
Il trionfo dell’Arsenal dopo oltre due decenni, i verdetti per Europa e salvezza assegnati per buona parte nell’ultimo turno di campionato sono alcuni dei temi che hanno reso entusiasmante la stagione 2025/26 della Premier League, di cui riportiamo le nostre pagelle. Le sorprese non sono mancate in una stagione caratterizzata da exploit clamorosi di squadre meno blasonate e da crolli inattesi di alcune big. Un campionato che continua ad imporsi anche nel panorama europeo. La prossima stagione delle competizioni continentali, infatti, vedrà 9 squadre del massimo campionato inglese ai nastri di partenza.
Premier League, le pagelle della stagione 2025/26: l’Arsenal torna sul tetto d’Inghilterra
ARSENAL 9,5 – Dopo tre secondi posti consecutivi, i Gunners tornano a trionfare dopo 22 anni vincendo la Premier per la 14^ volta. Il percorso è stato netto dall’inizio della stagione, ma nelle ultime giornate i londinesi hanno rischiato l’ennesimo dramma sportivo. È stata soprattutto la sconfitta nello scontro diretto con il City a riaprire i giochi per il titolo. Tuttavia, proprio alcuni passi falsi degli Sky Blues nelle ultime cinque partite hanno spianato la strada all’Arsenal. Stava per arrivare anche uno storico trionfo in Champions League, ma il Paris Saint-Germain ha avuto la meglio ai rigori.
MANCHESTER CITY 8,5 – L’era Pep Guardiola si chiude dopo dieci anni con un secondo posto beffardo a -7 dalla capolista. Ad un certo punto il titolo sembrava possibile, prima di capitolare definitivamente contro l’Everton. Chiude con il miglior attacco (77 gol), tuttavia qualche pareggio di troppo ha limitato il percorso dei Citizens verso la vetta della classifica. Il tecnico spagnolo lascia la compagine inglese dopo aver vinto 6 Premier League, 3 FA Cup, 5 Coppa di Lega, 3 Community Shield, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club.
MANCHESTER UNITED 7,5 – Stagione dai due volti per i Red Devils, che hanno faticato parecchio nella prima parte di stagione rischiando nuovamente di restare fuori dalla zona Champions. L’esonero di Rúben Amorím, sostituito da Michael Carrick che esordisce con una vittoria nel derby, cambia volto alla stagione dello United. Dall’arrivo in panchina dell’ex centrocampista, arrivano 12 vittorie su 17 partite. Il terzo posto finale riporta una delle squadre più importanti d’Inghilterra nell’Europa che conta.
Delude il Liverpool, impresa di Bournemouth e Sunderland
ASTON VILLA 8 – Nonostante una falsa partenza, i Villans sono riusciti a tornare subito nelle zone alte della classifica blindando il ritorno in Champions League nelle ultime giornate. Il quarto posto finale conferma i Lions nell’élite del calcio inglese, grazie soprattutto a “mister Europa League”. Parliamo proprio di Unai Emery che, oltre a un campionato di alto livello, ha riportato una coppa europea nella bacheca del club dopo 25 anni dall’Intertoto del 2000/01.</p>
LIVERPOOL 6 – Difficile ripetere il dominio della scorsa stagione, ma era lecito attendersi qualcosa in più rispetto al quinto posto finale. I Reds hanno persino rischiato la qualificazione nella massima competizione europea per club sulla pressione del Bournemouth. Alla fine, l’obiettivo è stato raggiunto solo grazie alle ottime prestazioni in Europa dei club inglesi, che ha consentito alla Premier di portare la quinta squadra in Champions nella prossima stagione. Risale addirittura a dieci anni fa l’ultima volta in cui il Liverpool ha chiuso un campionato con 60 punti o meno.
BOURNEMOUTH 9 – Tra le pagelle più alte della Premier spicca quella delle Cherries, protagoniste di un campionato storico per il club. Imbattute da 18 partite nella competizione (ultima sconfitta il 3 gennaio scorso contro l’Arsenal), i rossoneri chiudono in sesta posizione e ottengono per la prima volta la qualificazione in Europa, a soli tre punti dalla zona Champions. Un’impresa bellissima per una squadra che partiva con altri obiettivi.
SUNDERLAND 8,5 – Un percorso simile lo ha vissuto anche una squadra che l’anno scorso festeggiava la promozione dalla Championship. L’ottima prima metà di stagione è stata determinante per portare i Black Cats al settimo posto finale, che è valso la qualificazione in Europa League. Nonostante qualche sconfitta di troppo nel girone di ritorno, i biancorossi raggiungono uno storico traguardo battendo il Chelsea nello scontro diretto dell’ultimo turno.
Altro disastro del Chelsea, beffa finale per il Brentford
BRIGHTON 7,5 – La sconfitta nella giornata conclusiva contro il Manchester United costringe i Seagulls a chiudere il torneo in ottava posizione, come l’anno scorso. Stavolta, però, la qualificazione in Europa arriva. I biancoblù giocheranno la Conference, grazie a un avvio di campionato molto positivo e al periodo febbraio-aprile di altissimo livello.
BRENTFORD 7 – Stessi punti del Brighton (53), ma il piccolo club londinese resta fuori dalle coppe europee dopo aver accarezzato a lungo questo sogno. Il nono posto finale, piuttosto beffardo, non toglie però la soddisfazione di aver confermato le prestazioni della scorsa stagione, chiusa con appena tre punti in più.
CHELSEA 4 – Un’altra stagione tormentata per i Blues, lontani parenti dalla squadra che aveva conquistato il quarto posto nella scorsa stagione per poi vincere Conference League e Mondiale per Club. Nonostante un avvio positivo in Premier, i risultati discontinui e i tre avvicendamenti in panchina hanno portato i londinesi fuori dalla zona Europa. Sarebbe bastata una vittoria con il Sunderland nell’ultimo turno per “salvare” la stagione. Tuttavia, è arrivata una sconfitta che chiude un girone di ritorno disastroso, soprattutto negli ultimi due mesi.
FULHAM 6,5 – Torneo condotto sulla falsariga dei tre precedenti, raggiungendo la soglia dei 50 punti quasi a metà classifica. Nella seconda parte di stagione i londinesi si sono piazzati nel gruppo di squadre in lotta per l’Europa, per la quale sarebbero bastati solo due punti. È mancato quello scatto decisivo, ma il bilancio complessivo del campionato è senz’altro positivo.
Le pagelle della Premier League: salvezza tranquilla per il Leeds
NEWCASTLE 5,5 – Un netto passo indietro rispetto alle tre precedenti stagioni, due delle quali si erano concluse con la qualificazione in Champions League. Competizione che i Magpies hanno ben giocato nella stagione da poco terminata arrivando agli ottavi di finale contro un Barcellona nettamente superiore. Il campionato è stato più positivo nel girone di andata, mentre nel rush finale sono arrivate troppe sconfitte che hanno allontanato i bianconeri dalla zona europea della classifica.
EVERTON 6 – Il miglior risultato delle ultime cinque stagioni. Il 13° posto con 49 punti non sembra così idilliaco, ma pochi punti in più avrebbero portato la qualificazione in Europa. Obiettivo che i Toffees avrebbero potuto raggiungere se non avessero mollato nelle ultime giornate, chiudendo con sette partite di fila senza vittorie.
LEEDS 6,5 – Appena un anno fa i Whites festeggiavano il ritorno in Premier League, categoria che sono riusciti a mantenere nonostante un avvio complicato. Da dicembre in poi sono arrivate poche sconfitte e diverse serie positive di risultati, che hanno portato i Peacocks a raggiungere una salvezza tranquilla con il piazzamento finale al 14° posto. Sugli scudi una garanzia come Dominic Calvert-Lewin, autore di 14 gol.
Tottenham salvo all’ultima curva
CRYSTAL PALACE 6,5 – Voto piuttosto basso per una squadra che ha deluso in Premier, chiudendo al 15° posto con appena 6 punti di distacco sulla zona retrocessione. Tuttavia, bisogna considerare il percorso in Conference League che si è concluso con uno storico trionfo, giunto al terzo titolo in bacheca in soli due anni. Col senno di poi, “sacrificare” il campionato per alzare la prima coppa europea nella storia del club londinese ha reso la stagione decisamente positiva, in aggiunta al Community Shield vinto ad agosto.
NOTTINGHAM FOREST 5 – Probabilmente era difficile replicare il settimo posto della scorsa stagione che ha portato la qualificazione in Europa League. Tuttavia, una prima parte di campionato da horror ha tenuto i biancorossi invischiati nella lotta per non retrocedere. Il terzo allenatore di questa annata, Vitor Pereira succeduto a Sean Dyche e Ange Postecoglou, è riuscito ad evitare guai peggiori al Nottingham.
TOTTENHAM 4,5 – Quartultimo posto nella scorsa edizione di Premier, stessa posizione quest’anno. I londinesi hanno ripetuto un inedito trend per una delle squadre più importanti del calcio inglese. Stavolta, però, la retrocessione sembrava dietro l’angolo. Ci hanno pensato Roberto De Zerbi e il crollo del West Ham a mantenere gli Spurs in Premier League. Anche in questo caso, il tecnico italiano è stato il terzo in stagione dopo Thomas Frank e Igor Tudor.
Premier League, le pagelle delle retrocesse
WEST HAM 4 – Dopo 14 anni gli Hammers tornano in Championship, soprattutto a causa di due mesi da incubo tra novembre e gennaio. La seconda parte di stagione è stata decisamente migliore, ma le tre sconfitte nelle ultime quattro giornate hanno messo un punto definitivo alle speranze di salvezza dei londinesi, che sembravano vicini all’obiettivo. La vittoria contro il Leeds nell’ultimo turno non è bastata ad una squadra che appena tre anni fa aveva trionfato in Conference League.
BURNLEY 3 – Peggior difesa del torneo con 75 gol subiti, la compagine amaranto non è riuscita in alcun momento ad essere in corsa per la salvezza. Chiude con un filotto di 12 partite senza vittorie e 24 sconfitte complessive. Una retrocessione quasi annunciata, appena un anno dopo il ritorno in Premier.
WOLVERHAMPTON 2 – La più bassa tra le pagelle della Premier League. Stagione disastrosa dei Wolves, che decretano la retrocessione cinque giornate prima della fine del campionato. Sono appena tre le vittorie, tutte in casa. Il destino di questa stagione si è palesato già nel girone di andata, con 11 sconfitte consecutive tra ottobre e dicembre che hanno relegato da subito gli arancioneri all’ultimo posto con una distanza incolmabile dalla zona salvezza.
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