
Atalanta, lungo stop per Kossounou: lesione al bicipite femorale e tempi di recupero.
Brutte notizie per l’Atalanta e per tutti i fantallenatori che avevano puntato su Kossounou. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il difensore ivoriano hanno infatti evidenziato una lesione di medio-alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato l’iter riabilitativo, ma per il suo rientro servirà pazienza: lo stop potrebbe essere di circa due mesi.
Infortunio Kossounou, problemi per Sarri
La notizia arriva dopo che Kossounou aveva già saltato la sfida contro la Juventus proprio a causa di un problema muscolare. Alla vigilia della gara di Torino, il difensore era stato fermato da un risentimento ai flessori della coscia destra e Sarri aveva dovuto rinunciare a lui. Gli accertamenti successivi hanno però evidenziato una situazione più seria, anche se localizzata alla coscia sinistra, trasformando quello che sembrava inizialmente un problema gestibile in uno stop decisamente più lungo.
Il comunicato ufficiale dell’Atalanta è molto chiaro sulla diagnosi: lesione di medio-alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Non viene indicata nel bollettino una data precisa per il ritorno in campo, dettaglio importante perché i tempi di recupero da una lesione muscolare dipendono anche dalla risposta del giocatore alla riabilitazione. Kossounou, intanto, ha già cominciato il percorso di recupero e nelle ultime ore ha proseguito il lavoro specifico a Zingonia.
I tempi dello stop
Le indicazioni che arrivano sul possibile rientro parlano di circa due mesi di stop, con l’obiettivo di rivedere Kossounou in campo intorno alla fine di novembre. In particolare, la sfida contro l’Inter del 22 novembre è stata indicata come possibile appuntamento nel quale il difensore potrebbe tornare a disposizione, ma al momento si tratta di una previsione e non di una data certa. Molto dipenderà dall’evoluzione del recupero nelle prossime settimane.
Per l’Atalanta è una tegola importante. Kossounou rappresenta infatti una delle alternative principali per il reparto arretrato e la sua assenza arriva in una fase nella quale Sarri deve già fare i conti con altre situazioni fisiche. L’ivoriano aveva iniziato la stagione con un ruolo significativo nelle rotazioni della difesa nerazzurra e ora il suo stop obbligherà il tecnico a gestire diversamente le risorse a disposizione.
L’assenza in un momento complicato per i bergamaschi
Il problema, peraltro, riguarda un reparto che nelle prossime settimane sarà chiamato a sostenere un calendario particolarmente intenso. L’Atalanta dovrà quindi fare affidamento sugli altri difensori presenti in rosa, aspettando anche il recupero degli altri indisponibili. La sosta per le Nazionali rappresenta almeno un’opportunità per Sarri: il tecnico avrà qualche giorno in più per organizzare le alternative e lavorare sulle nuove gerarchie senza l’immediata pressione della partita successiva.
Per Kossounou, invece, comincia un periodo completamente diverso. L’obiettivo principale sarà recuperare senza forzare i tempi. Una lesione muscolare di questo tipo richiede infatti un percorso graduale, soprattutto per evitare che il ritorno anticipato possa provocare una ricaduta e allungare ulteriormente lo stop. L’Atalanta ha già comunicato l’inizio dell’iter riabilitativo e ora seguirà passo dopo passo i progressi del giocatore.
Cosa cambia al Fantacalcio
La notizia è naturalmente pesante anche in ottica Fantacalcio. Chi ha Kossounou in rosa dovrà considerare che il difensore potrebbe rimanere fuori per una parte consistente del prossimo periodo di campionato. Se le previsioni sui circa due mesi di recupero venissero confermate, l’ivoriano salterebbe diverse giornate e tornerebbe progressivamente a disposizione soltanto nella parte finale dell’autunno.
Questo non significa però che Kossounou debba essere considerato automaticamente da svincolare. Molto dipenderà dalle regole della propria lega, dalla possibilità di effettuare cambi durante la stagione e soprattutto dal valore attribuito al giocatore in sede d’asta. Se il regolamento consente sostituzioni per infortunio o se il mercato degli svincolati offre alternative interessanti, la valutazione può cambiare; in caso contrario, il consiglio è semplicemente quello di considerare con attenzione il periodo nel quale Kossounou sarà indisponibile.
Chi sostituirà Kossounou?
Per quanto riguarda l’Atalanta, invece, sarà interessante capire chi beneficerà maggiormente della sua assenza. La perdita di un difensore non comporta necessariamente una gerarchia completamente nuova: Sarri potrà distribuire i minuti tra i centrali a disposizione e modificare le rotazioni in base agli avversari e agli impegni ravvicinati. Proprio per questo sarà necessario aspettare le prime formazioni dopo la sosta per capire se emergerà un nuovo titolare fisso o se il tecnico continuerà a gestire il reparto attraverso una maggiore alternanza.
La certezza, al momento, è una sola: Kossounou dovrà fermarsi per diverse settimane. Quello che sembrava inizialmente un problema muscolare da valutare si è trasformato in una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Il recupero è già cominciato, ma l’Atalanta dovrà fare a meno dell’ivoriano per una parte importante dell’autunno. L’obiettivo indicativo è il rientro verso fine novembre, ma senza correre rischi e soprattutto senza trasformare una previsione in una data già fissata.
Una squadra che deve riprendere il filo
Per Sarri si tratta quindi di una nuova variabile da gestire, mentre per i fantallenatori è il momento di monitorare attentamente gli aggiornamenti da Zingonia. Il lungo stop di Kossounou modifica inevitabilmente le rotazioni dell’Atalanta e potrebbe aprire nuove opportunità per gli altri difensori della rosa. La risposta arriverà dalle prossime formazioni, ma intanto la diagnosi è ufficiale: lesione di medio-alto grado e circa due mesi ai box.
Il ko dello Stadium ha evidenziato ancora una volta quanto lavoro ci sia davanti a Sarri. Contro la Juventus i nerazzurri hanno perso 2-0, incassando il primo gol nel primo tempo e il secondo nel finale, senza riuscire a trovare la reazione necessaria per riaprire la partita. La sconfitta è stata la terza del campionato e ha confermato un avvio lontano dai ritmi ai quali l’Atalanta aveva abituato negli ultimi anni. Il nuovo progetto tecnico ha bisogno inevitabilmente di tempo per assimilare principi e meccanismi differenti, ma i risultati iniziano a rappresentare un elemento di pressione, soprattutto considerando le aspettative che accompagnano una squadra abituata a competere nelle zone alte della classifica.
Il rientro di alcuni giocatori sarà fondamentale, così come lo sarà evitare ulteriori problemi fisici. Perché se l’Atalanta vuole cambiare marcia dopo la sosta, dovrà farlo anche attraverso una difesa capace di ritrovare continuità e stabilità.
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