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Palermo, tentativo “nostalgico” di mercato per Dybala: la Joya corteggiata dal suo passato

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Palermo, tentativo “nostalgico” di mercato per Dybala: la Joya corteggiata dal suo passato

Il Palermo ci ha provato, con la consapevolezza che l’operazione di mercato fosse complicatissima, quasi proibitiva, ma anche con l’idea che certi legami, nel calcio, meritino almeno un tentativo: Paulo Dybala e la città rosanero non sono mai stati due mondi separati. Palermo è stata la porta d’ingresso della Joya nel calcio italiano. Il luogo in cui un talento argentino ancora giovane, arrivato dall’Instituto, ha cominciato a trasformarsi da promessa affascinante a calciatore capace di attirare gli occhi delle grandi.

Per questo il club siciliano ha provato a riaprire una storia che sembrava ormai appartenere soltanto alla memoria. Immaginando un ritorno clamoroso proprio nel momento in cui la società lavora per costruire una squadra ambiziosa, in grado di riportare la piazza stabilmente nel palcoscenico della Serie A. Secondo quanto emerso, l’iniziativa sarebbe partita dal direttore sportivo Carlo Osti, che nei giorni scorsi avrebbe contattato l’ormai ex direttore sportivo della Roma, Ricky Massara, per arrivare direttamente al giocatore e al suo entourage.

Dybala e le chance del Palermo di riportare a casa il “suo” pupillo: il mercato freme

L’obiettivo era semplice nella formulazione, enorme nella portata. Capire se ci fossero margini per proporre a Dybala un contratto pluriennale e convincerlo a tornare lì dove tutto era cominciato. Non un sondaggio qualsiasi, dunque. Ma un tentativo carico di suggestione, pensato per regalare a Filippo Inzaghi un rinforzo di prestigio assoluto e alla tifoseria un sogno capace di incendiare l’estate. La risposta dell’argentino, però, è stata cortese ma chiara. Dybala ha declinato la proposta, ribadendo l’affetto per Palermo, per la città e per una maglia che ha avuto un peso decisivo nella sua carriera.

Palermo, tentativo "nostalgico" di mercato per Dybala: la Joya corteggiata dal suo passato

Ma confermando allo stesso tempo la volontà di proseguire il proprio percorso con la Roma. La scelta non sorprende, perché la Joya è in una fase delicata ma importante del suo rapporto con il club giallorosso: il contratto è in scadenza e le parti stanno lavorando a un rinnovo che dovrebbe ridisegnare l’accordo economico e tecnico per le prossime stagioni. L’idea della Roma è quella di andare avanti insieme. Con una formula ancora da definire nei dettagli. Due anni pieni, un accordo uno più uno oppure una stagione con opzione per la successiva, con l’orizzonte possibile del 30 giugno 2028. Anche il nodo ingaggio racconta bene il momento.

Un ingaggio oneroso e la volontà di restare in Capitale

Paulo Dybala oggi viaggia su cifre molto alte, intorno agli 8,5 milioni di euro, ma il nuovo accordo dovrebbe prevedere una struttura diversa. Una base più bassa, vicina ai 2,5 milioni, con bonus legati al rendimento che potrebbero portare il totale fino a circa 4 milioni. Una soluzione che permetterebbe alla Roma di trattenere un giocatore tecnicamente centrale, ma dentro parametri più sostenibili. In questo scenario pesa anche il gradimento di Gian Piero Gasperini, indicato come uno dei principali sponsor della permanenza dell’argentino nella Capitale.

Palermo, tentativo "nostalgico" di mercato per Dybala: la Joya corteggiata dal suo passato

Il tecnico vede in Dybala un calciatore ancora capace di incidere. A patto che la condizione fisica lo accompagni e gli consenta continuità. Per il Palermo resta il fascino di un’idea non realizzata, ma non per questo banale. La società rosanero ha dimostrato di voler ragionare in grande. Andando oltre la semplice costruzione di una rosa competitiva. Cercare Dybala significa anche provare a recuperare un simbolo, un volto che per i tifosi rappresenta una delle pagine più luminose degli ultimi anni.

Dove tutto iniziò, a Palermo: Dybala sarà per sempre grato alla finestra di mercato 2013

La sua esperienza in Sicilia, infatti, non fu soltanto un passaggio di carriera. Nella stagione 2013/14, quella della Serie B e della risalita, Dybala contribuì con trenta presenze complessive, 5 gol e 6 assist, partecipando a un percorso che riportò il Palermo nella massima categoria. Era ancora un giocatore in formazione, non sempre continuo. Ma già capace di accendersi con giocate fuori scala. La vera esplosione arrivò però nel 2014/15, in Serie A, quando Dybala si impose come uno dei talenti più luminosi del campionato.

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In quella stagione chiuse con 13 gol e 10 assist. Numeri che raccontano solo in parte il suo impatto. Accanto a Franco Vazquez formò una coppia tecnica raffinata, imprevedibile, capace di dare al Palermo qualità, fantasia e soluzioni offensive di altissimo livello. Fu l’anno in cui la Joya smise di essere soltanto una promessa e diventò un obiettivo concreto per i grandi club. La Juventus arrivò poco dopo, segnando il salto definitivo verso il vertice del calcio italiano, prima della successiva esperienza alla Roma. Proprio per questo il tentativo del Palermo ha un valore che va oltre il mercato.

Non è stato soltanto il sogno di prendere un campione. Ma il desiderio di ricucire un filo emotivo con il passato. Dybala ha scelto Roma, almeno per ora, e si prepara a legarsi ancora ai colori giallorossi. Il Palermo, invece, incassa un no rispettoso, senza chiudere del tutto la porta alla memoria. Perché certe storie non tornano sempre quando le si chiama, ma restano vive. E quella tra la Joya e Palermo, anche senza un clamoroso ritorno, continua ad avere il sapore raro dei legami che il tempo non cancella.

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