
Genoa, tegola Colombo: caviglia sinistra ko in amichevole, è in dubbio per la Fiorentina.
Non era certo il modo in cui il Genoa avrebbe voluto chiudere questa lunga sosta per le nazionali. Nel test amichevole disputato in Romania contro il Rapid Bucarest, perso peraltro per 2-0 dalla squadra di Daniele De Rossi, la notizia che più ha fatto preoccupare l’ambiente rossoblù riguarda l’infortunio patito da Lorenzo Colombo, costretto a lasciare il campo anzitempo per un problema alla caviglia sinistra.
Colombo, la dinamica dell’infortunio
L’episodio si è consumato sul finire del primo tempo, al termine di un cross basso messo in mezzo da Vitinha. Colombo, impegnato in un contrasto di gioco con l’avversario Kramer, è caduto a terra in maniera innaturale, rimanendo dolorante e richiamando immediatamente l’attenzione della panchina rossoblù. Lo staff medico del Genoa è intervenuto con tempestività per valutare le condizioni dell’attaccante, che però non è riuscito a riprendere la partita, lasciando il posto a un compagno di squadra per il resto dell’incontro.
Secondo le prime indicazioni raccolte a bordo campo, il problema riguarderebbe un movimento innaturale della caviglia sinistra, anche se l’entità precisa dell’infortunio potrà essere definita soltanto nelle prossime ore, quando il centravanti verrà sottoposto ai consueti esami strumentali al rientro in Italia. Una prassi necessaria per escludere lesioni più serie e per fornire a De Rossi un quadro chiaro sui tempi di recupero.
Un ko che arriva nel momento sbagliato
Al di là della gravità ancora da accertare, il tempismo di questo stop non potrebbe essere peggiore per il Genoa. La squadra di De Rossi, reduce da un avvio di stagione giudicato da più parti in affanno, si appresta infatti a tornare in campo subito dopo la sosta per affrontare la Fiorentina, gara in programma sabato 10 ottobre alle ore 18.00. Un appuntamento delicato, per una squadra che ha bisogno di ritrovare risultati e continuità, e che ora rischia di dover fare a meno di uno dei propri riferimenti offensivi proprio nel momento in cui il campionato riprende sul serio.
Le prime sensazioni che filtrano dall’entourage rossoblù, secondo quanto riportato da più fonti giornalistiche, non sono particolarmente incoraggianti: la presenza di Colombo dal primo minuto contro i viola appare già a questo punto quanto meno improbabile, mentre resta da capire se l’attaccante riuscirà quantomeno a stringere i denti per una convocazione in panchina, in attesa di conoscere con maggiore precisione l’entità del problema.
Chi è Colombo e perché la sua assenza pesa
Per capire il valore di questa defezione, vale la pena ricordare il percorso recente dell’attaccante, classe 2002, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan prima di intraprendere un lungo percorso fatto di prestiti tra Cremonese, Lecce, Monza ed Empoli, utile a far maturare esperienza e minutaggio in giro per la Serie A e la Serie B. La scorsa stagione, trascorsa in prestito proprio al Genoa, lo ha visto collezionare 38 presenze e 7 reti, un rendimento che ha convinto la dirigenza rossoblù a riscattarlo a titolo definitivo lo scorso maggio, in vista della stagione 2026-27.
Un investimento, quindi, pensato per affidare a Colombo un ruolo da protagonista nel reparto offensivo della squadra, complice anche la fiducia dimostrata nei suoi confronti dallo stesso De Rossi fin dal ritiro estivo. Il suo stop forzato, seppur maturato in un contesto di scarsa importanza come un’amichevole di fine sosta, rappresenta quindi un contrattempo tutt’altro che banale per un Genoa già alle prese con una difficoltà cronica nel trovare la via del gol, come testimoniato peraltro anche dalla prestazione opaca mostrata proprio nel test perso contro i rumeni del Rapid Bucarest.
Un test comunque utile, al netto della tegola
Va detto, per completezza, che l’amichevole di Bucarest era stata programmata proprio con l’obiettivo di spezzare il ritmo della lunga sosta per le nazionali e di dare minutaggio ai giocatori meno impiegati in questo avvio di campionato, oltre che di valutare alcuni profili giovani e alcuni calciatori reduci da infortuni. Una logica di gestione che aveva già di per sé un valore relativo sul piano del risultato, ma che inevitabilmente ha finito per essere ricordata soprattutto per lo stop di Colombo, più che per l’andamento della partita in sé.
Da segnalare, peraltro, come la sfida contro il Rapid Bucarest avesse anche un significato particolare al di là del campo: entrambi i club appartengono infatti alla galassia imprenditoriale di Dan Sucu, presente peraltro in tribuna per assistere al match, un dettaglio che aveva reso la trasferta rumena una sorta di derby in famiglia per la proprietà, passato però in secondo piano rispetto alle notizie di campo.
La gestione di De Rossi e le alternative in attacco
Nel corso della sfida contro il Rapid Bucarest, dopo l’uscita forzata di Colombo, De Rossi ha scelto di modificare il proprio assetto offensivo arretrando Vitinha nel ruolo di centravanti per il resto della partita, una soluzione di emergenza che però difficilmente potrà essere riproposta con continuità in un impegno ufficiale di campionato contro una squadra organizzata come la Fiorentina. Il tecnico rossoblù dovrà quindi valutare con attenzione, nei prossimi giorni di lavoro a Pegli, quale soluzione adottare per sostituire al meglio il proprio centravanti titolare, qualora l’indisponibilità dovesse essere confermata dagli esami strumentali.
Un rompicapo non da poco per lo staff tecnico genoano, che si trova già a fare i conti con un reparto offensivo che fatica a trovare continuità di rendimento e di risultati, come testimoniato anche dalla scarsa produttività offensiva mostrata nel test rumeno, chiuso senza reti all’attivo nonostante un paio di occasioni create nell’arco dei novanta minuti. In un contesto del genere, perdere anche solo temporaneamente uno dei pochi centravanti di ruolo a disposizione rappresenta un problema che va ben oltre la singola partita contro i viola, rischiando di condizionare le scelte tattiche del tecnico anche nelle settimane successive.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
IlGenoa dovrà quindi attendere l’esito degli esami strumentali per avere un quadro più chiaro sui tempi di recupero di Colombo, con la speranza, neanche troppo velata, che il problema possa rivelarsi meno serio di quanto le prime sensazioni avrebbero lasciato intendere. Nel frattempo, De Rossi è già al lavoro per valutare le possibili alternative da schierare dal primo minuto contro la Fiorentina, qualora l’indisponibilità del centravanti dovesse essere confermata nelle prossime ore.
Una situazione che si va ad aggiungere alle difficoltà generali di un avvio di stagione complicato per il Grifone, chiamato ora a stringere i denti e a ritrovare rapidamente certezze, sia sul piano dei risultati che su quello della tenuta fisica di una rosa che, episodi come quello di Bucarest insegnano, non può permettersi ulteriori battute d’arresto lungo il proprio percorso.
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