
La Cremonese ha deciso ufficialmente di confermare Marco Giampaolo anche in Serie B. Non è scontato che un club, dopo una retrocessione arrivata al termine di un crollo verticale, decida di confermare l’allenatore che quella retrocessione l’ha vissuta sulla propria pelle nelle ultime drammatiche giornate di campionato. Eppure è esattamente questo che ha fatto la Cremonese. Marco Giampaolo resterà sulla panchina grigiorossa anche nella prossima stagione, stavolta in Serie B. Una scelta che ha già diviso i tifosi tra chi la considera un atto di coraggio e chi, invece, fa più fatica a digerirla.
Una retrocessione arrivata nel modo più assurdo
Per capire bene il contesto in cui arriva questa conferma, va raccontata la stagione che la Cremonese si lascia alle spalle. Perché è una di quelle annate che fanno male proprio per come si sono sviluppate. I grigiorossi, tornati in Serie A dopo aver vinto i playoff a La Spezia. Avevano costruito un girone d’andata sorprendente, arrivando a toccare anche un margine di nove punti sulla zona retrocessione. Grazie a prestazioni di livello, come la vittoria per 2-0 sul Genoa firmata da una doppietta di Bonazzoli.
Poi, però, qualcosa si è rotto in maniera quasi inspiegabile. È iniziata una serie negativa lunghissima, durata quindici partite senza vittorie, fatta di pareggi contro squadre di alto livello come Lazio e Cagliari e di sconfitte pesanti, tra cui un pesantissimo 5-0 contro il Torino.
Una crisi che ha portato la dirigenza a esonerare Davide Nicola, l’allenatore che aveva guidato la squadra alla promozione, affidando la panchina a Marco Giampaolo a circa nove giornate dalla fine. Il tecnico abruzzese ha avuto pochissimo tempo per cercare di invertire la rotta, ma alla fine il destino della Cremonese si è deciso solo all’ultima giornata, con la sconfitta per 1-4 contro il Como che, unita alla contemporanea vittoria del Lecce sul Genoa, ha sancito il ritorno in Serie B dopo appena un anno.
La scelta della società Cremonese: si a Giampaolo, continuità invece che reset
Nonostante questo epilogo amarissimo, la Cremonese ha scelto di non stravolgere tutto, puntando su Giampaolo per ripartire anche in Serie B. Una decisione che il club ha motivato con grande chiarezza in un comunicato ufficiale, sottolineando come l’esperienza del tecnico rappresenti un elemento fondamentale per il percorso che la società intende affrontare nella prossima stagione, sia per la sua conoscenza della categoria sia per la sua capacità, dimostrata nel corso di una carriera lunga vent’anni, di valorizzare i giovani talenti.
Una scelta che, va detto, ha anche un valore quasi simbolico per lo stesso Giampaolo: con questa conferma, l’allenatore ha tagliato il traguardo delle 413 panchine tra i professionisti, e ritrova proprio la Cremonese, club che aveva già guidato in passato per 35 partite in un’altra fase della sua carriera, chiudendo così quello che lui stesso, nelle prime dichiarazioni, ha definito un cerchio rimasto aperto.
Le parole di Giampaolo dopo la conferma alla Cremonese: lavoro, energia e voglia di rivalsa
Nel suo primo intervento dopo la conferma con la Cremonese, Giampaolo ha mostrato un atteggiamento pragmatico, distinguendo chiaramente tra l’obiettivo minimo di “fare bene”, che significa semplicemente costruire una squadra con caratteristiche adatte alla categoria, e quello più ambizioso di “voler fare bene”, che invece comporta un lavoro sul medio-lungo periodo e un’attenzione particolare alla valorizzazione dei giovani.
Il tecnico ha precisato che al momento non esiste ancora un obiettivo specifico dichiarato per la stagione, perché prima sarà necessario definire insieme alla proprietà la linea da seguire sul mercato e sull’identità della squadra. Ha però aggiunto, con un certo orgoglio, di essere convinto che la Cremonese possa essere molto competitiva nel prossimo campionato. Parole accompagnate anche da un messaggio diretto all’ambiente, con l’allenatore che ha sottolineato come per restare a Cremona, sia per lui che per i giocatori, serviranno le energie giuste e tanta voglia di rivalsa dopo l’amarezza della retrocessione.
Il nuovo organigramma: arriva Botturi come direttore sportivo
La conferma di Giampaolo, però, non è l’unica novità in casa Cremonese. Il club ha infatti deciso di affidare il ruolo di direttore sportivo a Christian Botturi. Che lavorerà a stretto contatto con l’allenatore per costruire la squadra che affronterà la Serie B con ambizioni rinnovate. Una scelta che testimonia la volontà della proprietà, quella della famiglia Arvedi. Di muoversi con grande rapidità e organizzazione nelle settimane successive alla retrocessione. Evitando di perdere tempo e mettendo subito in fila scelte strategiche precise per provare a trasformare una stagione negativa in un nuovo punto di partenza.
I rischi e le opportunità di una scelta divisiva
Va detto con onestà che la decisione di confermare Giampaolo non è priva di rischi, e infatti continua a dividere la tifoseria grigiorossa. Da un lato c’è chi sottolinea come l’allenatore, va ricordato, sia arrivato a stagione in corso e abbia avuto solamente nove partite a disposizione per provare a evitare una retrocessione che si era già delineata con chiarezza nelle settimane precedenti al suo arrivo, e che quindi le responsabilità della caduta vadano divise nel tempo e non addossate solo a lui. Dall’altro lato, c’è chi fa più fatica ad accettare che lo stesso allenatore protagonista. Seppur in parte, di un epilogo così negativo, possa essere la persona giusta per guidare la squadra nella categoria inferiore.
Quello che è certo è che la Serie B rappresenta un campionato profondamente diverso dalla Serie A. Fatto di ritmi spesso più dispendiosi dal punto di vista fisico, trasferte complicate e avversari che cercano in tutti i modi di sporcare la partita più che giocarla a viso aperto. In questo contesto, la continuità tecnica può rappresentare un vantaggio concreto. Perché permette di costruire una rosa coerente con un’idea di gioco già definita, senza il bisogno di un nuovo periodo di rodaggio che spesso, soprattutto in categorie così complicate, può costare punti pesanti nelle primissime giornate.
L’obiettivo dichiarato: tornare presto in Serie A
Al di là delle discussioni sulla bontà o meno della scelta, il messaggio che la Cremonese ha voluto lanciare attraverso la conferma di Giampaolo è abbastanza chiaro. La Serie A resta l’obiettivo, e il club non ha alcuna intenzione di vivere la prossima stagione come un anno di transizione o di assestamento, ma piuttosto come un trampolino per tornare quanto prima nella massima serie.
Le prossime settimane di mercato saranno fondamentali per capire se la rosa attuale verrà rivoluzionata oppure mantenuta in gran parte. Soprattutto se il duo formato da Giampaolo e Botturi riuscirà a trovare la sintonia necessaria per costruire una squadra davvero competitiva. Una cosa, però, sembra già abbastanza evidente osservando la rapidità con cui il club si è mosso in queste prime settimane d’estate. A Cremona non si ha alcuna intenzione di restare a guardare. La voglia di tornare protagonisti, dopo l’amarezza di una retrocessione tanto rapida quanto inattesa, non è mai stata così forte.
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