
L’atto finale della Conference League 2023/2024 alla Opap Arena tra Olympiakos e Fiorentina si conclude con il primo trionfo europeo della storia dei greci. Gara non spettacolare, ci vogliono i tempi supplementari e un gol al 116′ del bomber Ayoub El Kaabi, autore del 31esimo gol in stagione. Lacrime amare per i gigliati, che vedono soffiata da sotto il naso la seconda Conference di fila. Grande gioia invece per gli avversari, che esultano proprio nel campo degli acerrimi rivali dell’Aek Atene. A seguire le pagelle di Olympiakos-Fiorentina.
Le pagelle di Olympiakos-Fiorentina
Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Olympiakos e Fiorentina diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.
Arbitro: Dias 6 – Il fischietto portoghese dirige con sicurezza, dimenticando però nel taschino due potenziali cartellini per Podence (già ammonito e Dodo). Tanti dubbi sul gol decisivo per un fuorigioco millimetrico, poi confermato dal VAR, e su un potenziale fallo su Milenkovic, comunque troppo leggero.
Pagelle Olympiakos
Tzolakis 6 – Si allunga sul tiro molle di Ikoné, per il resto la viola non calcia molto in porta e si limita all’ordinario.
Rodinei 6,5 – Tiene a bada Kouamé con diligenza e offre qualche buona scorribanda sull’out di destra.
Retsos 7 – Tra i migliori in campo, l’ex Verona disinnesca le punte avversarie e guida la difesa con grande personalità. Un muro invalicabile.
Carmo 6,5 – Come il compagno di reparto riduce al minimo gli errori, talvolta funge da regista arretrato e smista diversi palloni.
Ortega 6 – Meno in evidenza rispetto al dirimpettaio, limita un cliente scomodo come Nico Gonzalez, tiene bene sulla sua zolla di riferimento (91′ Quini 6 – Fa il suo).
Hezze 6,5 – Dai suoi piedi nasce il traversone per la stoccata vincente di El Kaabi. Tanta sostanza in mediana, diverse giocate interrotte.
Iborra 6,5 – Connazionale del suo tecnico, usa tutta la sua esperienza per creare una diga in mezzo al campo. Con grinta e determinazione domina.
Podence 6,5 – Dai suoi piedi nascono i maggiori pericoli, impegna severamente Terracciano sin da subito. Imprevedibile, cala un po’ nella ripresa (106′ Masouras s.v.).
Chiquinho 5,5 – Prova a cucire tra trequarti e attacco ma non sembra la sua serata migliore. Gli manca il tocco finale e non incide pienamente (77′ André Horta 6,5 – Dà vivacità e si rende pericoloso dai calci piazzati).
Fortounis 5,5 – I compagni sembrano cercarlo poco, lui non si mette in evidenza e di fatto non crea mai pericoli dalle parti di Terracciano (72′ Jovetic 6,5 – Non trema contro il suo passato, fa scaldare i guantoni del portiere gigliato e crea diversi pericoli).
El Kaabi 7,5 – Una sola chance e la tramuta in oro. La sintesi della sua stagione da urlo, al suo 33esimo centro. Firma la storia per l’Olympiakos, decisivo al momento giusto (122′ El Arabi s.v.).
Allenatore: Mendilibar 6,5 – Per il secondo anno consecutivo è il matador di una squadra italiana. Schiera una squadra accorta ma anche aggressiva, puntando sull’agonismo e sul blocco del gioco della Fiorentina. Cresce col passare dei minuti e tiene la concentrazione alta sino al termine. Dopo tante delusioni, si prende soddisfazioni nel pieno della maturità.
Pagelle Fiorentina
Terracciano 7 – Risponde presente sempre, salvando su Podence e Jovetic, voglioso di gol dell’ex. La viola resta in partita grazie a lui, pietrificato dall’inserimento di El Kaabi.
Dodo 6 – Ci mette un po’ a prendere le misure su Podence, particolarmente ispirato. Poi la soglia dell’attenzione cresce e compie diversi interventi importanti.
Milenkovic 6,5 – Ruggisce su El Kaabi in moltissime circostanze. Guarda caso, quando non c’è lui in marcatura la Fiorentina prende gol.
Martinez Quarta 6 – Non commette sbavature da matita rossa, la sua zona di competenza è ben presidiata.
Biraghi 6 – Prestazione sufficiente da parte del capitano, manca però la precisione nei cross. Tiene la posizione senza soffrire troppo (106′ Ranieri 5 – In ritardo su El Kaabi, risulta decisivo nella sconfitta. Un peccato per una bella annata da parte sua),
Arthur 5,5 – Il brasiliano annaspa, perdendo diversi palloni in zone pericolose del campo. Non ha la consueta personalità da metronomo (74′ Duncan 6 – Un po’ meglio, nel finale si prodiga nell’effettuare vari lanci disperati alla ricerca del pareggio).
Mandragora 6 – Ci mette molta verve e cerca di arginare il gioco avversario, a risultati alterni. Prestazione comunque sufficiente per la gestione del pallone.
N. Gonzalez 5 – Il grande assente della serata. Non punta quasi mai l’uomo e non crea presupposti per fare male, ci si attendeva di più dal numero 10 (106′ Beltran s.v.).
Bonaventura 5,5 – Ha un’ottima chance per sbloccare il match, ma calcia troppo su Tzolakis. L’unico lampo di una gara in cui non accende la luce col reparto avanzato. Il suo ultimo ballo a Firenze (82′ Barak 5 – Non incide, sbaglia diverse scelte)?
Kouamé 5,5 – Diversi gli strappi, di fatto è l’uomo più pericoloso. Ciabatta male un pallone che doveva essere spinto dentro, un errore capitale soppesando l’andamento del match (82′ Ikoné 5,5 – Fumoso, non concretizza i vari dribbling tentati).
Belotti 5 – Il combattimento con il centrale non è abbastanza, le occasioni sono pari a 0. Non ha rotto nemmeno lui la maledizione dell’attaccante dalla partenza di Vlahovic (59′ Nzola 5 – Manca diversi stop e si eclissa, sempre sovrastato).
Allenatore: Italiano 5,5 – Terza finale persa, ancora negli ultimi minuti, ancora per una disattenzione difensiva. Squadra troppo timida e molle nelle conclusioni, attacco spuntato e non è una novità. I cambi peggiorano la situazione, avrebbe voluto salutare Firenze con un trofeo e invece torna a mani vuote. Tanto amaro in bocca.
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