Udinese-Juventus (0-1), Allegri: “È stata un’annata difficile ma bella”

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Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, è intervenuto nel post match della partita Udinese-Juventus. Il primo tempo è stato fin da subito pieno di emozioni, a cui è mancato solo il gol. La Juve, infatti, ha sfiorato il vantaggio in più occasioni: prima con una traversa di Bonucci e poi con una conclusione di Locatelli. Al 68esimo ci pensa Federico Chiesa a portare in vantaggio la squadra bianconera e la vittoria nell’ultima stagionale.

Udinese-Juventus, Allegri: “A luglio riprenderò il mio lavoro”

Massimiliano Allegri, sollecitato dagli opinionisti di Sky, ha così iniziato: “Non parlo né della partita, né del terzo posto. Abbiamo migliorato rispetto all’anno scorso, nonostante gli imprevisti. Mi scuso, sono venuto qui per ringraziare tutti i ragazzi, dai magazzinieri in poi, tutti coloro che hanno portato avanti questa squadra. Sono veramente orgoglioso di questi uomini che hanno lavorato tutto l’anno con professionalità, passione e pazienza“.

Sul tipo di sensazioni che ha: “Sono commosso perché comunque è stata un’annata difficile ma bella, molto bella. Devo ringraziare veramente tutti. Non ho neanche tante parole da dire, è stata una partita fine a se stessa: abbiamo chiuso con una vittoria in trasferta dove quest’anno abbiamo peccato molto. Devo solo ringraziare chi ha lavorato con me dentro la Continassa“.

Sul suo futuro: “Intanto domani vado a casa, ho il mio nipotino, ho mio figlio, qualche cavallo che corre. Fortunatamente ne ho uno che domenica prossima fa il GP a Milano. “Sono stanco. Per l’anno prossimo lo ripeto: io sono l’allenatore, faccio l’allenatore. La società deve pensare alla squadra, come è giusto che sia. Io a luglio riprenderò il lavoro“. 

Sull’annata in generale della Juventus: “Visto che in generale sono stato accusato, diciamo che nella prima parte di stagione abbiamo sicuramente sbagliato: ci sono stati infortuni e siamo usciti dalla Champions. Il gran lavoro lo ha fatto il settore giovanile che ci ha dato cinque giocatori che sono un patrimonio per la società: ci sono state anche cose positive. Eravamo un gruppo granitico, nell’ultimo mese e mezzo ci sono state più difficoltà perché si andava verso la sentenza e i giocatori leggono quello che succede. Sono contento perché avevo chiesto di migliorare la posizione dell’anno scorso: i 10 punti in meno non sono colpa nostra, noi abbiamo portato la Juventus al terzo posto e questo nessuno me lo toglie“.

Sulla società: “Mi sono sentito ben protetto, la società è stata vicina, soprattutto quelli che hanno lavorato alla Continassa“.

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