
L’intercorrere delle voci delle ultime roventi ore trova finalmente la propria concretizzazione: Giulia Dragoni è, ufficialmente, una nuova giocatrice del Chelsea Women. La non ancora ventenne centrocampista passa a titolo definitivo alle Blues, dietro un esborso di 500.000 euro versato dalle londinesi al Barcellona, squadra che deteneva il cartellino della giocatrice. Nel giro di pochi giorni, la nativa di Milano ha vissuto un turbinio di infinite emozioni, dal definitivo addio alla Roma al rientro in Catalogna, per poi ripartire immediatamente verso la prossima destinazione. Un nuovo Paese, una nuova città, un nuovo campionato. Dopo aver incantato in Italia e nella primavera blaugrana, Dragoni si appresta a vivere una delle più importanti esperienze della sua giovanissima carriera, potendo mostrare tutto il suo talento in una delle realtà più competitive d’Europa.
Dragoni al Chelsea Women: l’ennesimo record di una predestinata
Della storia di Giulia Dragoni abbiamo già parlato nel nostro appuntamento con la rubrica “Donne nel pallone”, sottolineando, tra le altre cose, proprio l’interessamento del Chelsea Women. Dopo aver già raggiunto dei primati storici per il calcio femminile italiano, con questo trasferimento in Inghilterra la milanese diviene la giocatrice nostrana più pagata in assoluto. L’ennesimo record che testimonia quanto la credibilità di questa ragazza sia riconosciuta a livello internazionale.
Non a caso parliamo di una calciatrice che è riuscita a stregare addirittura il Barcellona, entrando a far parte della Cantera catalana e arrivando, seppur fugacemente, anche in prima squadra. A Roma, Dragoni è invece riuscita ad esprimere, con grande continuità, tutta la sua bravura, ritagliandosi un ruolo da protagonista che l’ha proiettata anche stabilmente dell’orbita della Nazionale maggiore. Al Chelsea, per i prossimi 4 anni, sotto la guida di un’allenatrice vincente come Sonia Bompastor, avrà l’opportunità di confrontarsi con una delle realtà più all’avanguardia del Vecchio Continente e con un’ostinata e feroce voglia di tornare quanto prima sul trono inglese e, soprattutto, di poter finalmente avvicinare quel sogno Champions League, non ancora raggiunto dalle londinesi.
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