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Hellas Verona, è quasi fatta per Baroni: rescissione con il Toro e biennale gialloblù

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Hellas Verona, è quasi fatta per Baroni: rescissione con il Toro e biennale gialloblù

Baroni rescinde con il Torino e torna all’Hellas Verona: missione promozione immediata in Serie A. A volte, per ripartire davvero, bisogna tornare nel posto dove tutto era andato per il verso giusto. Marco Baroni ha scelto esattamente questa strada: dopo l’esperienza tutt’altro che esaltante sulla panchina del Torino, conclusa con l’esonero dello scorso febbraio, il tecnico toscano sta definendo la rescissione consensuale del proprio contratto con i granata per accasarsi all’Hellas Verona, neoretrocesso in Serie B, con l’obiettivo dichiarato di riportare immediatamente i gialloblù nella massima serie.

L’addio al Torino per l’Hellas Verona: una rescissione che conviene a Baroni e alla società

Partiamo dal capitolo che si sta chiudendo in queste ore, quello granata. Baroni era arrivato al Torino nell’estate del 2025, dopo l’addio alla Lazio, firmando un contratto fino al 30 giugno 2027. Un’esperienza, però, che non ha mai davvero preso il volo: i risultati negativi accumulati nel corso della stagione hanno portato la dirigenza di Urbano Cairo a esonerarlo lo scorso febbraio, in seguito alla sconfitta contro il Genoa, scegliendo poi di affidare la panchina a Daniele De Rossi, capace nei mesi successivi di dare una nuova identità alla squadra e di invertire la rotta del campionato granata.

Da quel momento, Baroni si è ritrovato fermo, ma sotto contratto fino al 2027, una situazione tutt’altro che comoda né per lui né per il club. Nelle ultime ore, però, le parti hanno trovato la quadra per chiudere definitivamente il rapporto. Secondo quanto riportato, l’accordo si baserebbe su una buonuscita di circa 600mila euro netti, esattamente la metà dell’ingaggio che il tecnico avrebbe percepito rimanendo legato al Torino fino alla naturale scadenza. Una soluzione che conviene a entrambe le parti: il Torino si libera di un ingaggio pesante per un allenatore che non fa più parte dei suoi piani, mentre Baroni può finalmente rimettersi al lavoro su una nuova panchina, accettando peraltro di farlo ripartendo da una categoria inferiore.

Hellas Verona, è quasi fatta per Baroni: rescissione con il Toro e biennale gialloblù

Il ritorno a Verona: un legame mai dimenticato

E qui si apre il capitolo più affascinante di questa vicenda, quello che riguarda il ritorno di Baroni proprio all’Hellas Verona, club che il tecnico aveva già guidato nella stagione 2023/24. Quell’esperienza, va ricordato, non fu affatto banale: i gialloblù chiusero il campionato al tredicesimo posto con 38 punti, frutto di 9 vittorie, 11 pareggi e 18 sconfitte, una salvezza che all’epoca venne considerata da molti addetti ai lavori una vera e propria impresa, vista la situazione di partenza tutt’altro che semplice. Fu proprio quella stagione, peraltro, a lanciare definitivamente le quotazioni di Baroni nel grande calcio italiano, portandolo poi all’esperienza sulla panchina della Lazio.

Ora il cerchio si chiude, ma in un contesto totalmente diverso. L’Hellas Verona, infatti, arriva da una stagione 2025/26 chiusa con un complicato penultimo posto in classifica, che ha sancito il ritorno in Serie B dopo ben sette anni di permanenza ininterrotta nella massima serie. Una retrocessione dolorosa per l’ambiente scaligero, che però non ha intenzione di vivere la prossima stagione come un semplice anno di transizione.

 

Il progetto Hellas Verona e Baroni: puntare sulla promozione immediata

Le parole e le scelte fatte dalla dirigenza gialloblù in queste settimane raccontano con chiarezza l’ambizione del progetto. Il primo passo è stato confermare Sean Sogliano come direttore sportivo, blindandolo con un rinnovo dopo che il suo nome era stato accostato con insistenza anche al Lecce. Fatta quella scelta, l’attenzione si è spostata tutta sulla panchina, con un lungo casting che ha visto alternarsi nelle ultime settimane diversi nomi, da Alberto Gilardino, poi virato sul Monza, fino allo stesso Baroni, inizialmente descritto come poco propenso ad accettare il salto in una categoria inferiore.

Alla fine, però, la volontà di rimettersi subito in gioco, unita al forte legame mai realmente scemato con l’ambiente veronese, ha convinto il tecnico toscano ad accettare la nuova sfida. Una scelta che racconta anche la filosofia della società scaligera per questa nuova stagione: puntare su un allenatore con esperienza e curriculum da Serie A per provare a centrare l’obiettivo della promozione immediata, evitando così di disperdere il patrimonio tecnico costruito negli ultimi anni in massima serie.

I dettagli del contratto di Baroni all’Hellas Verona

Sul fronte economico, l’operazione prevede per Baroni un ingaggio da circa 600mila euro netti a stagione, cifra elevata per gli standard della Serie B ma che racconta bene quanto l’Hellas Verona stia investendo per centrare l’obiettivo del ritorno immediato in Serie A. L’accordo si baserebbe su un contratto di due stagioni, con opzione automatica per un terzo anno in caso di promozione, portando così la scadenza fino al 30 giugno 2028. Resta ancora da definire, secondo le ultime indiscrezioni, anche il capitolo legato allo staff tecnico, con il ruolo di vice allenatore ancora da assegnare nelle prossime ore.

Una scommessa reciproca

Quello che emerge con chiarezza, osservando questa operazione nel suo complesso, è il senso di scommessa reciproca che lega le due parti. Da un lato l’Hellas Verona, che dopo una retrocessione dolorosa sceglie di affidarsi a un tecnico che conosce già l’ambiente, capace in passato di costruire una salvezza miracolosa con una rosa tutt’altro che irresistibile, e che ora viene chiamato a un compito altrettanto delicato: riportare subito la squadra in Serie A senza il tempo necessario per costruire un progetto pluriennale.

Dall’altro lato Marco Baroni, che dopo un’esperienza complicata al Torino ha la possibilità di rilanciarsi in un ambiente che lo conosce e lo apprezza, con la pressione di dover dimostrare di poter essere ancora un allenatore da Serie A, stavolta partendo dal gradino della Serie B. Una sfida diversa rispetto a quelle affrontate negli ultimi anni, fatta di trasferte complicate, calendari fitti e avversari che in cadetteria sanno rendere la vita difficile a chiunque, ma che rappresenta anche l’occasione perfetta per ricostruirsi una credibilità tecnica dopo mesi complicati.

Cosa aspettarsi ora

Archiviata la rescissione con il Torino, ormai solo una formalità burocratica da definire nei dettagli economici, l’attesa adesso è tutta per l’ufficialità dell’accordo con l’Hellas Verona, che dovrebbe arrivare a stretto giro nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Da lì in avanti, per Baroni e per la dirigenza gialloblù inizierà immediatamente il lavoro sul mercato, fondamentale per costruire una rosa davvero competitiva per il campionato di Serie B, dove la concorrenza per la promozione diretta si preannuncia già agguerritissima.

Una cosa, intanto, sembra già chiara: l’Hellas Verona ha scelto la strada dell’ambizione, puntando su un nome esperto e già vincente in passato proprio sulla panchina scaligera. Resta da capire se questa nuova favola, esattamente come la prima, riuscirà a regalare ai tifosi veronesi un’altra impresa da raccontare.

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