
Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato al termine del pareggio per due a due contro la Roma di Gian Piero Gasperini.
Roma-Inter finisce 2-2, ma per Cristian Chivu il risultato racconta soltanto una parte della serata dell’Inter. I nerazzurri sono andati sotto di due gol all’Olimpico dopo un primo tempo nel quale la squadra di Gasperini ha imposto ritmo, intensità e qualità, ma nella ripresa hanno completamente cambiato volto, trovando prima il gol di Lautaro Martínez al 46’ e poi il definitivo 2-2 ancora con l’argentino al 79’.
Una rimonta che Chivu considera un segnale importante, soprattutto per il carattere mostrato dalla squadra, pur senza nascondere gli aspetti sui quali l’Inter deve ancora lavorare. Il tecnico nerazzurro, nel post-partita, ha scelto infatti di partire proprio dal secondo tempo, lasciando volutamente nel riserbo quello che è successo nello spogliatoio durante l’intervallo.
Roma-Inter, Chivu: “Quello che dovevo dire del primo tempo l’ho detto all’intervallo e rimane tra me e loro”
Una frase che dice molto sul giudizio dell’allenatore sulla prima frazione, ma che allo stesso tempo conferma la volontà di non rendere pubblici i contenuti del confronto con i propri giocatori. Chivu non ha voluto trasformare la conferenza in una lista di colpe individuali e ha preferito mantenere il discorso sul piano collettivo. L’allenatore ha però indicato con chiarezza uno degli aspetti da correggere: l’Inter deve migliorare la propria fase senza palla e soprattutto deve imparare ad approcciare le partite in maniera più efficace.
Il secondo tempo, invece, è stato interpretato da Chivu come una risposta concreta. “Per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una gran partita”, ha detto il tecnico, sottolineando la capacità dell’Inter di reagire contro una Roma che aveva chiuso i primi 45 minuti avanti 2-0. Non era semplice cambiare completamente inerzia dopo una prima parte di gara complicata, ma i nerazzurri sono riusciti a rientrare in campo con un’altra intensità, accorciando subito le distanze e poi trovando il pareggio nel finale. Lautaro è stato il protagonista assoluto della rimonta, con una doppietta che ha permesso all’Inter di evitare la prima sconfitta stagionale in campionato.
Per Chivu, però, il punto più importante non è soltanto il risultato
È la reazione della squadra. L’allenatore ha parlato di un’Inter capace di tirare fuori “qualcosina in più” rispetto a quanto mostrato nella prima parte della stagione e ha individuato proprio questo atteggiamento come uno degli elementi positivi da cui ripartire. “Partirei da quello, lavoreremo per limare certe cose che rimangono tra noi”, ha spiegato. La sensazione è dunque quella di un allenatore soddisfatto della risposta mentale dei suoi giocatori, ma consapevole che non sia sufficiente reagire alle difficoltà: l’obiettivo deve essere arrivare alle partite con un livello di attenzione e intensità più alto fin dal primo minuto.
Chivu: “Bisogna capire meglio l’avversario”
Uno dei concetti maggiormente ribaditi da Chivu riguarda proprio l’approccio alle partite. L’Inter, secondo il tecnico, deve essere più brava a leggere ciò che propone l’avversario e a pareggiarne immediatamente il livello di intensità. “Bisogna fare meglio nell’approccio e nel capire l’avversario”, ha spiegato, aggiungendo che si tratta di un processo nel quale la squadra deve continuare a imparare.
Il riferimento alla Roma è evidente. I giallorossi hanno sfruttato bene gli spazi nel primo tempo, riuscendo a colpire l’Inter e a costruire il doppio vantaggio. Chivu non si è detto sorpreso dalla prestazione della formazione di Gasperini, perché considera la Roma una squadra con tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà i nerazzurri. Proprio per questo, l’allenatore chiede ai suoi di non aspettare che sia l’avversario a dettare il ritmo per poi reagire. L’Inter deve essere capace di imporre il proprio modo di giocare fin dall’inizio.
È un tema che Chivu aveva già sottolineato nelle ultime settimane: per lui il modulo conta meno del modo in cui la squadra interpreta le diverse situazioni di gioco. Anche contro la Roma, dunque, il problema non viene ricondotto semplicemente alla disposizione tattica, ma alla capacità collettiva di applicare correttamente entrambe le fasi. “Nel calcio ci sono due fasi”, ha ribadito dopo la partita, indicando soprattutto la necessità di migliorare quando l’Inter non ha il pallone.
Jones sotto esame: Chivu non fa sconti
Tra i temi affrontati nel post-partita c’è anche la prestazione di Curtis Jones. Il centrocampista inglese non è stato indicato da Chivu come unico responsabile delle difficoltà dell’Inter, ma il tecnico ha comunque ammesso che il giocatore, così come tutta la squadra, avrebbe potuto fare meglio. È una precisazione importante, perché Chivu ha evitato di trasformare la serata negativa del primo tempo in un processo a un singolo elemento.
“Come tutta la squadra poteva e doveva far meglio, io analizzo tutto il gruppo e non i singoli”, è stato il concetto espresso dall’allenatore. Jones, quindi, non viene isolato dal resto della squadra, ma allo stesso tempo il messaggio è chiaro: c’è ancora un livello superiore che il centrocampista deve raggiungere. Chivu ha infatti parlato della necessità di lavorare sui dettagli e di eliminare quei piccoli errori che possono incidere sull’andamento di una partita.
Per un giocatore arrivato all’Inter con aspettative importanti, le parole dell’allenatore rappresentano dunque un’indicazione precisa. Non si tratta di una bocciatura, ma della richiesta di alzare il rendimento all’interno di una squadra che vuole competere su più fronti. Chivu sembra intenzionato a valutare Jones nel quadro complessivo della squadra, chiedendogli però di migliorare esattamente come tutti gli altri.
La rosa lunga può diventare decisiva
Un altro elemento sul quale Chivu si è soffermato è la profondità della rosa. L’Inter è riuscita a cambiare la partita anche grazie ai giocatori entrati dalla panchina e il tecnico ha sottolineato quanto possa essere determinante avere alternative in grado di modificare l’inerzia delle gare. “Quando si parla di rosa lunga si vede quanto possono determinare i subentrati”, ha osservato Chivu, riconoscendo che forse alcuni cambi avrebbero potuto arrivare prima, ma soprattutto valorizzando la risposta di chi è entrato.
È un aspetto particolarmente significativo considerando il calendario che attende l’Inter. La stagione è appena iniziata, ma gli impegni aumenteranno e la gestione delle energie diventerà fondamentale. Chivu sa di avere a disposizione una rosa ampia e contro la Roma ne ha avuto una dimostrazione concreta: dopo un primo tempo difficile, alcuni subentrati hanno contribuito alla reazione nerazzurra, permettendo alla squadra di mantenere intensità e qualità fino al pareggio.
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