
Attraverso la rubrica “Giovani promesse” targata 11contro11.it, prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei più interessanti talenti del domani. Con il protagonista della puntata odierna, torniamo a presentarne uno nostrano. Un classe 2006 di grandissimo prospetto che grazie alle qualità tecniche, alla prorompenza fisica e ad una spiccatissima personalità è riuscito in tempi brevi a ritagliarsi sempre più spazio, bruciando precocemente diverse tappe. Oggi vi portiamo a conoscere la storia di Maat Daniel Caprini, esterno offensivo italiano di proprietà della Fiorentina, ma attualmente in forza al Mantova. Come sempre, partiremo dalle sue origini per passare poi ad un approfondimento su quelle che sono le sue caratteristiche tecniche. Infine, capiremo quale potrà essere e come si prospetta il suo futuro. Non indugiamo oltre e diamo inizio al nostro racconto.
La storia di Maat Daniel Caprini: una precocità che lo porta lontano
Maat Daniel Caprini nasce a Milano l’11 febbraio del 2006 da genitori franco-guineani che gli conferiscono, dunque, ben 3 nazionalità. Cresce anche calcisticamente nel capoluogo lombardo, muovendo i primi passi nelle giovanili del Milan prima di passare a quelle di Novara e Virtus Entella. È proprio presso la formazione ligure che comincia a mettere in mostra le sue doti, facendosi notare per essere aggregato, nel 2022, all’Under-19 pur avendo ancora solo 16 anni. Questa sarà un po’ una costante della sua giovane carriera: quella di essere sempre diversi passi avanti rispetto ai suoi coetanei a tal punto da meritarsi la chiamata delle selezioni superiori. E a ben d’onde, perché il ragazzo sa fare la differenza in ogni contesto, non solo da un punto di vista fisico.
È ciò che colpisce la Fiorentina, che all’inizio della stagione 2022/2023 decide di acquisirne le prestazioni e di aggregarlo inizialmente all’Under-17, ma nel giro di pochi mesi ecco che arriva un’altra scalata importante. Prima con l’Under-19 e poi con la Primavera viola. Anche in Toscana, Caprini mette in scena quella sana baldanza, che però non è presunzione o superbia, bensì grande fiducia nei propri mezzi che riesce a tradurre in campo con grandissime giocate che, ancora una volta, danno l’impressione di un giovane che non ha nulla a che fare con tutti gli altri. Compagni o avversari, non fa differenza. Ma il meglio deve ancora arrivare e siamo anche piuttosto vicini.
Il 2024: un anno da incorniciare
È ancora prematuro parlare di piena consacrazione, ma è indubbio che il 2024 sia stato un anno che ha segnato alcune prime soddisfazioni personali per Maat Daniel Caprini. In ordine cronologico, a gennaio arriva l’esordio con la Nazionale Under-18 (4 presenze e 2 reti), a settembre quello con l’Under-19 (5 gettoni e 1 gol). Nel mezzo, ad aprile, la vittoria della Coppa Italia Primavera con la Fiorentina, conclusa con 2 centri e un assist e con il rigore trasformato nella lotteria della finale contro il Torino. Tutti questi piccoli traguardi sono un trampolino di lancio per lui. A livello giovanile ormai il suo nome è noto, come lo sono le sue qualità e il suo indice di pericolosità.
Poco dopo il successo iridato, infatti, la prima squadra viola decide di iniziare ad aggregarlo e a convocarlo (la prima volta il 21 aprile per la trasferta di Salerno) finché, il 6 febbraio 2025, fa il suo debutto, disputando gli scampoli finali del match casalingo con l’Inter. Complessivamente, sono soltanto 7 i minuti disputati in Serie A a fronte di 23 convocazioni, diverse delle quali anche per gli impegni di Conference League, pur non entrando mai in campo in questa competizione. Sono numeri chiaramente esigui, ma parliamo comunque di un ragazzo di 19 anni su cui il club viola punta tantissimo.
Reputato pronto per rimanere tra i professionisti, nella sessione estiva di questo calciomercato viene girato in prestito al Mantova per farsi le ossa in Serie B. Attualmente, il suo score in cadetteria recita 420 minuti giocati, distribuiti in 7 presenze. Ancora fermo a 0, invece, il suo bottino statistico in termini di gol e assist.
Le caratteristiche tecniche e tattiche di Maat Daniel Caprini: un esterno offensivo tra tecnica e potenza
Da buon esponente della Generazione Z, Maat Daniel Caprini cresce calcisticamente nel segno di Cristiano Ronaldo, con il quale condivide alcuni aspetti di natura tattica, sebbene alla rovescia. Il milanese classe 2006 funge da punta centrale solo nei suoi primissimi anni di carriera, salvo poi cambiare posizione con l’approdo nelle giovanili viola. Pur rimanendo legato al reparto offensivo, si consacra nel ruolo di esterno alto, prevalentemente di sinistra, che occupa anche nel 4-3-3 del Mantova di Possanzini. Da giocatore moderno e appartenente a questa nuova classe di ragazzi tatticamente molto liquidi, sa predisporsi per garantire più mansioni in entrambe le fasi di gioco. Anche quella di non possesso, in cui non fa mai mancare il proprio aiuto. Sia in pressione che in ripiegamento.
Agire come ala gli consente di sprigionare e mettere in mostra tutte le sue notevoli qualità. Robusto e particolarmente strutturato fisicamente, le sue lunghe leve gli assicurano grande facilità di corsa, che riesce a sprigionare soprattutto in campo aperto. Anche in conduzione di palla. Partendo da sinistra, predilige convergere per spostarsi sul piede forte, il destro, ma in generale rimane un giocatore temibilissimo nell’uno contro uno. Sfruttando velocità, tecnica e una propensione a puntare costantemente il diretto avversario, senza cedere alla tentazione di un semplice scarico all’indietro, è sempre proiettato al dribbling e al gioco in avanti. Come accadeva ai tempi delle giovanili, anche in Serie B non sono in tanti a reggere il suo passo. Le sue accelerazioni, a tratti disarmanti, danno energia e ritmo non soltanto al suo gioco, ma contribuiscono significativamente all’economia di tutta la squadra, perché salta l’uomo creando superiorità numerica.
Un aspetto del gioco da migliorare per essere definitivamente pronto
Nonostante queste doti atletiche e tecniche e la notevole personalità per un diciannovenne che non tentenna né si tira indietro di fronte ad un duello, manca ancora qualcosa in fase realizzativa. Il suo passato da punta lo rende ancora un giocatore abile nello smarcamento dentro l’area di rigore, bravo soprattutto ad attaccare sul lato debole. È anche un discreto colpitore di testa e un buon tiratore. Tuttavia, alla grande potenza non riesce ad abbinare sempre altrettanta precisione. È così che si spiega quello 0 che continua a sopravvivere nella casella dei gol segnati in stagione.
Preferisce quasi sempre ricevere palla nei piedi, così da poter ingaggiare degli uno contro uno, ma le sue caratteristiche da ottimo atleta andrebbero sfruttate anche attaccando la profondità. Cosa che fa ancora troppo poco e che, invece, potrebbe consentirgli di trovarsi più volte vicino alla porta avversaria.
Il futuro di Maat Daniel Caprini
Calato pienamente in questa sua prima vera esperienza da professionista con i biancorossi, il futuro prossimo di Maat Daniel Caprini non può che essere proiettato tutto sul lavoro alla ricerca di un costante miglioramento. Le qualità, come vi abbiamo mostrato, ci sono, ma anche ampi margini di sviluppo non mancano. Da giovanissimo che ha sempre bruciato le tappe, dimostrando di non soffrire troppo il peso della pressione e delle responsabilità, questa è un’annata estremamente importante. Sia per proseguire il percorso con la Nazionale italiana, quella che lui sente sua e ama, magari provando a convincere il ct Baldini per una convocazione nell’Under-21 dopo l’esordio in Under-20 lo scorso marzo. Sia per dimostrarsi pronto ad una piazza importantissima del nostro calcio come quella di Firenze.
Caprini è un ragazzo che non ama fare troppe promesse, ma tiene sempre l’asticella alta. Sa che c’è da lavorare e bisogna concentrarsi solo sul campo. Questo atteggiamento sarà indispensabile già nell’immediato per potersi ritagliare uno spazio sempre maggiore e costante tra i titolari del Mantova.
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