Vecchie Glorie: parliamo di Emiliano Bonazzoli

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Giunti ad un altro appuntamento della rubrica “Vecchie Glorie”, targata 11contro11, stavolta ci soffermeremo su Emiliano Bonazzoli. Dalla sua carriera da calciatore – degne di note Reggina e Sampdoria – al suo percorso da allenatore. Così si presenta l’ex attaccante classe ’79, il quale attualmente riveste la carica di collaboratore tecnico del Renate. La classica punta centrale, in grado di sfruttare ogni occasione per spingere la palla in rete, grazie al suo fiuto del gol. Spesso anche punto di riferimento per il reparto offensivo, soprattutto per la sua stazza e la sua forza fisica.

Emiliano Bonazzoli: la gavetta

Dopo aver parlato – nel precedente appuntamento – di Stefan Schwoch, eccoci con un altro approfondimento su un attaccante che ha lasciato il segno nel nostro calcio, tra Serie B e Serie A.

Nato ad Asola il 22 Gennaio 1979, Emiliano Bonazzoli comincia la sua gavetta nel mondo del calcio nel Casalromano, poi con il Voluntas e con il Brescia. Proprio con il club lombardo fa il suo esordio in cadetteria, nel “calcio che conta”, nel 1997, a soli 18 anni. Nelle cinque stagioni successive – contando anche quella del suo debutto – disputa quattro campionati con le rondinelle, tra cui il suo esordio persino in Serie A, non riuscendo però a segnare. In una brevissima parentesi al Cesena (Gennaio – Giugno 1999) il calciatore lombardo trova la sua prima rete tra i professionisti, sempre in Serie B, con 21 gare giocate. L’anno successivo esplode anche con il Brescia, realizzando ben 10 gol in 35 partite. Nel complesso – con la casacca bresciana – totalizza 61 apparizioni e 13 sigilli, tutti in Serie B.

Ad Agosto del 2000 il suo cartellino viene acquistato dal Parma, che porta così il calciatore di nuovo in massima serie. Dopo qualche mese faticoso – seppur c’è da ricordare il doppio sigillo in Coppa Uefa – ad Ottobre va in prestito all’Hellas Verona, dove trova una buona continuità. Ben 7 gol in 28 partite. Ritornato così in maglia crociata, riesce a segnare in tre competizioni, tra Italia ed Europa. Pur trovando la via del gol non riesce ad ottenere molto spazio, a causa delle ottime doti dei suoi compagni di reparto, Marco Di Vaio e Alberto Gilardino. Ciononostante trionfa in Coppa Italia (2001/2002).

Vecchie Glorie: parliamo di Emiliano Bonazzoli

Rimarrà al Parma fino al 2003, con un buon bottino personale. Infatti conta 53 gare e 14 gol (8 in campionato, 1 in Coppa Italia, 5 in coppe europee).

La sua carriera tra Reggina e Sampdoria

A Gennaio del 2003 viene mandato in prestito alla Reggina, fino a Giugno dello stesso anno. Anche qui non manca la competizione per un posto da titolare, ma Emiliano Bonazzoli riesce a ritagliarsi il giusto spazio, fino a diventare una certezza in fase offensiva. Con 7 gol (più una rete allo spareggio salvezza) e 17 presenze (più le due per la salvezza), insieme ai suoi compagni – giocatori del calibro di Erjon Bogdani e Di Michele – riesce a centrare l’obiettivo stagionale, ovvero la permanenza in Serie A. La sua ottima stagione spinge il club calabrese a puntare su di lui, riscattando così il cartellino del calciatore, che rimarrà in maglia amaranto per altre due stagioni, fino al 2005. La sua ultima stagione con la casacca della Reggina porta i suoi frutti. Sotto la guida di Walter Mazzarri, la squadra ottiene il decimo posto in classifica, salvandosi molto prima del previsto. In questa occasione sono 8 le reti stagionali dell’attaccante lombardo.

Con l’arrivo di Rolando Bianchi alla Reggina, la compagine decide di mandare in prestito – con diritto di riscatto – Emiliano Bonazzoli alla Sampdoria. Nonostante l’ottima partenza – con 9 gol in 17 match – a fine Ottobre un brutto infortunio gli impedisce di tornare in campo fino alla fine della stagione. Anche il club blucerchiato risente della sua assenza, concludendo il campionato con soli 41 punti. Nel 2006/2007 decide comunque di riscattare il suo cartellino, che era a metà tra Parma e Reggina. Diventato un vero e proprio giocatore della Sampdoria, Emiliano Bonazzoli regalerà numerose gioie – sia in Coppa Italia che in Coppa Uefa – alla squadra. Poco a poco diviene anche un punto di riferimento per l’attacco del club genovese.

Vecchie Glorie: parliamo di Emiliano Bonazzoli

Rimasto alla Sampdoria fino a Gennaio 2009, Bonazzoli può vantare 108 presenze e 28 sigilli. Vince anche il titolo di miglior marcatore della Coppa Italia 2006/2007. Per qualche mese (da Gennaio a Giugno del 2009) si ritrova a giocare con la Fiorentina, senza però riuscire a mettersi in evidenza. In 12 apparizioni una sola rete realizzata.

Emiliano Bonazzoli: il ritorno alla Reggina

È il 14 Luglio 2009, Emiliano Bonazzoli ritorna alla Reggina, in Serie B. Altre tre stagioni e mezzo in maglia amaranto, fino ad Ottobre 2012. Con la compagine calabrese tocca le 100 presenze, trascinando la squadra fino ai playoff. Ma, nonostante le sue reti, non riesce a centrare la promozione. Il grande amore ed attaccamento alla maglia lo spingono a dimezzarsi lo stipendio per provare a riportare la squadra le grandi d’Italia, ma l’obiettivo sfuma in diverse occasioni. Con 181 partite e 45 gol, Emiliano Bonazzoli rescinde il contratto con il club amaranto.

Successivamente inizia una nuova avventura. Stavolta gioca con la maglia del Padova in Serie B, quanto basta per realizzare altri 3 gol in 11 partite, per poi farsi male, perdendosi così l’ultima parte di stagione.

Le altre esperienze

Dal Marano al Cittadella, dalla Serie D alla Lega Pro, con un volo per l’Ungheria, con la maglia dell’Honvéd. Da Settembre 2013 a Dicembre 2016 sono moltissime le esperienze – senza successo – per Emiliano Bonazzoli.

Prima in Serie D con il Marano, giocando 4 partite senza segnare. Per degli screzi con il Presidente, lascia subito il club. Ecco quindi che cerca fortuna nel campionato ungherese, come tanti altri italiani (tra tutti Davide Lanzafame). Ma anche qui appena 9 presenze a secco di gol. Ritorna in Italia, sempre nel campionato dilettantistico, con l’Este. Ritrova finalmente il gol, 3 reti in 11 match. Poi nelle ultime stagioni gioca in Lega Pro. Prima con il Siena – 14 presenze e 5 gol – e poi con il Cittadella, con 11 presenze e nessun gol, vincendo però il campionato.

Così, al termine di questa avventura, annuncia il suo ritiro nel 2016. Pronto però a mettersi in gioco in altri contesti. Conclusa la sua carriera, conta 525 presenze e 118 gol.

Il presente di Emiliano Bonazzoli

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, come spesso accade, ha iniziato il suo percorso in qualità di collaboratore e mister. Inizialmente come collaboratore tecnico dell’Atletico di Conselve; in seguito ne diventa allenatore in prima categoria.

Da menzionare sono le sue esperienze sulla panchina di due club femminili, il ChievoVerona Valpo e il Verona. Con 24 panchine complessive totalizza 7 vittorie, 3 pareggi e 14 sconfitte. Chiude così questa avventura a Gennaio 2020, per ripartire con un’altra sfida.

Vecchie Glorie: parliamo di Emiliano Bonazzoli

Infatti, da Settembre dello stesso anno, riveste il ruolo di collaboratore del Renate, club che gioca in Serie C, allenato da Aimo Diana.

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