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Juventus Women, buona la prima in Champions con sofferenza: Torreense ko 2-1

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Juventus Women, buona la prima in Champions con sofferenza: Torreense ko 2-1

La Juventus Women chiude con un successo fondamentale il primo impegno ufficiale della propria stagione contro la Torreense. A Biella, le bianconere s’impongono, con non poche difficoltà, per 2-1 nella semifinale del mini-torneo valevole per il secondo round di preliminari per la qualificazione alla Fase Campionato della Champions League. Decidono le reti, tutte nella ripresa, della coppia iberica Carbonell-Capeta, prima che Marshall Lakip regali un finale da brividi con la rete che accorcia le distanze proprio al minuto 90. La Vecchia Signora archivia così il primo incontro, qualificandosi per la finale di sabato sera contro l’Hammarby che darà accesso, in caso di vittoria, all’ultimo turno di play-off per l’accesso alla fase finale della manifestazione continentale più importante per club. Andiamo a rivivere la storia di questo match intensissimo attraverso il nostro racconto.

Juventus Women-Torreense: obiettivo qualificazione centrato

Dopo un percorso di preparazione alla stagione assolutamente straordinario, in cui la nuova Juventus Women targata Guerrero ha dato sfoggio di grande forza ed energia, nonché di volontà e determinazione per dare una sferzata alla propria storia recente, arriva in una calda serata di inizio agosto il primo impegno ufficiale contro la Torreense. Una sfida che porta con sé una capitale importanza con annesso il peso emotivo legato alla necessità e alla volontà di non poter né dover sbagliare. E così è stato, in estrema sintesi, visto che le bianconere riescono a portare a casa il risultato più importante, che apre loro le porte del prossimo incrocio contro la formazione svedese, apparsa decisamente in grande spolvero nel proprio incontro con l’Apolonia.

Quella della Juventus, però, è stata più una vittoria di nervi e di cuore che di solidità (mentale e tecnica) e qualità. Il tutto nonostante un’avversaria sì tatticamente applicata e mai doma, ma anche modesta dal punto di vista tecnico. Le bianconere sembrano pagare non soltanto la pesantezza atletica del momento della stagione, ma soprattutto la difficoltà e l’obbligo emotivi di non fallire. Perché in un format simile, vincere è l’unica cosa che conta. Ed ecco allora che la Vecchia Signora fa ampio e saggio ricorso al proprio DNA originario, affidandosi a pragmatismo e opportunismo (e a una buona dose di sofferto sacrificio) per venire a capo di una partita dai contorni insidiosi. Tanto per lo spettacolo ci sarà tempo, perché la squadra ha enormi potenzialità che inevitabilmente, tra progetto tecnico nuovo e tante interpreti arrivate da poco, hanno bisogno del loro tempo per esprimersi al meglio.

Un primo tempo di grande fatica

La miglior fotografia dell’andamento della partita tra Juventus Women e Torreense arriva direttamente dall’intera prima frazione, con le padrone di casa che fanno vedere di avere più tecnica e con un’impostazione di gioco volta a prenderne possesso contro una formazione che rimane guardinga e ordinata per poi provare il colpo a sorpresa. La vera differenza tra le due contendenti, però, risiede nel diverso grado di leggerezza con cui si affrontano. Le bianconere, in virtù di quanto detto sopra, commettono errori tecnici banali a ripetizione, sono imprecise nelle rifiniture e peccano di cattiveria in fase di finalizzazione.

Pur dominando dal punto di vista territoriale, la manovra è sterile, Capeta non viene mai imbeccata a meno di 30 metri dalla porta avversaria e i guizzi individuali latitano e portano quasi sempre la firma di una delle neoarrivate dal mercato estivo, la talentuosa centrocampista spagnola Bartel, che a differenza delle compagne, ha grande voglia di mettersi in mostra.

Le portoghesi, dal canto loro, pur pungendo senza clamore (come la stessa Juventus, d’altronde), trascorrono 45 minuti (più recupero) senza troppi patemi, controllando un’avversaria dal poco mordente. La difficoltà nel cambiare l’inerzia appare ancora più evidente quando nemmeno col cooling break le padrone di casa trovano energie nuove per abbattere l’ostacolo. E così, minuto dopo minuto, le certezze cominciano a scemare e la partita assume sempre di più i tratti sinistri di una beffa che si cela dietro l’angolo e può concretizzarsi da un momento all’altro.

La ripresa si accende: Juventus ok, ma ancora fino a un certo punto

Nel secondo tempo, finalmente, la musica cambia. E anche presto. Al primo affondo, infatti, la Juventus Women colpisce con Carbonell, letale nel concludere con un diagonale rasoterra sulla sinistra un’azione insistita rifinita dalla parte opposta da Serturini. L’ex esterna di Inter e Roma, torna a iscrivere il proprio nome nel tabellino degli assist al minuto 66, stavolta dalla corsia mancina, con un cross al bacio che incontra nel cuore dell’area Capeta. La lusitana, abile nello smarcarsi, punisce le proprie connazionali con una zampata da rapace, colpendo indisturbata sotto misura.

Juventus Women, buona la prima in Champions con sofferenza: Torreense ko 2-1
La gioia di Estela Carbonell per il gol che sblocca il punteggio al minuto 46

I 20 minuti che intercorrono tra l’uno-due bianconero e la mezz’ora successiva al raddoppio raccontano una trama a tratti inaspettati. Dopo ciascuna rete, infatti, le ragazze di Guerrero dimostrano tutt’altro che una solida sicurezza. La squadra stacca un po’ troppo spesso la spina, denunciando cali di concentrazione (oltre che fisici) che non lasciano ben sperare. La Torreense, dal canto suo, non si lascia mai abbattere dagli svantaggi. Anzi, trova ogni volta sempre maggiore energia, arrivando essa stessa a spaventare le padrone di casa e non viceversa. Anziché gestire con tranquillità, infatti, la Juventus abbassa il baricentro, piombando in un deficit tecnico e tattico che accresce panico e tensione.

Nemmeno l’innesto della top player Redondo spezza questa catena d’insicurezze, che al contrario si alimentano a dismisura man mano che le ospiti arrivano a centimetri dalla porta difesa da De Jong, colpendo 3 legni nel giro di 30 minuti. Fino, poi, alla rete incassata al minuto 90 su palla inattiva, che rende carichi di apprensione i 5 minuti di recupero prima del liberatorio triplice fischio.

Juventus Women: dopo la Torreense, testa alla finale per il terzo round

Scrollatasi da dosso l’ansia di questo primo impegno ufficiale contro la Torreense, il cammino europeo della Juventus Women proseguirà sabato contro l’Hammarby. Le bianconere hanno tutte le carte in regola per centrare un’altra fondamentale vittoria contro un avversario di livello sicuramente superiore rispetto alle portoghesi. Tuttavia, sarà necessario un salto di qualità sul piano della prestazione per evitare blackout pericolosi che possano compromettere la gara e lasciare insidiare il senso di rammarico nelle giocatrici. L’obiettivo della fase finale della Champions League è di importanza vitale per una squadra che vuole rialzarsi dopo un’annata scorsa troppo altalenante e far partire al meglio il nuovo progetto tecnico, che ha tra gli obiettivi primari l’atavico upgrade in campo internazionale.

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