Milan: cambio modulo in vista?

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Non solo nuovi acquisti sul mercato, il Milan riflette su nuove soluzioni tattiche per uscire dal momento di crisi e le indicazioni di una svolta potrebbero arrivare da… Zlatan Ibrahimovic. Dopo la partita con la Sampdoria, il gigante svedese ha speso parole forti per Rafael Leao: “Gli ho spiegato che movimenti deve fare quando gli arriva il pallone, questa è solo questione di esperienza. Si lavora, ci si allena e bisogna soffrire il momento“. Una sorta di avallo che potrebbe convincere Pioli a mettere da parte il tridente e optare per il 4-3-1-2.

Milan, Ibra non è la soluzione a tutti i problemi

Le caratteristiche tecniche del giovane attaccante brasiliano, per quanto ancora grezze, potrebbero accompagnarsi bene con quelle di Ibra, infatti l’opzione delle due punte era balenata a Pioli anche prima del match contro la Samp. Le difficoltà a segnare, anzi ad arrivare al tiro in porta, e gli apprezzamenti dello svedese verso Leao aggiungono solo nuovi spunti che il tecnico milanista valuterà con con attenzione già in vista del match a Cagliari di sabato prossimo. Se l’opzione del 4-3-1-2 sarà ritenuta valida, Calhanoglu occuperebbe il ruolo dietro le punte e diventa quasi scontato il giocatore che scivolerebbe in panchina.

Addio Suso?

Un Diavolo che si morde la coda, dal mercato al campo e dal campo al mercato. Il probabile cambio di modulo potrebbe per necessità tattiche ridurre drasticamente le chance di Suso di vedere il campo, uno dei calciatori più utilizzati dagli ultimi tecnici rossoneri ma anche il primo bersaglio dei tifosi.

Con Piatek già dato per partente, anche l’ala spagnola fa capolino nella lista di chi può lasciare il club rossonero nel prossimo mercato estivo, se non già in questo gennaio. Anche perché le trattative per il rinnovo si Suso sono ormai ferme da tempo e, la scadenza del contratto nel 2022, obbliga la dirigenza rossonera a prendere una decisione entro il prossimo anno al massimo.

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