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Napoli, De Bruyne fa chiarezza: “Mai pensato di andare via”. E sulle panchine…

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Napoli, De Bruyne fa chiarezza: “Mai pensato di andare via”. E sulle panchine…

Napoli, De Bruyne fa chiarezza: “Mai pensato di andare via”.

Kevin De Bruyne ha scelto il momento della sosta per le Nazionali per fare chiarezza. Dal ritiro del Belgio, il centrocampista del Napoli ha risposto alle domande sul suo futuro, sulle condizioni fisiche e soprattutto sulle tante discussioni nate attorno al suo impiego nelle prime settimane della stagione. Un intervento importante perché arriva dopo un avvio non semplice per gli azzurri e dopo il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina, partita nella quale De Bruyne è rimasto in campo per tutta la gara senza riuscire a incidere come avrebbe voluto.

De Bruyne risponde alle voci di un possibile addio in estate

La prima risposta del belga è stata probabilmente quella più netta. De Bruyne ha smentito qualsiasi ipotesi di addio al Napoli, spiegando di non aver mai preso in considerazione la possibilità di lasciare il club durante l’estate. “Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare Napoli quest’estate, non ne ho parlato con nessuno”, ha dichiarato dal ritiro della Nazionale. Parole che chiudono almeno per il momento le voci circolate negli ultimi mesi e confermano la volontà del giocatore di proseguire la sua avventura in azzurro.

Il tema era diventato particolarmente interessante proprio perché De Bruyne aveva vissuto un inizio di stagione diverso da quello che molti si sarebbero aspettati. Il belga non aveva giocato tutte le partite da titolare e, in alcune occasioni, Allegri aveva scelto di gestirne il minutaggio. Non una situazione legata, però, a un problema fisico secondo quanto spiegato direttamente dal giocatore. De Bruyne ha infatti ribadito di sentirsi molto bene e di essere rimasto sorpreso dalla propria condizione quando ha ripreso ad allenarsi all’inizio di agosto.

“Mi sento molto bene” 

Il motivo per cui non ha giocato subito tutte le partite è stato legato soprattutto alla preparazione: aveva iniziato più tardi rispetto agli altri compagni a causa degli impegni con la Nazionale e aveva quindi bisogno di costruire progressivamente la propria condizione. Un aspetto che lo stesso Allegri aveva già spiegato alla vigilia della trasferta di Firenze, quando aveva annunciato De Bruyne titolare sottolineando proprio il percorso di crescita fisica del giocatore.

Il dato più significativo arriva però quando De Bruyne parla delle partite giocate recentemente. Il belga ha spiegato di aver disputato tre gare consecutive per 90 minuti, senza accusare problemi. Un’indicazione importante perché dimostra che, dal suo punto di vista, il fisico sta rispondendo bene e non esiste al momento un problema che gli impedisca di essere utilizzato con continuità. La gestione iniziale, dunque, sembra essere stata soprattutto una conseguenza della preparazione e della necessità di accompagnarlo gradualmente verso il pieno ritmo partita.

Anche il riferimento al proprio livello è interessante

De Bruyne non ha nascosto di essere soddisfatto di come sta giocando: ritiene che la propria condizione sia buona e ha ammesso di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla forma raggiunta già nelle prime settimane di agosto. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che il giocatore che vediamo oggi non può essere identico a quello del suo picco di dieci anni fa. È un’evoluzione naturale per un calciatore della sua esperienza, ma non significa, secondo il belga, che il suo livello attuale non sia ancora elevato.

C’è poi un altro passaggio che può tranquillizzare il Napoli: De Bruyne non sembra vivere le panchine iniziali come una fonte di malcontento. Anzi, nelle sue dichiarazioni emerge una lettura piuttosto razionale della gestione delle partite. Il calendario sarà molto impegnativo e il belga ha sottolineato come sia praticamente impossibile pensare che un singolo giocatore possa disputare tutte le gare di un ciclo ravvicinato. È quindi previsto turnover e la sua presenza in panchina non viene interpretata automaticamente come un segnale di rottura con Allegri.

In ottica Fantacalcio

Questo punto è particolarmente importante anche in chiave Fantacalcio. De Bruyne resta un giocatore di enorme valore tecnico, ma il suo impiego va letto all’interno di una rosa molto competitiva e di una stagione nella quale il Napoli sarà impegnato su più fronti. Le sue prime cinque giornate raccontano già una certa gestione: il belga ha raccolto cinque presenze a voto, ma soltanto due da titolare e tre entrando dalla panchina. Nonostante ciò, ha già prodotto un gol e un assist, con una media voto di 6,40 e una fantamedia di 7,20 secondo Fantacalcio.it.

Il dato racconta bene la particolarità della situazione. De Bruyne può essere determinante anche quando non parte dall’inizio, ma naturalmente per chi lo ha acquistato al Fantacalcio l’obiettivo è vederlo sempre più spesso nella formazione titolare. Le sue dichiarazioni sulle condizioni fisiche rappresentano in questo senso una buona notizia: il giocatore si sente pronto, ha già completato tre partite da 90 minuti e non segnala problemi particolari. Sarà poi Allegri, di volta in volta, a decidere come utilizzarlo.

La partita contro la Fiorentina

La partita contro la Fiorentina ha però riacceso inevitabilmente qualche discussione. De Bruyne è rimasto in campo per tutti i 90 minuti nel pareggio del Franchi, ma la sua prestazione non è stata sufficiente per trascinare il Napoli alla vittoria. Il belga è stato osservato speciale anche perché il Napoli aveva bisogno di una giocata in più per sbloccare una gara che si è conclusa sull’1-1. La squadra di Allegri ha così chiuso il primo mini-ciclo del campionato con tre vittorie, una sconfitta e un pareggio, oltre alla sconfitta di misura contro l’Arsenal in Champions League.

De Bruyne, però, non sembra preoccupato nemmeno dal rendimento complessivo del Napoli. Il centrocampista ha riconosciuto che, in termini di punti, l’inizio non è stato quello ideale, ma ha anche ricordato la difficoltà del calendario. Il belga ha citato in particolare le sconfitte contro Como e Inter, partite nelle quali secondo lui il Napoli avrebbe potuto ottenere un risultato diverso. Ha poi ricordato lo 0-1 contro l’Arsenal, sottolineando come si trattasse di una delle squadre più forti d’Europa.

Il momento del Napoli

Il ragionamento di De Bruyne non cancella quindi le difficoltà, ma restituisce un’immagine meno preoccupata rispetto a quella che potrebbe emergere osservando soltanto la classifica. Il Napoli ha perso tre partite in questo avvio di stagione, ma il belga ritiene che alcuni episodi avrebbero potuto portare a un bottino di punti superiore. È una lettura che si inserisce nella necessità, già evidenziata da Allegri, di migliorare progressivamente la condizione della squadra e trovare maggiore continuità.

Per il tecnico, intanto, la sosta rappresenta un’occasione importante. Il Napoli tornerà in campo dopo 21 giorni contro il Frosinone e, come aveva spiegato Allegri prima della Fiorentina, l’obiettivo è ritrovare una squadra più completa anche dal punto di vista fisico. De Bruyne dovrebbe quindi arrivare alla ripresa con un percorso di preparazione più vicino a quello dei compagni e senza la necessità di una gestione particolare legata alla condizione.

La sensazione è dunque che il caso De Bruyne sia molto meno complicato di quanto alcune ricostruzioni estive potessero far pensare. Il giocatore non ha chiesto di andare via, non ha manifestato un problema con il Napoli e soprattutto non ha attribuito le panchine a una condizione fisica precaria. Al contrario, ha spiegato di sentirsi bene e di essere pronto a continuare il proprio percorso in azzurro.

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