
Lazio, Gattuso frena dopo il Parma: “I primati? Ce li godremo quando andremo in pensione”. Ecco le ultime su Gudmundsson e Pinamonti
La Lazio non si ferma e supera anche il Parma, conquistando una vittoria per 2-1 che vale la settima affermazione nelle prime otto giornate di campionato. Allo stadio Olimpico sono Taylor e l’autogol di Diego Carlos a indirizzare la partita, mentre la rete di Lontani nel recupero regala qualche minuto di apprensione ai biancocelesti. La squadra di Gennaro Gattuso riesce comunque a portare a casa tre punti preziosi, confermando un avvio di stagione di alto livello e salendo momentaneamente al primo posto in solitaria.
Nel post partita, però, il tecnico non si lascia trascinare dall’entusiasmo per la classifica. Gattuso preferisce concentrarsi sulla mentalità del gruppo, sulla capacità di mantenere alta l’intensità e sui progressi mostrati nelle ultime uscite. Non mancano le indicazioni sui singoli, da Frattesi a Zaccagni, passando per Belahyane, Šutalo e Provstgaard. Sul fronte dell’infermeria, invece, restano da monitorare le condizioni di Gudmundsson, Rovella e Marusic, mentre Pinamonti non è stato disponibile contro il Parma a causa di una tracheite.
Lazio-Parma, Gattuso non si accontenta: “I primati ce li godremo quando andremo in pensione”
La Lazio continua a vincere e la classifica comincia a farsi particolarmente interessante. Dopo il successo ottenuto contro la Juventus, i biancocelesti erano chiamati a confermarsi contro un Parma in difficoltà, ma desideroso di reagire. La partita si è rivelata meno semplice del previsto, soprattutto nella prima parte, quando la formazione ospite ha saputo creare qualche problema alla retroguardia laziale.
Gattuso ha riconosciuto le difficoltà incontrate dai suoi, sottolineando come la squadra abbia impiegato del tempo per trovare il ritmo giusto. “Oggi era una partita trappola, bastava poco per cancellare quanto fatto una settimana fa”, ha spiegato in conferenza stampa. Il riferimento è alla necessità di non abbassare la guardia dopo una vittoria prestigiosa, perché nel calcio basta una prestazione sottotono per compromettere quanto costruito in precedenza.
L’allenatore ha evidenziato anche le difficoltà iniziali dei difensori, citando in particolare Šutalo e Provstgaard, che nei primi minuti hanno faticato a trovare le distanze. La Lazio è apparsa a tratti lenta nella circolazione del pallone, concedendo al Parma la possibilità di ripartire e di rendersi pericoloso. Con il passare dei minuti, però, i padroni di casa hanno aumentato la velocità della manovra e trovato maggiore continuità.
“Poi abbiamo alzato i giri, abbiamo fatto possesso palla ed è venuta fuori la nostra qualità”, ha aggiunto Gattuso. Una sintesi efficace dell’andamento della partita, che ha visto la Lazio crescere soprattutto nella ripresa e trovare due reti in pochi minuti.
Il tecnico, tuttavia, ha voluto evitare qualsiasi discorso prematuro sugli obiettivi stagionali. La vetta della classifica rappresenta una soddisfazione, ma non deve modificare l’approccio quotidiano della squadra. “Avremo tempo e modo di goderci i primati quando i giocatori andranno in pensione, quando io diventerò nonno e smetterò di allenare”, ha dichiarato con una battuta.
La mentalità è la vera forza della Lazio
Se c’è un aspetto che Gattuso continua a sottolineare, è la crescita mentale del gruppo. L’allenatore è soddisfatto della disponibilità mostrata dai giocatori e della capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più complicati. Contro il Parma, la Lazio non ha brillato sempre, ma ha avuto la forza di cambiare marcia e indirizzare la gara nella ripresa.
Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico ha ribadito che proprio la mentalità è ciò che gli piace maggiormente della squadra. “Nel primo tempo abbiamo creato ma andavamo piano, siamo stati a tratti un po’ dei polli. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo e siamo venuti fuori”, ha spiegato, usando parole dirette per descrivere una prestazione fatta di alti e bassi.
La Lazio, secondo Gattuso, deve evitare di giocare sotto ritmo. Quando la squadra riesce a pressare con intensità, recuperare il pallone e attaccare gli spazi, diventa più pericolosa e riesce a valorizzare le qualità dei suoi interpreti. Al contrario, quando rallenta e perde aggressività, concede agli avversari la possibilità di organizzarsi e prendere fiducia.
“Questa squadra è viva, fisicamente sta bene, non dobbiamo giocare mai sotto ritmo, altrimenti non siamo pericolosi come quando andiamo forte”, ha sottolineato l’allenatore. Una dichiarazione che racconta la filosofia con cui sta cercando di costruire la Lazio: intensità, coraggio e partecipazione collettiva, senza affidarsi soltanto alle giocate dei singoli.
Gattuso ha parlato anche dei progressi compiuti nelle ultime due partite, sottolineando come la squadra abbia imparato a non uscire mentalmente dalla gara. La vittoria contro la Juventus ha dato ulteriore fiducia, ma la sfida contro il Parma rappresentava un esame differente, proprio perché il rischio era quello di sottovalutare un avversario sulla carta meno quotato.
Il tecnico ha quindi apprezzato la capacità dei suoi di reagire dopo un avvio complicato, pur chiedendo ulteriori miglioramenti. Il percorso è ancora lungo e la continuità sarà determinante per capire fin dove potrà arrivare la Lazio. Per il momento, però, l’allenatore si gode un gruppo che sembra aver recepito le sue indicazioni e che continua a rispondere sul campo.
Frattesi, Gattuso lo difende: “Pensava di aver fatto una gara normale”
Tra i giocatori analizzati nel post partita c’è Davide Frattesi, uno degli elementi più importanti nel centrocampo biancoceleste. Il tecnico ha voluto sottolineare il lavoro svolto dal centrocampista, andando oltre i singoli episodi e gli eventuali errori tecnici commessi durante la partita.
Gattuso ha raccontato di aver parlato con il giocatore dopo la vittoria contro la Juventus, quando Frattesi riteneva di aver disputato una gara normale. L’allenatore, invece, ha avuto una valutazione decisamente diversa: “Frattesi pensava di aver fatto una gara normale a Torino, ma per me ha fatto una grandissima gara. Andava a mille all’ora”.
Il messaggio è significativo, perché evidenzia quanto Gattuso consideri importante il contributo del centrocampista in fase di pressione e recupero del pallone. Frattesi può anche sbagliare qualche controllo o qualche scelta, ma la sua capacità di attaccare gli spazi e di mantenere un’intensità elevata rappresenta una risorsa fondamentale per gli equilibri della squadra.
“Si può sbagliare, non ho mai visto nessuno non fare errori”, ha aggiunto il tecnico, invitando a non giudicare una prestazione esclusivamente attraverso i singoli palloni giocati. L’allenatore vuole che i suoi calciatori continuino a lavorare con convinzione, senza farsi condizionare dagli episodi negativi.
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