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Revocata la squalifica a Balogun: il Belgio è furioso!

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Revocata la squalifica a Balogun: il Belgio è furioso!

«Non sapevo che per la FIFA il pesce d’aprile si festeggiasse il 5 luglio»; con questa battuta il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, ha commentato in conferenza stampa la notizia del veder revocata per scelta della FIFA la squalifica di Balogun, che gli consentirà di essere a disposizione per la sfida tra USA e Belgio, in programma tra meno di 24 ore. «Tutto quello che penso è contenuto nel comunicato della Federazione», ha aggiunto il tecnico, sottolineando la posizione assolutamente contraria dei Diavoli Rossi.

Si tratta di una decisione senza precedenti nella storia dei Mondiali. In passato non sono mancati casi di giocatori “graziati” o sanzioni riviste — come quello di Cristiano Ronaldo, che, dopo l’espulsione rimediata in un’amichevole prima della Coppa del Mondo, avrebbe dovuto scontare una squalifica nella fase a gironi — ma una revoca di questo tipo durante il torneo rappresenta un caso del tutto particolare.

Revocata la squalifica a Balogun: il Belgio è furioso!
Durissimo – e giustificatissimo – l’intervento di Garcia contro la revoca della squalifica per Balogun. In caso di conferma di questa decisione si va a creare un precedente davvero pericoloso.

Garcia ha poi concluso il suo intervento con parole molto dure: «Non stiamo difendendo i nostri interessi, stiamo difendendo il calcio, la sua etica e la sua storia». Dal punto di vista di chi vi scrive, è difficile non comprendere la posizione del Belgio. Appare infatti discutibile sospendere, con la condizionale per un anno, la squalifica di un calciatore espulso nella partita precedente, indipendentemente dal fatto che l’espulsione fosse o meno corretta, se il regolamento prevede diversamente.

L’impressione che si stia facendo il possibile per favorire una delle nazionali padrone di casa di questo Mondiale è inevitabile per molti osservatori. E, alla luce di una decisione di questo tipo, risulta difficile contrastare questa percezione.

Revocata la squalifica a Balogun: Pochettino e Trump ringraziano, il Belgio protesta

Le reazioni sono state molto diverse. Se il Belgio ha espresso con forza il proprio dissenso per aver visto revocata la squalifica di Balogun, dagli Stati Uniti la decisione è stata accolta con grande favore. E non poteva che essere cosi in effetti. 

A partire dal commissario tecnico degli USA, Mauricio Pochettino, che ha evitato di alimentare la polemica sostenendo che la sua squadra fosse stata penalizzata giocando in dieci uomini per circa mezz’ora contro la Bosnia. Per questo motivo, a suo giudizio, la decisione della FIFA sarebbe corretta. Una posizione che, secondo molti critici, trascura il principio della lealtà sportiva e il rispetto del regolamento.

Anche Donald Trump ha accolto con favore la decisione. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un messaggio sul social Truth, scrivendo: «Grazie alla FIFA per aver agito secondo giustizia, ponendo rimedio a una grande ingiustizia».

Revocata la squalifica a Balogun: il Belgio è furioso!
La revoca della squalifica per Balogun ha trovato inevitabilmente il favore del ct degli USA Pochettino. Ma è una cosa davvero svilente per lo spirito del gioco del calcio.

Nel frattempo, la Federazione belga, come sottolineato dallo stesso Rudi Garcia, resta fermamente contraria a questo epilogo. Ed è pronta a percorrere le vie legali nel tentativo di impedire all’attaccante statunitense di scendere in campo. Nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori sviluppi in merito alla vicenda.

Di sicuro se Balogun scende in campo nel match si crea un precedente pericolosissimo. Uno di quelli destinati a cambiare per sempre la storia del calcio. E soprattutto uno di quelli che faranno sempre di più alimentare i sospetti verso un’idea di sport leale e pulito. Perché in ogni occasione c’è sempre del “marcio”. E questo “marcio” ogni volta va a favore delle federazioni più potenti in quel preciso momento storico. E tutto questo per chi vi scrive è davvero brutto. 

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