Milan-Bologna, le dichiarazioni di Pioli alla vigilia

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Cinque vittorie e due pareggi nel campionato post lockdown per il Milan di Pioli, che domani sera attende a “San Siro” un Bologna in ottima forma. Una crescita esponenziale per i rossoneri, che insieme all’Atalanta sono l’unica squadra a non aver mai perso dalla ripresa dei giochi, battendo Roma e Juve e pareggiando a Napoli. Il ‘Diavolo’ è reduce dalla bella rimonta contro il Parma due giorni fa e domani scende in campo nuovamente a “San Siro” contro l’undici di Mihajlovic.

Dal Lecce al Parma: all’andata solo 7 gol fatti, al ritorno 20

Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico rossonero Stefano Pioli è già concentrato su Milan-Bologna, gara importante per l’obiettivo Europa League. «Il gruppo sa benissimo qual è la nostra classifica e che stiamo facendo bene, ma sa bene che mancano cinque partite e bisogna fare più punti possibili per migliorare la nostra posizione. Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo: conquistare l’accesso diretto ai gironi di Europa League sarebbe il massimo, ma abbiamo tanti punti da recuperare. La Roma ha un vantaggio su di noi ma non possiamo sperare sulle cadute degli altri, dobbiamo invece concentrarci sulle nostre qualità. I prossimi quindici giorni possono significare tanto per la nostra classifica e il nostro presente: non abbiamo altro a cui pensare se non alle partite con Bologna, Sassuolo, Atalanta, Sampdoria e Cagliari».

Dal Lecce al Parma, nelle partite dopo il lockdown il Milan ha segnato 20 gol. All’andata, contro le stesse squadre ne aveva segnati solo 7: è cambiato davvero molto. «Il lavoro da noi svolto non poteva portare subito risultati, ma anche in passato abbiamo fatto buonissime prestazioni; il nostro handicap è stato non riuscire a concretizzare le tante occasioni create. È normale che ci sia voluto tempo per diventare squadra, ora lo siamo anche con giocatori dalle caratteristiche diverse rispetto a qualche mese fa. Non parlo solo dell’aspetto tecnico ma anche allo spirito, alla condivisione di certe situazioni, alla voglia di dare il massimo per il bene della squadra. Siamo stati squadra soprattutto nelle difficoltà, quando non arrivavano i risultati. Adesso dobbiamo pensare solo al presente, credo so stia parlando un pò troppo del futuro».

Bologna squadra pericolosa. Ibra dal 1′ o in panchina?

Pioli sul Bologna, prossimo avversario del suo Milan: «Affrontiamo una squadra che ha giocato una grande partita contro il Napoli e ha vinto sette volte in trasferta da dicembre. Ha già vinto a Milano contro l’Inter, è un avversario molto aggressivo che sta bene mentalmente, fisicamente e tecnicamente. Testa, gambe e cuore solo alla partita di domani, dal punto di vista tecnico ci vorrà una partita eccellente e molto precisa». Su Mihajlovic: «Al primo anno a Bologna secondo me ha fatto un capolavoro, mettendo in campo una squadra con idee e intensità. Sicuramente domani incontreremo difficoltà ma abbiamo le qualità per fare nostra la partita».

Su Ibra dal 1’ o in panchina: «Deciderò dopo l’allenamento di oggi e domani mattina. Se chiedo a Zlatan come sta, la risposta è sicura: lui si sente bene e di conseguenza anche i compagni. Valuterò in base allo schieramento iniziale e alla possibilità di avere cambi di qualità. Partire bene è importante ma lo è anche cambiare durante la partita».

Su Kessie e Calhanoglu, in grande crescita nelle ultime gare: «Il calcio moderno prevede che i giocatori siano attivi e propositivi in entrambe le fasi di gioco, offensiva e difensiva. Kessie e Calhanoglu hanno queste caratteristiche, del resto abbiamo bisogno di giocatori che sappiano leggere i vari momenti della partita che non sono standard ma cambiano velocemente».

Pioli sulla riapertura degli stadi: «Sarebbe bellissimo…»

Sulla riapertura degli stadi: «Sarebbe bellissimo. Noi abbiamo tifosi fantastici, che ci sono stati vicino anche durante le difficoltà. Anche quando la classifica e i risultati non erano quelli che ci si aspettava, ma bastava poco per riaccendere il loro entusiasmo. Immagino come sarebbe giocare queste ultime tre partite in casa con il nostro pubblico. E’ però importante che continuiamo a fare attenzione alla situazione che ci ha colpiti tutti. Forse è difficile un ritorno dei tifosi negli stadi già in queste ultime partite, ma dalla prossima stagione mi auguro che possano tornare. Il calcio è fatto di adrenalina, passione ed entusiasmo: senza tifosi, è un calcio diverso».

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