Cesare Casadei, la stella dell’Inter col vizio del gol

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Casadei Inter

Al termine della stagione, brilla una nuova stella in casa Inter, è Cesare Casadei, giovanissimo talento italiano. Se ne è accorto anche Roberto Mancini: la Nazionale italiana per ripartire ha bisogno di giovani di belle speranze. L’eliminazione dal Mondiale contro la Macedonia, la peggior delusione della storia, più di quella con la Svezia, impone un urgente cambio di rotta e vedute. Occorre coraggio, quello che non c’è mai stato quando si è trattato di buttare nella mischia i giovani. La rifondazione riparte da qui. Senza se e senza ma, pescando magari anche dalle categorie inferiori e iniziando dalla creazione delle seconde squadre (in Italia solo la Juventus ce l’ha) che sarebbero un’ottima soluzione per far maturare i giovani, specie quelli italiani.

Inter, la storia di Casadei

Nato a Ravenna il 10 gennaio 2003, nel 2018 si trasferì all’Inter a parametro zero, in seguito al fallimento del Cesena. Fece subito conoscere le sue qualità, con prestazioni di alto livello e gol ovviamente, a partire dall’under 16, fino ad arrivare alla Primavera. Quest’anno la definitiva esplosione. Insieme a Miretti della Juventus e all’altro interista Gnonto nella stagione 2019/2020 fu inserito dal quotidiano “The Guardian” nella lista dei 60 migliori talenti nati nel 2003.

Caratteristiche tecniche

In casa Inter in stagione, con la maglia della Primavera, si è messo in evidenza Cesare Casadei. Un centrocampista classe 2003, ben strutturato che nasce come mediano di impostazione davanti alla difesa, per poi diventare col tempo una mezzala in grado di inserirsi, ma che può fare pure il trequartista, vista la capacità di andare in rete con facilità. Per lui in stagione 16 gol e 5 assist in 37 presenze tra campionato e Youth League, exploit che non è passato inosservato a Simone Inzaghi, che lo ha aggregato in prima squadra e portato in panchina contro il Sassuolo. Peccato il mancato esordio in A, ma è solo questione di tempo. Intanto Casadei, cerca di apprendere dai suoi punti di riferimento: Barella e Brozovic.

Cesare Casadei, la stella dell'Inter col vizio del gol

Il classe ’03è un centrocampista moderno. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e giocare anche da trequartista. Molto attento nelle due fasi, ed imprevedibile, specie con le sue movenze, riesce sempre a creare pericoli. È efficace anche in area avversaria, dove riesce ad essere incisivo grazie alla sua fisicità e all’abilità nel gioco aereo. Come detto, risulta puntuale e attento nelle fasi di transizione, eccellendo in gran parte dei contrasti, consentendo così di dare verticalità al gioco della squadra. Un centrocampista che dimostra di essere completo già a questa età (19 anni), può assomigliare solo a se stesso e debuttare il prima possibile nel calcio professionistico.

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