
Como, Fabregas esalta Douvikas dopo il 2-0 al Sassuolo: “Può diventare un centravanti molto importante”. E spiega il turnover di Nico Paz
Il Como supera il Sassuolo per 2-0 e si gode una nuova giornata da protagonista, con Tasos Douvikas decisivo grazie a una doppietta. Al termine della partita, Cesc Fabregas ha analizzato la prestazione della sua squadra, soffermandosi sulla crescita dell’attaccante greco, sulle scelte di formazione e sulla necessità di gestire le energie in un calendario sempre più impegnativo. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Manchester United in Champions League, i lariani erano chiamati a confermarsi anche in campionato: una prova non semplice, soprattutto per le poche ore a disposizione per recuperare e preparare la sfida.
Como-Sassuolo, Douvikas decisivo: Fabregas applaude il suo attaccante
Il protagonista assoluto della gara è Tasos Douvikas, autore dei due gol che hanno permesso al Como di conquistare tre punti preziosi. Una prestazione che conferma il percorso di crescita dell’attaccante, sempre più coinvolto nel progetto tecnico di Fabregas e capace di sfruttare le opportunità che gli vengono concesse. L’allenatore spagnolo ha voluto sottolineare non soltanto il rendimento sotto porta, ma anche il lavoro quotidiano svolto dal giocatore per migliorare.
“Tasos vuole che tu gli dia informazioni. Vuole parlare sempre, è un ragazzo che vuole sempre migliorare, sta facendo dei gol… so quanto lavoro ci sia dietro”, ha spiegato il tecnico nel post partita. Parole che raccontano un calciatore desideroso di apprendere e di crescere, attento alle indicazioni dello staff e determinato a ritagliarsi uno spazio sempre più importante.
Fabregas ha poi aggiunto: “Sta crescendo in una maniera che potrebbe farlo diventare un centravanti molto, molto importante”. Un’investitura significativa, che premia il percorso dell’attaccante e lascia intravedere prospettive interessanti per il futuro. Il tecnico ha evidenziato anche la generosità del greco negli allenamenti, definendolo un giocatore che lavora sempre al massimo e che ha dato soddisfazioni al club nel corso degli ultimi tre anni.
La doppietta contro il Sassuolo assume quindi un valore che va oltre il risultato. In una stagione caratterizzata da tanti impegni e dalla necessità di distribuire le energie, avere un attaccante capace di rispondere presente diventa fondamentale. Il Como ha bisogno di alternative affidabili e Douvikas sta dimostrando di poter rappresentare una risorsa importante, anche quando le scelte dell’allenatore impongono di cambiare interpreti e gestire i minuti dei titolari.
Fabregas spiega l’assenza di Nico Paz: “Non può giocarle tutte”
Tra gli argomenti più interessanti affrontati da Fabregas c’è la decisione di non puntare dal primo minuto su Nico Paz. Il talento argentino è uno dei giocatori più importanti della rosa, ma il calendario impone valutazioni che vanno oltre la singola partita. Dopo gli impegni ravvicinati e i viaggi delle ultime settimane, l’allenatore ha ritenuto necessario concedergli una pausa, evitando di caricarlo di ulteriori minuti.
“L’anno scorso abbiamo giocato nove partite senza Nico”, ha ricordato Fabregas, invitando a considerare la situazione con una prospettiva più ampia. Il tecnico non ha voluto sminuire il peso del fantasista, ma ha ribadito che la squadra deve imparare a essere competitiva anche attraverso scelte differenti. Nico Paz, del resto, è reduce da un periodo intenso, tra impegni con il Como, viaggi e appuntamenti di alto livello.
Fabregas ha spiegato: “Dopo la sosta ha fatto 30mila chilometri per tornare, le ha giocate tutte”. Un riferimento alla mole di impegni affrontati dal giocatore, diventato ormai un punto di riferimento per i lariani. Tra le attenzioni mediatiche crescenti, le responsabilità in campo e le partite ravvicinate, la gestione del talento argentino rappresenta una delle sfide più delicate per lo staff tecnico.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: “Ovviamente non sono stupido: Nico Paz è importantissimo per noi, per più minuti possibili. Dobbiamo essere bravi a gestire bene la squadra”. Non si tratta dunque di una bocciatura, ma di una scelta legata alla necessità di preservare il giocatore e, contemporaneamente, offrire spazio agli altri componenti della rosa.
Il calendario mette alla prova il Como: “La vera sfida sono le partite ravvicinate”
La vittoria contro il Sassuolo arriva in un momento particolarmente intenso per la formazione lombarda. Il Como aveva affrontato il Manchester United in Champions League, ottenendo un successo prestigioso, e si è ritrovato poco dopo a dover preparare una nuova partita di campionato. Una situazione che rende indispensabile una gestione attenta delle forze, soprattutto quando gli avversari possono beneficiare di più giorni di lavoro.
Fabregas ha riconosciuto che, in questa occasione, l’aspetto fisico ha avuto un peso importante. “Dipende. Ogni volta è un po’ diverso, oggi sicuramente era più l’aspetto fisico, ci hanno tolto energia le partite contro Manchester United e Fiorentina prima”, ha dichiarato, sottolineando quanto sia complesso mantenere intensità e lucidità quando gli impegni si susseguono senza pause adeguate.
Il tecnico ha anche evidenziato la differenza nella preparazione della gara: il Sassuolo ha avuto otto giorni a disposizione, mentre il Como è arrivato all’appuntamento dopo una sequenza di partite impegnative. Un vantaggio potenziale per gli avversari, chiamati a sfruttare la maggiore freschezza fisica, ma che i lariani sono riusciti a superare grazie alla prestazione della ripresa.
“La vera sfida di questa stagione sono le partite ravvicinate”, ha ribadito Fabregas, indicando uno degli aspetti più importanti del percorso della squadra. Il problema non riguarda soltanto la condizione dei titolari, ma anche la necessità di mantenere coinvolti tutti i giocatori disponibili, pronti a entrare in campo quando servono nuove energie o soluzioni tattiche differenti.
La svolta nella ripresa e il duello tattico con Matic
Nell’analisi della partita, Fabregas ha riconosciuto che il Como non ha espresso subito il livello desiderato. Nel primo tempo, il Sassuolo è riuscito a creare difficoltà ai padroni di casa, anche grazie alla qualità di Nemanja Matic nella gestione del pallone. Il tecnico spagnolo ha ammesso di aver sottovalutato l’importanza del centrocampista serbo nella costruzione del gioco avversario.
“Nel primo tempo ho sottovalutato la qualità di Matic, come l’anno scorso quando abbiamo perso”, ha spiegato Fabregas. La soluzione è arrivata attraverso alcuni aggiustamenti, con una pressione più efficace sul regista neroverde per impedirgli di dettare i tempi e mettere in ritmo i compagni.
“Lui deve essere pressato tutta la partita. Non possiamo lasciarlo giocare”, ha aggiunto l’allenatore, descrivendo il cambiamento che ha contribuito a modificare l’andamento dell’incontro. Il Como ha aumentato l’intensità nella ripresa, mentre il Sassuolo ha progressivamente perso fiducia e capacità di sviluppare il proprio gioco.
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