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Donne nel pallone: l’iconica Arianna Caruso

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Donne nel pallone: l’iconica Arianna Caruso

Più volte ci è capitato di parlare – anche con tono positivo – del crescente fenomeno dei tempi recenti legato al sempre maggiore interesse verso calciatrici italiane da parte di club esteri, il più delle volte provenienti da Paesi in cui il calcio femminile è ancora superiore al nostro movimento. Da eccezione a piacevole a consuetudine sempre più consolidata, con casi sempre in continuo aumento. Il livello immediatamente successivo e più elevato di questa crescita (è giusto definirla tale) è la capacità di lasciare un’impronta importante all’estero, tanto da meritarsi le attenzioni di altre squadre, che possono mettere sul piatto della bilancia somme con qualche zero in più rispetto a quanto possano le nostre. A quest’altezza di appeal internazionale risiede la protagonista dell’appuntamento odierno di “Donne nel pallone”, Arianna Caruso.

Centrocampista talentuosa e dal palmarès consistente, dopo aver scritto la storia in Italia, sta riempiendo nuovi entusiasmanti capitoli della sua carriera in giro per l’Europa. L’ultima tappa, risalente a pochissimi giorni fa, risponde al nome di Real Madrid, che per accaparrarsi le prestazioni della giocatrice azzurra ha sborsato una cifra record per il calcio italiano. Ma di questo e delle tante altre curiosità legate alla storia, alle caratteristiche tecniche e tattiche e al futuro della giocatrice, ci apprestiamo immediatamente a parlare nell’episodio di questa rubrica targata 11contro11.it a lei dedicato.

La storia di Arianna Caruso: un esodo crescente dal tetto d’Italia alla ribalta in Europa

Nata a Ostia nel novembre del 1999, Arianna Caruso vive fin da piccola quel processo di ascesa che appartiene alle predestinate, mostrando fin da subito le stimmate della campionessa. Dopo gli inizi all’Ostia Mare e un passaggio anche alla Totti Soccer School, per lei si aprono le porte delle giovanili della Res Roma (così ancora denominata all’epoca), dove comincia a farsi notare. Con la selezione giallorossa, si aggiudica il campionato Primavera nella stagione 2014/2015, la stessa in cui fa anche il suo esordio (e quella rimarrà l’unica partita fino a quel momento) nel massimo campionato. Una continuità che si farà decisamente più costante nelle due annate successive, quando colleziona complessivamente 35 presenze tra Serie A e Coppa Italia e mette a segno anche i suoi primi gol nel mondo delle grandi (11 in totale nell’esperienza capitolina).

L’espressione della grandezza nella Torino bianconera

Appare evidente allora che la ragazza romana sia già pronta a competere con realtà di livello superiore. E infatti, quando non ha ancora raggiunto la maggiore età, nell’estate del 2017, l’appena neonata Juventus Women decide di puntare su di lei. Prima per il settore giovanile, ma ben presto poi ci si renderà conto di avere un grande talento tra le mani e per questo, pur con uno spazio comunque limitato, Caruso riesce a rosicchiare qualche gettone qua e là. Fino ad arrivare alla stagione 2020/2021, quella della definitiva consacrazione. La centrocampista diviene da qui in poi una titolare inamovibile, aiutando la Vecchia Signora a raggiungere i primi successi iridati e a confrontarsi con i colossi europei in Champions League a suon di gol e di grandissime prestazioni.

Il bottino a Torino tra statistiche personali e trofei conquistati è clamoroso. Oltre 200 partite giocate (terza all-time nella storia bianconera a quota 239) e 60 reti messe a segno, con 12 titoli tra Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe.

Donne nel pallone: l'iconica Arianna Caruso

L’addio all’Italia e un nuovo inizio in Baviera

Il legame tra Arianna Caruso e la Juventus Women sembra destinato a durare per sempre, anche perché la giocatrice incarna perfettamente il ruolo di veterana e colonna di un club, il cui percorso di crescita è praticamente iniziato assieme. Come due giovani amiche che si ritrovano a condividere tantissimi momenti di gioia dall’infanzia all’età adulta. Tuttavia, le logiche del calcio raramente seguono queste dinamiche sentimentali ed ecco che nella finestra del calciomercato invernale del 2025, la centrocampista romana lascia Torino per cominciare una nuova avventura all’estero. Precisamente al Bayern Monaco, club che sta allestendo una squadra di alto profilo per spodestare il Wolfsburg dalla posizione di club leader in Germania e, allo stesso tempo, per alzare l’asticella della competitività in campo internazionale.

In un anno e mezzo in Baviera, Caruso ripercorre la via dei trionfi, collezionando 2 campionati e altrettante Coppe nazionali e Supercoppe. L’ultima proprio a Ferragosto, prima del suo trasferimento a Madrid. Stante la breve esperienza, la classe ’99 non riesce a lasciare un segno indelebile in Germania, racimolando solo 3 gol in 46 partite giocate. Questo forte decremento statistico non scalfisce comunque la considerazione di cui gode a livello europeo e infatti il Real, proprio qualche giorno fa ha ufficializzato il suo acquisto dopo un esborso di 600.000 euro più bonus che la rendono al momento la giocatrice italiana più pagata nella storia, infrangendo già il giovanissimo record siglato da Giulia Dragoni appena qualche settimana fa.

Donne nel pallone: l'iconica Arianna Caruso

Il passaggio alle capitoline spagnole testimonia, ancora una volta, come il profilo di Caruso sia quello della vincente. Una giocatrice divenuta ormai iconica su cui le Blancas vogliono puntare, anche in questo caso, per destituire l’acerrima rivale, il Barcellona, dal trono e costruire un’era vittoriosa a nuove tinte nel Paese iberico.

Il capitolo Nazionale

Di fronte alla figura di grande spessore internazionale fin qui presentata, quella di Arianna Caruso non può che avere un grande impatto anche con la maglia Azzurra. Tra le fila della Nazionale maggiore dall’agosto 2019 (Israele-Italia, gara di qualificazione a Euro2022), la romana è stata una delle protagoniste della crescita dell’Italia in questi ultimi anni, arrivando a totalizzare 72 presenze e 19 centri (molti dei quali decisivi) e prendendo parte a tutti i tornei internazionali più importanti.

Le caratteristiche tecniche e tattiche di Arianna Caruso: una centrocampista dall’illimitato campionario offensivo

Arianna Caruso è una centrocampista dotata di un’ottima tecnica di base e di grande dinamismo, con una spiccata propensione offensiva e un ottimo fiuto del gol. Può agire sia come mezz’ala in una linea a 3, oppure da trequartista a ridosso di una prima punta. All’occorrenza, anche se non è troppo nelle sue corde a causa della limitatezza del raggio d’azione, è stata anche retrocessa a mediana davanti alla difesa con compiti di impostazione e regia.

Come testimoniano anche i numeri, soprattutto quelli italiani, parliamo di una giocatrice che ha il gol nel sangue. E questo grazie ad un ventaglio molto ampio di soluzioni. Pur non essendo dotata di una grande stazza, ha un gran tempismo, per cui spesso sa essere letale con gli inserimenti senza palla in area di rigore da rifornimenti sugli esterni. In più, è dotata di ottime capacità balistiche, che le consentono di colpire anche da grande distanza con conclusioni precise, ma soprattutto potenti. Non a caso, è abile anche su palla inattiva, sia quando si tratta di calciare punizioni che rigori. Avere Arianna Caruso in campo è come disporsi di un’attaccante aggiuntiva, che però sa anche compiere quel lavoro sporco in fase di non possesso tipico di chi occupa la linea mediana.

Donne nel pallone: l'iconica Arianna Caruso

Anche lo spirito battagliero, infatti, è una delle componenti che ha reso iconica la giocatrice romana nel nostro contesto. Carattere e agonismo da guerriera la portano a lottare su ogni pallone, senza sottrarsi mai a contrasti e azioni di disturbo. Piccolina sì, ma tosta, di cuore e di testa e con la personalità di chi non ha paura di prendersi delle responsabilità e di fungere da leader per trascinare le compagne.

Il futuro di Arianna Caruso

Con un contratto freschissimo di firma che recita scadenza 2030, il futuro prossimo di Arianna Caruso non può che essere tutto a tinte bianche. La centrocampista ha deciso di sposare l’ambizioso progetto del Real, per poter costruire un’altra esperienza all’insegna di trofei e soddisfazioni personali. Tra queste, non può non figurare anche il sogno di trionfare in Champions League, che coronerebbe una carriera straordinaria. Ancora una volta si ritrova in perfetta sintonia col nuovo club, pronta a dare il massimo come sempre. E chissà che un’ultima parentesi del suo percorso calcistico non possa essere nuovamente aperta al nostro Paese, per condividere quanto di importante imparato nel suo viaggio. 

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