Home Serie A Frattesi: “Ora sono felice”. E sul Fantacalcio scherza: “20 gol? Porta sfiga”

Frattesi: “Ora sono felice”. E sul Fantacalcio scherza: “20 gol? Porta sfiga”

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Frattesi: “Ora sono felice”. E sul Fantacalcio scherza: “20 gol? Porta sfiga”

Frattesi si racconta: “Ora sono felice”. E sul Fantacalcio: “Non dico quanti gol farò”.

Davide Frattesi è tornato a sorridere. Il centrocampista della Lazio, impegnato con la Nazionale nel ritiro di Coverciano, ha raccontato davanti ai giornalisti il momento che sta vivendo, soffermandosi soprattutto sul ritorno alla felicità dopo una stagione complicata all’Inter. Il passaggio in biancoceleste ha cambiato completamente la sua situazione: Frattesi ha ritrovato continuità, fiducia e soprattutto la sensazione di essere nuovamente protagonista. Un aspetto che emerge chiaramente dalle sue parole e che, inevitabilmente, interessa anche il Fantacalcio.

Frattesi: “È tornato il divertimento che avevo da bambino”

Ha spiegato il centrocampista, descrivendo con grande sincerità il suo stato d’animo attuale. Nei tre anni trascorsi all’Inter, infatti, Frattesi ha vissuto un percorso fatto di momenti molto diversi tra loro. Il primo anno era sembrato particolarmente positivo, mentre successivamente sono arrivati periodi complicati alternati ad altri esaltanti. Il problema principale, però, era sempre lo stesso: giocare con continuità.

Secondo Frattesi, infatti, sentirsi bene in una squadra passa inevitabilmente dalla possibilità di scendere in campo con regolarità. È proprio questo che oggi sente di aver ritrovato alla Lazio. Il centrocampista ha raccontato di essere nuovamente felice e di avere quella voglia di giocare che nell’ultima stagione gli era mancata. Una sensazione che si è trasferita immediatamente anche sul terreno di gioco.

Il ruolo di giocatore inamovibile 

Il dato più significativo riguarda proprio la continuità. Frattesi ha scherzato sulla possibilità di disputare quattro partite consecutive, spiegando di non riuscirci dai “tempi dei dinosauri”. Dietro la battuta, però, c’è un concetto molto serio: il centrocampista sta finalmente trovando una condizione fisica e una continuità che gli permettono di sentirsi protagonista per tutti i novanta minuti. “Comincio a stare bene nell’arco dei 90 minuti”, ha spiegato dal ritiro azzurro.

E questa è probabilmente la chiave per interpretare anche il suo rendimento al Fantacalcio. Frattesi non è mai stato un centrocampista qualunque dal punto di vista dei bonus. La sua caratteristica principale è sempre stata quella di attaccare gli spazi, inserirsi e arrivare in zona gol con grande frequenza. Quando trova continuità e fiducia, il suo potenziale offensivo cresce inevitabilmente.

L’avvio di stagione con la Lazio lo ha dimostrato in maniera evidente. Nelle prime tre giornate di campionato Frattesi era andato a segno contro Bologna, Genoa e Udinese, diventando immediatamente uno dei centrocampisti più produttivi del Fantacampionato. In quel momento aveva registrato una fantamedia superiore a 10, grazie a tre gol consecutivi e a valutazioni molto positive.

La possibilità di andare in doppia cifra

Il centrocampista, però, non vuole fare proclami sul numero di reti che può raggiungere a fine stagione. Quando gli è stato chiesto quanti gol avesse intenzione di segnare, Frattesi ha risposto con una battuta diventata immediatamente uno dei passaggi più curiosi della conferenza: “Non lo dico, porta sfiga”. Poco dopo, però, ha aggiunto che anche un bottino di 20 reti non cancellerebbe il dolore per quanto accaduto con la Nazionale a Zenica.

Il riferimento è naturalmente alla pesante sconfitta contro la Bosnia, una ferita che Frattesi considera ancora aperta. Il centrocampista ha spiegato che con Gattuso non parla praticamente mai di quella partita, proprio perché entrambi la considerano una pagina particolarmente dolorosa. Il rapporto tra i due, tuttavia, è rimasto molto forte e ha avuto un peso importante anche nella scelta di trasferirsi alla Lazio.

Il rapporto di Frattesi con Gattuso

Frattesi ha infatti ammesso senza troppi giri di parole che Gattuso è stato una delle ragioni principali che lo hanno convinto a tornare in biancoceleste. Il tecnico lo ha cercato e gli è stato vicino durante l’estate, anche attraverso un rapporto diretto e molto intenso. Le parole scambiate tra i due non sono state sempre dolci, come ha raccontato lo stesso centrocampista, ma proprio quel modo di spronarlo ha contribuito alla sua scelta.

“Mi spronava a suo modo”, ha spiegato Frattesi. E il risultato, almeno nelle prime settimane, è stato evidente. Il centrocampista si è rapidamente trasformato in uno degli uomini più importanti della Lazio, ritrovando quella centralità che all’Inter non aveva avuto con la stessa continuità.

L’addio ai nerazzurri

Proprio l’addio ai nerazzurri è un altro dei temi affrontati durante la conferenza. Frattesi non considera necessariamente tardiva la decisione di lasciare Milano. Ha ricordato che arrivava da una stagione ricca di emozioni, nella quale aveva anche segnato gol pesanti, come quello contro il Barcellona. Poi è arrivato l’avvicendamento in panchina e il confronto con Chivu.

Secondo il centrocampista, proprio quel dialogo aveva inizialmente convinto Frattesi a non forzare la partenza. C’era ancora un legame molto forte con l’ambiente nerazzurro e la volontà di provare a giocarsi le proprie possibilità. “Ero innamorato di quell’ambiente”, ha spiegato. Soltanto con il senno di poi, ha aggiunto, è possibile giudicare le scelte fatte in precedenza.

Una nuova vita 

La nuova esperienza alla Lazio sembra però avergli restituito quello che cercava: minuti, responsabilità e soprattutto fiducia. Ed è proprio questo il fattore che rende particolarmente interessante la sua situazione in ottica Fantacalcio. Il Frattesi visto all’Inter era spesso considerato un giocatore dalle enormi potenzialità offensive ma condizionato dalla concorrenza e dalla difficoltà di trovare una continuità assoluta. Alla Lazio il quadro sembra diverso.

Non significa automaticamente che ogni partita possa trasformarsi in un bonus, ma la posizione e la centralità del giocatore lo rendono particolarmente interessante. Gli inserimenti restano il suo marchio di fabbrica e la fiducia dell’allenatore può permettergli di sfruttare maggiormente questa caratteristica. Il rendimento delle prime giornate ha già restituito ai fantallenatori un Frattesi molto vicino a quello che avevano immaginato al momento del suo arrivo in Serie A.

Il nuovo ruolo da protagonista in Nazionale

A Coverciano, però, il centrocampista ha parlato anche della nuova Nazionale e del ritorno di Roberto Mancini. Frattesi ha spiegato di aver ritrovato “il Mancini che avevamo lasciato”, sottolineando la soddisfazione del gruppo per il ritorno del commissario tecnico. Il centrocampista ha invitato a guardare oltre le prossime partite, sostenendo che il nuovo gruppo ha bisogno di tempo per conoscersi e crescere.

Interessante anche il suo giudizio sui giovani che stanno entrando nel gruppo azzurro. Frattesi ha ammesso di non conoscerli ancora tutti molto bene, ma ha individuato in Inacio un giocatore che lo ha colpito per qualità e personalità. E proprio in riferimento ai nuovi arrivati ha sottolineato l’importanza di costruire qualcosa nel lungo periodo, senza concentrarsi esclusivamente sull’immediato.

Un altro nome citato durante la conferenza è quello di Romano. Frattesi ha raccontato di aver avuto un “flash” guardandolo giocare e di averlo immediatamente associato a Nemanja Matic per movenze e caratteristiche. Un paragone importante, anche se lo stesso centrocampista ha voluto sottolineare soprattutto le qualità umane del giovane: un ragazzo con la testa sulle spalle che, secondo Frattesi, potrà dare una grande mano alla Nazionale.

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