
Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato dopo il pareggio per due a due nel big match contro l’Inter di Chivu.
Roma-Inter, Gasperini spiega i cambi: da Koné a Balerdi, tutte le indicazioni dopo il 2-2
La Roma non riesce a completare l’impresa contro l’Inter, ma esce dal big match dell’Olimpico con una consapevolezza importante. Il 2-2 contro i nerazzurri lascia inevitabilmente un po’ di rammarico, soprattutto perché la squadra di Gian Piero Gasperini era riuscita a portarsi avanti di due gol e aveva avuto anche l’occasione per trovare il possibile 3-1 con Malen.
Dall’altra parte, però, c’è la soddisfazione per aver giocato alla pari contro una delle squadre più forti del campionato e per aver dimostrato di poter reggere il confronto anche sul piano fisico e tecnico. È proprio questa la chiave scelta da Gasperini nell’analisi post-partita, con il tecnico giallorosso che ha spiegato anche le ragioni dietro alle sostituzioni di Koné, Mancini, Balerdi ed Hermoso e ha fatto il punto sulle condizioni dei suoi giocatori.
“Una partita giocata alla pari”
Il primo concetto espresso da Gasperini è probabilmente il più importante per capire il suo giudizio sulla serata. Secondo l’allenatore, Roma e Inter hanno giocato una partita sostanzialmente alla pari, nella quale entrambe hanno avuto momenti favorevoli e occasioni per conquistare l’intera posta in palio. La Roma ha iniziato molto bene e nel primo tempo è riuscita a trovare spazi importanti quando ripartiva, mettendo in difficoltà la formazione di Chivu. Dopo il gol dell’Inter a inizio ripresa, però, qualcosa è cambiato.
Il gol di Lautaro Martinez ha infatti restituito energia ai nerazzurri e, contemporaneamente, ha generato qualche apprensione nella Roma. Gasperini non ha nascosto questo aspetto, spiegando come la rete abbia modificato l’inerzia della partita. Nonostante ciò, la sua squadra non ha smesso di cercare il risultato e ha continuato a costruire occasioni. L’esempio più evidente è proprio quello di Malen, che ha avuto una grande opportunità per riportare la Roma avanti di due gol.
È un dettaglio significativo perché racconta una Roma che, anche quando l’Inter ha aumentato la pressione, non ha scelto semplicemente di difendersi. Gasperini ha sottolineato più volte questo aspetto: la sua squadra non ha rinunciato a giocare e ha continuato a credere nella possibilità di vincere. Il 2-2, quindi, viene accolto con un misto di amarezza e soddisfazione, ma soprattutto come un risultato dal quale ricavare consapevolezza.
Il gol dell’Inter? “Superficiali, se vogliamo presuntuosi”
Gasperini non ha però evitato di individuare quello che, secondo lui, è stato il principale errore della Roma. Il gol subito a inizio secondo tempo ha riaperto completamente una partita che i giallorossi stavano gestendo bene e il tecnico ha definito l’atteggiamento in quell’occasione come “superficiale” e, se vogliamo, anche “presuntuoso”.
Un’autocritica importante, perché arriva dopo una prestazione che nel complesso Gasperini ha promosso. Proprio per questo il tecnico non vuole che la squadra interpreti il risultato come una semplice sfortuna o come il frutto della forza dell’Inter. I dettagli fanno la differenza nelle partite di questo livello e la Roma deve imparare a essere più attenta quando si trova in controllo.
Il concetto è particolarmente importante anche considerando il percorso che Gasperini vuole costruire. La Roma ha dimostrato di avere qualità, energia e una buona tenuta fisica, ma per competere con squadre come l’Inter serve ridurre al minimo gli errori evitabili. Il tecnico ha comunque sottolineato che, anche sul 2-1, la squadra ha continuato a cercare la vittoria e non ha mai smesso di essere pericolosa.
Perché Gasperini ha tolto Koné
Uno dei temi più interessanti della serata riguarda il cambio di Manu Koné. La sostituzione poteva sembrare sorprendente, soprattutto considerando l’importanza del centrocampista negli equilibri della Roma, ma Gasperini ha spiegato chiaramente la decisione.
Il tecnico ha parlato di un giocatore in calo e ha ricordato come Koné, dall’inizio della stagione, non abbia ancora la tenuta necessaria per disputare novanta minuti al massimo livello. Una situazione che Gasperini collega anche al percorso del francese, reduce dal Mondiale disputato fino alla fine. Le sue caratteristiche restano fondamentali per la Roma, ma il rendimento fisico non è ancora quello mostrato nella prima parte della scorsa stagione.
Una spiegazione importante anche per il Fantacalcio. Il cambio non deve quindi essere interpretato come una bocciatura tecnica o come un problema fisico specifico. Gasperini ha parlato di un calo e della necessità di inserire energie fresche. Al suo posto è entrato Pisilli, che secondo l’allenatore ha fatto bene, così come Rensch.
La gestione di Koné rappresenta inoltre un segnale per le prossime settimane: con il calendario destinato a diventare molto intenso dopo la sosta, Gasperini dovrà necessariamente dosare i giocatori più importanti. E il centrocampista francese, per caratteristiche e importanza, sarà uno di quelli da gestire con maggiore attenzione.
Mancini affaticato: nessun problema serio
Un altro cambio che aveva destato qualche preoccupazione è stato quello di Gianluca Mancini. Il difensore ha lasciato il campo dopo il gol dell’Inter e, considerando la situazione fisica della Roma nella ripresa, era inevitabile chiedere a Gasperini maggiori informazioni.
La risposta del tecnico è stata rassicurante:Mancini sta bene, ma era affaticato. Nessun riferimento a un nuovo infortunio o a un problema muscolare importante, dunque. La sostituzione è stata dettata dalla necessità di gestire le energie in una fase nella quale l’Inter stava aumentando la pressione.
Anche questo episodio va inserito nel contesto più generale della partita. Gasperini ha dovuto utilizzare diversi cambi nel reparto arretrato proprio perché la Roma stava accusando un po’ di fatica. Non si è trattato quindi di una bocciatura dei singoli, ma della necessità di mantenere freschezza contro un’Inter capace di aumentare ritmo e intensità nella seconda parte della gara.
Balerdi, crampi e una sostituzione obbligata
Il caso più delicato è stato invece quello di Leonardo Balerdi. Il difensore argentino, protagonista di una buona prestazione, ha dovuto lasciare il campo a causa dei crampi. Gasperini ha spiegato che il giocatore aveva provato a resistere, ma a un certo punto non riusciva più a continuare.
Una situazione che ha condizionato anche la gestione dei cambi. L’allenatore ha infatti spiegato di non essere riuscito a intervenire come avrebbe voluto in altri reparti proprio perché la situazione dietro lo ha costretto a utilizzare alcune sostituzioni per mantenere la squadra in condizioni accettabili.
Il giudizio su Balerdi, comunque, resta molto positivo. Gasperini lo ha definito molto bravo anche nella sfida contro l’Inter e ha ricordato il motivo per cui la Roma ha deciso di puntare su di lui: il club lo aveva individuato come un rinforzo importante per aumentare la qualità della difesa. Il problema fisico accusato all’Olimpico, per quanto emerso dalle parole dell’allenatore, sembra quindi legato alla fatica e ai crampi, non a un nuovo infortunio strutturale.
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