Koulibaly vittima preferita del razzismo di Serie A: i precedenti

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Il difensore senegalese del Napoli, il gigantesco Kalidou Koulibaly, è stato, per l’ennesima volta, vittima di un episodio di razzismo. Negli ultimi anni sono stati molti gli attacchi al giocatore azzurro, per questo la dirigenza chiede pene esemplari.

Scimmia di m…a“. Questo è il termine usato da una piccola parte dei tifosi della Fiorentina durante la partita al Franchi nell’ultima giornata di campionato prima della sosta. Un episodio del genere non può essere ammissibile. Il calcio non è solo uno sport, deve fungere da esempio. Milioni e milioni di persone ogni giorno guardano le partite delle loro squadre del cuore e non solo. Tanti sono i bambini che amano lo sport più praticato al mondo. Dare a queste persone un messaggio simile ha veramente dell’incredibile.

Ogni giorno la nostra società è costretta a vivere momenti di questo genere, dentro e fuori dal campo. Una questione che va al di là dello sport. Quello di Koulibaly è infatti solo la goccia che fa traboccare il vaso ma in Italia, di razzismo, c’è un mare grande quanto l’oceano.

Ecco allora che Aurelio De Laurentiis si sta battendo in queste ore affinché la pena per i tifosi viola, e magari anche per tutta la curva, sia esemplare. I calciatori, così come i tifosi, dovrebbero pensare a divertirsi, a giocare ed ammirare i loro beniamini, non di certo ad occuparsi di razzismo e altre questioni che fuoriescono dall’ambiente sportivo.

I precedenti: Daspo e chiusura curve per razzismo verso Koulibaly

Il difensore, uno dei migliori del campionato da ormai diversi anni, milita nel Napoli da ormai 8 lunghi anni. Era il 2014 infatti quando gli azzurri lo prelevarono dal Genk per affidargli le chiavi della retroguardia al fianco di Albiol.

Koulibaly vittima preferita del razzismo di Serie A: i precedenti

Da allora però si sono alternate ottime prestazioni a episodi di razzismo. Nel 2016 infatti durante il match all’Olimpico contro la Lazio capitò un episodio analogo. In quel caso ben 10 tifosi ricevettero il Daspo.

Ma la storia si ripete nel 2018 in ben tre occasioni. Questa volta i protagonisti, in negativo ovviamente, sono state l’Atalanta, la Juventus e l’Inter. La pena fu la chiusura della curva.

L’indagine dell’Artemio Franchi

A partire dallo scorso lunedì 4 ottobre la Federcalcio ha avviato un’indagine sportiva attraverso la Digos. Al momento sono al vaglio le immagini che ritraggono l’esatto momento in cui Koulibaly viene insultato dai tifosi avversari. Il Napoli quindi attende una decisione sull’accaduto.

Ad attendere la decisione c’è ovviamente anche lo stesso K-2 che su Twitter ha comunque provveduto a fare chiarezza sulla questione sostenendo che si è trattato solo di alcuni soggetti e che l’episodio non c’entra nulla con lo sport.

Queste le sue parole: “Scimmia di m… Mi hanno chiamato così. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi: per sempre”.

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