Caputo: un sogno chiamato Nazionale

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Quando la realtà incontra la fantasia crea situazioni che nemmeno nei film possiamo trovare. Questo è il caso di Ciccio Caputo: un sogno chiamato Nazionale. Dalle squadre dilettanti pugliesi passa alla serie C2 con il Noicattaro. Dopo una bella stagione coronata da 11 reti in 29 partite, passa al Bari, con il quale nella stagione 2008-2009, centrerà anche la promozione in Serie A. Caputo però non seguirà i pugliesi, si trasferirà alla Salernitana dove metterà a segno 6 gol in 36 partite, mentre la squadra di Salerno retrocede. Al termine della stagione torna al Bari, questa volta in Serie A, e mette a segno il suo primo gol nella partita del 26 novembre 2010.

Caputo: un sogno chiamato Nazionale

La gavetta tra A e B

Da qui in poi sarà un susseguirsi di squadre e gol, tra Siena, Bari, Virtus Entella, Empoli e Sassuolo. Mettendo a segno 117 gol in Serie B, e 38 ( per ora )in Serie A. Un allenatore per lui molto importante è stato Antonio Conte, trovato per la prima volta a Bari, e ritrovato poi a Siena, con cui ha conquistato due promozioni. L’Empoli però è la squadra ad averlo lanciato definitivamente nella massima Serie, nella stagione 2018/2019 mette a segno 16 gol in 38 partite, giocando 3420 minuti totali su 3420 disponibili. E nella stagione 2019/2020 approda alla corte di De Zerbi al Sassuolo, qui segnerà 21 gol in 36 partite

Ciccio Caputo: un sogno chiamato Nazionale

Il 27 agosto 2020 riceve la prima convocazione in Nazionale, all’età di 33 anni, il giocatore di Altamura potrà coronare il sogno di esordire con la maglia Azzurra. Quello che noi speriamo è che non smetta mai di stupirci, e che continui a regalarci emozioni che solo un vero bomber di provincia come lui può regalare. Buona fortuna Ciccio, noi tutti faremo il tifo per te.

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