monaco e la parentesi cinese, prima del ritorno in rossonero e poi, nel gennaio 2021, il trasferimento alla Roma a parametro zero, squadra con cui ha vissuto probabilmente la fase più matura e duratura della propria carriera, mettendo insieme diverse stagioni da protagonista, anche in Europa.
In carriera El Shaarawy ha inoltre collezionato 32 presenze e 7 gol con la maglia della Nazionale italiana, un bottino niente male per un giocatore che ha sempre saputo alternare periodi di grande brillantezza a fasi più complicate, senza però mai perdere quella fame agonistica che, evidentemente, lo ha spinto ancora oggi, a quasi 34 anni (li compirà il prossimo ottobre), ad accettare una nuova sfida lontano dai riflettori più intensi del grande calcio internazionale.
Cosa cambia per il Genoa di De Rossi
Dal punto di vista tecnico, l’arrivo di El Shaarawy rappresenta un rinforzo di categoria superiore per l’attacco rossoblù. Parliamo di un esterno offensivo capace di giocare su entrambe le fasce, dotato di una capacità di attacco alla profondità che, seppur fisiologicamente un po’ ridimensionata rispetto agli anni migliori, resta comunque preziosa in una squadra che lotterà per obiettivi diversi rispetto a quelli affrontati nella parte centrale della sua carriera. Per De Rossi, che ha da poco iniziato la propria avventura in panchina genoana, si tratta di un colpo dal doppio valore: da un lato l’apporto tecnico e realizzativo di un giocatore navigato, dall’altro l’esperienza e la leadership che El Shaarawy può portare in uno spogliatoio ancora in fase di costruzione della propria identità.
Non va sottovalutato, infine, l’impatto emotivo che questo ritorno può avere sull’ambiente. Marassi ha sempre avuto un rapporto speciale con i propri “figli”, i giocatori cresciuti nel vivaio rossoblù prima di spiccare il volo verso palcoscenici più prestigiosi, e difficilmente il pubblico genoano rimarrà indifferente nel rivedere il Faraone indossare nuovamente quella maglia, sedici anni dopo il suo primo, storico addio.
Cosa succederà nei prossimi giorni
Nelle prossime ore, salvo sorprese dell’ultimo minuto (a cui il calciomercato italiano ci ha ormai abituato fin troppo bene), dovrebbe arrivare la fumata bianca definitiva, con visite mediche, firma sul contratto e comunicato ufficiale del club. Per i tifosi del Genoa, il countdown è già iniziato: la sensazione, forte e condivisa, è che quella di El Shaarawy possa rappresentare una delle storie più belle di questo strano e imprevedibile finale di calciomercato 2026.
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