
Atalanta, Giuntoli fa il punto: quando tornano Raspadori, Hien, Kossounou e Sulemana.
La sosta per le nazionali è arrivata in un momento particolarmente delicato per l’Atalanta, che deve fare i conti con diversi giocatori ai box ma anche con una rosa profondamente rinnovata durante l’estate. Dal Festival dello Sport di Trento, Cristiano Giuntoli ha fatto il punto sulla situazione della squadra di Maurizio Sarri, fornendo soprattutto indicazioni importanti sui tempi di recupero degli infortunati. Parole che interessano inevitabilmente anche il Fantacalcio, perché alcuni rientri potrebbero modificare sensibilmente le gerarchie della Dea nelle prossime settimane.
Atalanta, Giuntoli a tutto tondo
La notizia più positiva riguarda Giacomo Raspadori. L’attaccante, rientrato anzitempo dal ritiro dell’Italia dopo il problema accusato in nazionale, secondo Giuntoli ha riportato un problema di lieve entità. Il direttore dell’area tecnica dell’Atalanta ha spiegato di aspettarsi un’assenza molto breve, parlando della possibilità che il giocatore salti al massimo una partita. Una previsione che dovrà naturalmente essere verificata dal percorso di recupero, ma che allontana almeno per il momento lo scenario di uno stop prolungato.
Il quadro ufficiale di Zingonia conferma che Raspadori sta seguendo un programma specifico: nei giorni scorsi l’attaccante ha svolto terapie dopo essere rientrato prima del previsto dalla Nazionale. L’Atalanta, però, non ha fornito una diagnosi pubblica dettagliata né una data precisa per il ritorno in gruppo. Per questo le parole di Giuntoli rappresentano al momento l’indicazione più concreta sui tempi, ma non vanno confuse con una certezza sul suo impiego alla ripresa.
Per il Fantacalcio, comunque, il segnale è positivo. Raspadori non sembra destinato a rimanere fuori per settimane e, se le previsioni del dirigente verranno rispettate, potrà tornare presto a disposizione di Sarri. Il suo inserimento nel nuovo sistema tattico dell’Atalanta resta uno degli aspetti più interessanti da seguire, soprattutto perché la sua duttilità gli permette di occupare più zone del reparto offensivo. Un’assenza breve, quindi, non dovrebbe cambiare il suo status nelle rose, anche se sarà importante capire se il tecnico vorrà reinserirlo immediatamente da titolare oppure procedere con maggiore cautela.
Hien, il rientro si avvicina
Più lunghi sono invece i tempi per Isak Hien. Giuntoli ha spiegato che il difensore svedese dovrebbe tornare dopo la seconda sosta per le nazionali. La previsione colloca quindi il suo rientro più avanti rispetto a quello di Raspadori e Sulemana, con l’Atalanta che non sembra intenzionata a forzare i tempi.
Hien è fermo da un problema muscolare accusato nel periodo estivo e sta proseguendo il proprio percorso riabilitativo. Il 2 ottobre il notiziario ufficiale dell’Atalanta segnalava ancora terapie e lavoro in palestra per il difensore, confermando che non è ancora arrivata la fase del pieno reinserimento con il gruppo.
Il suo ritorno sarà importante soprattutto perché Sarri sta lavorando su una difesa a quattro. Giuntoli ha spiegato che l’Atalanta vuole continuare a costruire da dietro e che Thomas Kristensen sta dando un contributo significativo proprio in questo senso. Hien rappresenta quindi una soluzione aggiuntiva per un reparto che deve ancora trovare la propria configurazione definitiva.
Kossounou, bisogna aspettare
Ancora più avanti c’è Odilon Kossounou. Anche per lui Giuntoli ha indicato la seconda sosta come riferimento, confermando dunque uno stop più lungo. Il difensore ivoriano ha riportato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra e sta seguendo il percorso di recupero a Zingonia.
In questo caso non ci sono particolari sorprese rispetto alle indicazioni emerse nelle scorse settimane. Kossounou dovrebbe rimanere fuori per un periodo significativo e il suo ritorno sarà gestito senza accelerazioni. Anche il notiziario ufficiale dell’Atalanta del 2 ottobre lo inseriva ancora tra i giocatori impegnati esclusivamente con terapie.
Per il Fantacalcio, dunque, non è il momento di aspettarsi un rientro immediato. Il difensore resta un giocatore da monitorare soprattutto in prospettiva, perché il suo ritorno potrebbe ampliare le alternative di Sarri nella linea arretrata. Al momento, però, chi lo possiede deve mettere in conto ancora diverse settimane di assenza.
Sulemana, manca poco
La situazione più incoraggiante, dopo quella di Raspadori, è quella di Kamaldeen Sulemana. Giuntoli ha spiegato che l’esterno ghanese è “quasi al rientro” e che dovrebbe mancare circa una settimana. È una tempistica che potrebbe consentirgli di tornare a disposizione in tempi relativamente brevi, anche se il primo obiettivo sarà inevitabilmente quello di completare il reinserimento atletico.
Sulemana rappresenta un giocatore particolarmente interessante per il progetto di Sarri perché può offrire velocità e ampiezza. Il suo rientro potrebbe quindi aumentare le soluzioni offensive a disposizione dell’allenatore, soprattutto in una squadra che sta cercando di assimilare nuovi meccanismi.
Il Fantacalcio dovrà però attendere le prime indicazioni dal campo. Dopo un periodo di stop non è scontato che Sulemana venga immediatamente impiegato per 90 minuti, ma il fatto che il rientro sia ormai vicino rappresenta già una buona notizia per chi lo ha in rosa.
Gaetano, Giuntoli lo vede anche per la Nazionale
Tra i giocatori arrivati in estate, Giuntoli ha parlato anche di Gianluca Gaetano, spiegando di conoscerlo da diversi anni e di averlo considerato un profilo adatto al calcio di Sarri. Il dirigente ha ricordato la sua evoluzione da trequartista a centrocampista, sottolineando proprio la capacità di giocare in una posizione più arretrata rispetto al passato.
La scelta dell’Atalanta è quindi legata anche alla possibilità di sfruttare Gaetano come centrocampista in un sistema che richiede qualità tecnica e capacità di partecipare alla costruzione. Giuntoli si è spinto anche oltre, dicendo di ritenere possibile un suo futuro in Nazionale.
Per il Fantacalcio questa è un’indicazione interessante, ma da leggere soprattutto sul piano tattico. Un Gaetano utilizzato più arretrato potrebbe avere compiti diversi rispetto al giocatore offensivo conosciuto negli anni precedenti. La sua versatilità resta un vantaggio, ma bisognerà osservare dove Sarri deciderà effettivamente di collocarlo con maggiore frequenza.
Elmas, un’operazione tenuta segreta
Giuntoli ha poi raccontato un retroscena sul sorprendente arrivo di Eljif Elmas. Il dirigente ha sottolineato come l’operazione sia rimasta praticamente nascosta fino alla conclusione, grazie alla collaborazione del giocatore, del suo entourage e del club di appartenenza.
Una situazione decisamente insolita nel mercato moderno, dove spesso le trattative diventano pubbliche con largo anticipo. In questo caso, invece, l’Atalanta è riuscita a lavorare lontano dai riflettori e a chiudere l’operazione senza che il nome del giocatore circolasse per diversi giorni.
Kessié, decisiva la volontà del giocatore
Uno dei passaggi più interessanti della conferenza ha riguardato Franck Kessié. Giuntoli ha raccontato che l’operazione si è concretizzata molto rapidamente anche grazie alla volontà del centrocampista ivoriano. Il dirigente ha sottolineato il rapporto di fiducia esistente tra Kessié e Luca Percassi, elemento che avrebbe facilitato la chiusura dell’affare.
L’Atalanta ha quindi approfittato di una situazione che poteva diventare favorevole, riuscendo a completare rapidamente l’operazione. Giuntoli ha parlato apertamente di una combinazione tra tempismo, volontà del giocatore e capacità del club di chiudere velocemente.
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