
Con nostro grande sollievo, tra Italia e Irlanda del Nord nella semifinale playoff di qualificazione ai Mondiali 2026, tutto è andato come previsto. Gli azzurri sembrano sempre più squadra, anche grazie al lavoro umano del CT Gattuso, motivato dal primo giorno a costruire un gruppo teso al raggiungimento dell’obiettivo comune.
La vittoria per 2-0 è maturata in particolare nel secondo tempo, quando la nostra Nazionale ha aumentato i giri del motore e acquistato sicurezza. Cosa è andato e cosa no contro l’Irlanda del Nord, in previsione della finale contro la Bosnia.
Italia-Irlanda del Nord: primo tempo compassato, poi sprint finale e playoff conquistato
Ieri sera, il primo tempo di Italia-Irlanda del Nord ha seguito il copione previsto alla vigilia: azzurri in possesso e avversari impegnati a coprirsi (con il solito blocco medio-basso) e ripartire. Prevedibile, come il palleggio dell’Italia per tutta la prima frazione. Gestione del pallone lenta ed imperfetta, con tanti disimpegni poco “puliti” dal punto di vista tecnico.
Per un attimo, nella testa di giocatori e tifosi devono essere spuntati i fantasmi di quella maledetta partita contro la Svezia. Dalle fasce sono infatti arrivati tanti cross, nonostante l’Irlanda fosse più abile nei duelli aerei e vivesse di queste situazioni. Nel secondo tempo, il cambio di registro.
Nel secondo tempo un’altra squadra
Le cose sono migliorate dal 53′ dopo l’errore di un giocatore nordirlandese e il pallone regalato a Retegui (poco lucido davanti al portiere; l’autoesilio in Arabia dove il campionato è al momento sospeso potrebbe aver inciso sullo stato di forma non propriamente brillante dell’ex Atalanta). Un momento di gioco in cui si è percepita evidente la povertà tecnica dei nostri avversari.
Il gol è arrivato subito dopo: cross con il mancino di Politano e destro al volo di Tonali dal limite. Difensori e centrocampisti già da qualche minuto, accompagnavano l’azione d’attacco spingendosi verso l’area di rigore avversaria. L’atteggiamento più offensivo dell’Italia ha premiato il gruppo di Gattuso, nonostante le provocazioni degli ospiti e la partita sporca tutta duelli e contrasti del primo tempo.
Il resto è venuto da sé, come il gol molto bello di Kean, su assist del solito Tonali. Il giocatore del Newcastle conferma di essere il migliore della Nazionale, partita dopo partita. Sul 2-0 tra gli azzurri sono rifioccati i sorrisi e Gattuso ha buttato dentro i più giovani tra i convocati. Spazio quindi a Pisilli e al debuttante Palestra: ritmo, gamba e qualità (notevole l’aggancio di Palestra sul quasi assist per Esposito, che potrebbe aver già superato Retegui nelle gerarchie dell’attacco azzurro).
Contro la Bosnia gli azzurri si giocano davvero tutto. Ma ai nostri basterà rispettare le attese come accaduto a Bergamo ieri sera, per staccare il pass mondiale e sfatare un tabù chiamato finale playoff.
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