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Il Pagellone della giornata 4 di Serie A: diamo i numeri

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Il Pagellone della giornata 4 di Serie A: diamo i numeri

La quarta giornata di Serie A è ormai conclusa da poche ore, e noi di 11contro11 abbiamo deciso di riproporre per voi, nostri affezionati lettori, da qui in avanti un “vecchio format” ossia quello del pagellone coi voti ai principali protagonisti, in positivo ed in negativo, del weekend che coincide con la giornata 4 di Serie A. 

In attesa del prossimo turno coi molti big match in programma, che potranno darci le prime risposte su alcuni valori effettivi delle squadre più blasonate, vediamo cosa è successo in questo turno. 

Erano infatti molte le partite insidiose in programma, che non hanno deluso le aspettative. Così come il match più interessante della giornata, Atalanta-Fiorentina, che si prospettava ricco di occasioni ed ha risposto presente. Ben 5 sono stati i gol al nuovo Gewiss Stadium. Vediamo ora più nel dettaglio il pagellone della giornata 4 di Serie A. 

Da 10 a 0: ecco i promossi e i bocciati del pagellone della giornata 4 di Serie A

Voto 10…all’Udinese di mister Runjaic capolista in solitaria!

Il voto massimo in questo pagellone del weekend della giornata 4 di Serie A non può che andare all’Udinese. I friulani vincono al Tardini di Parma con una rimonta clamorosa nella ripresa da 2-0 a 2-3 e si prendono la vetta in solitaria. Partenza di fuoco e poi calo o sorpresa della Serie A? Ancora presto per dirlo, quel che è che certo è che mister Runjaic tra allenamenti coi palloni giganti e un buon gioco continua a stupire. 

Trascinatori assoluti Lucca e Florian Thauvin in stato di grazia e vero leader tecnico dei friulani in attesa del ritorno di Alexis Sanchez. Domenica test importante all’Olimpico contro la Roma che è in evidente crisi. Sognare ancora si può. 

Voto 9…al Napoli di Antonio Conte alla terza vittoria consecutiva

Il voto massimo lo prende la squadra partenopea, che dopo il 3-0 subito sul campo dell’Hellas Verona ha infilato 3 vittorie consecutive. A Cagliari ha dato prova delle sue grandi potenzialità offensive, grazie ad un Lukaku già devastante e un Neres sempre decisivo dalla panchina. In più il Napoli ha dato anche dimostrazione di saper soffrire ad inizio ripresa prima di sferrare il colpo del ko. In attesa del primo vero big match contro la Juventus la prossima settimana a Torino, la classifica inizia a sorridere agli uomini di Conte. 

Il Pagellone della giornata 4 di Serie A: diamo i numeri

Avere un solo impegno a settimana oltre alla Coppa Italia può essere il grande jolly in mano al tecnico salentino. Che, in carriera, quando si è trovato a gestire situazioni del genere come al primo anno alla Juventus ed al Chelsea, ha sempre vinto il campionato. Ora, forse sarà difficile trionfare, ma un posto tra le prime 3 appare ampiamente alla portata. Miglior voto del nostro pagellone della giornata 4 di Serie A. 

Voto 8…all’Atalanta e ad un super Retegui, che si rialza nel nuovo Gewiss Stadium

Un avvio di campionato difficile per la Dea, sconfitta in Supercoppa Europea e poi da Inter e Torino. Complici i casi di mercato, Koopmeiners e Lookman su tutti, l’avvio di stagione come spesso accade alla banda di Gasperini è stato stentato. Ieri però, anche grazie al nigeriano ad un passo dall’addio, i nerazzurri hanno trovato una vittoria super per il morale. Sotto con la Fiorentina per 1-2 sono riusciti a ribaltare il match e trovare una vittoria scaccia-crisi. 

Menzione d’onore per Mateo Retegui alla quinta rete in 4 giornate di campionato. L’impatto dell’ex Genoa nei meccanismi offensivi dell’Atalanta, è fin qui davvero impressionante. Il bomber italo-argentino si sta dimostrando implacabile sotto porta e vero trascinatore degli orobici. 

Voto 7…all’Empoli e ad un super Vazquez che fermano un’altra big

I toscani trovano un’altra importante conferma e confezionano il sesto punto del loro campionato. 1 vittoria all’Olimpico contro la Roma e 3 pari finora, l’ultimo in casa contro la Juventus che fanno vedere tutti i punti di forza degli azzurri. Una squadra che fatica forse a far gol in avanti, solo 3 reti in 4 partite, ma che dietro è solidissima. Oltre alla difesa che nonostante nomi non eccellenti fa molto bene di reparto, andiamo a vedere meglio il protagonista della sfida con i bianconeri.

Il Pagellone della giornata 4 di Serie A: diamo i numeri

L’eroe della serata è infatti Vazquez, portiere arrivato dal Milan che si sta confermando sempre più ad alti livelli. Parate d’autore su Vlahovic e non solo, e soprattutto due soli gol subiti in 4 match ne fanno uno dei migliori estremi difensori finora del campionato. L’Empoli può riscattarlo per 900.000 euro, e siamo sicuri che lo farà. 

Voto 6…al Milan che domina agilmente il Venezia in attesa della settimana della verità 

Dopo un’inizio di stagione complicato il Milan domina agilmente i veneti con un 4-0 nella prima mezz’ora di gara. Sugli scudi Abraham, Pulisic, Leao e Theo Hernandez. La prova però, in parte falsata anche dai 2 rigori in neanche 5′ che hanno chiuso l’incontro, non è che un piccolo punto di partenza. In questa settimana, infatti, i rossoneri avranno davanti due ostacoli come Liverpool e Inter. 

In caso di due brutte sconfitte potrebbe anche arrivare al capolinea l’avventura di Fonseca coi meneghini. Il lusitano però spera che, la vittoria di sabato sera, possa aver dato quella scossa che serviva per risollevare leggermente il morale della sua truppa. Di certo nelle prossime due partite si capirà di più sulla bontà del suo progetto tecnico. 

Voto 5…all’Inter “B” e alla Juventus

Le due grandi sbandano in impegni piuttosto agevoli e finiscono tra le bocciate del pagellone della giornata 4 di Serie A. L’Inter al secondo pareggio in trasferta dopo quello di Genoa fa molto turnover e viene salvata in extremis a Monza da Denzel Dumfries e da un pizzico di fortuna. La sensazione è che Inzaghi abbia esagerato coi cambi privandosi di troppi titolari contemporaneamente e la squadra abbia pagato ciò. Giusto ruotare, ma meglio gradualmente. 

La Juventus di Thiago Motta invece dopo il pareggio interno contro la Roma non vince neanche in Toscana. Partita non esaltante quella dei bianconeri che pagano la scarsa vena realizzativa di Dusan Vlahovic sotto-porta. Dopo il super inizio qualcosa sembra non girare per il verso giusto nella Vecchia Signora in fase realizzativa. Problemi da risolvere in fretta per non perdere troppo terreno. 

Voto 4…al Bologna che non sa vincere e col doppio impegno serviva una partenza migliore

Il Bologna di Italiano riesce in extremis a pareggiare sul campo del Como che getta al vento una storica vittoria dopo aver condotto a lungo la gara per 2-0. I felsinei però, nonostante il pareggio strappato e un voto dunque migliore rispetto a quello che si prospettava fino al 90′, non possono sorridere. 

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Le note positive ossia gli ingressi di Castro ed Iling-Junior, non possono bastare alla squadra di Italiano, che ha raccolto solo 3 punti in 4 match. Ora con le energie che andranno anche alla Champions League, ed una rosa che non sembra fatta per il doppio impegno, per i rossoblù c’è il rischio di vivere un campionato molto anonimo se non addirittura tribolante. 

Voto 3…alla Roma di De Rossi che perde altri punti per strada

Il pareggio al 96′ di De Winter a Marassi strappa dalle mani di De Rossi il primo successo stagionale per i capitolini. La squadra gioca bene per un’ora e meriterebbe qualcosa in più, ma la coppia arbitro-VAR e un super Gollini negano alla Roma di dilagare. Nella ripresa, calando un pò le forze esce il Genoa che trova tra mille polemiche il gol del pareggio. Quel che resta però è la classifica che dice 3 punti in 4 giornate.

Tutto ancora risolvibile, però la Champions rischia di essere già una chimera dopo appena 360′ di campionato. Urge continuare sulla strada del primo tempo e trovare il prima possibile i 3 punti per risalire in classifica. Udinese e Venezia non si possono sbagliare, in caso contrario la posizione di De Rossi potrebbe essere in serio pericolo. 

Voto 2…alla Fiorentina di Palladino che da inizio stagione non ha vinto mai

Leggermente peggio di Roma e Bologna fa la Fiorentina che ancora una volta non vince, ma anzi sopra a Bergamo si fa ribaltare sul finale di primo tempo ed esce sconfitta. La prova in se sarebbe anche buona, ma la Fiorentina in 6 partite stagionali considerando anche il play-off di Conference League non ha mai vinto un match. 

Visti i grandi investimenti sul mercato, al netto dell’assenza prolungata di Gudmundsson, ci si aspettava qualcosa in più in questo avvio di campionato. Serve un’immediata inversione di tendenza per la squadra di Palladino già dal match del Franchi con la Lazio o l’ex Monza potrebbe rischiare grosso. 

Voto 1…al Venezia che non sembra pronto per la Serie A

Voto bassissimo per i lagunari, 1 come i punti fatti finora in classifica, che dopo 4 match hanno appena un punto. Certo a San Siro col Milan si poteva far poco e il gol subito dopo 2′ ha indirizzato completamente il match, ma la squadra di Di Francesco sembra aver molte carenze. L’esperienza che c’è nel reparto avanzato con Busio e Pohjampalo, potrebbe infatti non bastare. 

Il Pagellone della giornata 4 di Serie A: diamo i numeri

Dietro sembra mancare qualcosa in termini di furbizia e conoscenza della categoria e questo può pesare non poco nella corsa alla permanenza in A, in cui i veneti sembrano già molto attardati. Recuperare terreno si può, ma un aiuto dal mercato svincolati non sarebbe male. Peggior voto ad una squadra nel nostro pagellone della giornata 4 di Serie A.

Voto 0…agli errori arbitrali: così non VA(R)

Turno complicato per direttori di gara ed addetti var in vari campi di Serie A. In Empoli-Juventus manca infatti un cartellino rosso per Pellegri, reo di aver reagito ad una provocazione di Gatti con una testata non violenta, ma comunque meritevole della massima punizione. 

In Genoa-Roma i capitolini si sono visti negare un rigore solare su Dybala con l’arbitro Giua neanche richiamato al VAR. L’attesa infinita per il controllo sul fuorigioco nello 0-1 di Dovbyk e il pasticcio nell’azione che ha portato all’1-1 del Genoa con fallo non fischiato su Pellegrini aumentano le polemiche.

In Monza-Inter infine al 93′ è stato fischiato un fallo con Pessina in buona posizione per poter battere a rete senza applicare il vantaggio. Errore grave di Pairetto che ha avuto un possibile peso fondamentale nell’esito finale dell’incontro. 

Gli arbitri fanno si il loro lavoro, ma spesso e volentieri male. Con la tecnologia questi errori sono inammissibili e urge mettere il VAR a chiamata il prima possibile per avere almeno la sensazione di una maggiore equità.

Questi i voti del nostro pagellone, appuntamento alla prossima settimana!

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