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Amichevole, Juventus-Cremonese (0-1): tanti giovani in campo per i bianconeri di Spalletti

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Amichevole, Juventus-Cremonese (0-1): tanti giovani in campo per i bianconeri di Spalletti

Juventus-Cremonese 0-1: Bonazzoli punisce i bianconeri, Pecchia fa doppietta di lusso.

Alla Continassa finisce con una beffa per Spalletti: la Cremonese di Pecchia, reduce dal colpo sul Monza, si ripete e passa 1-0 grazie al gol lampo di Bonazzoli. Juventus rimaneggiata e con tanti giovani in campo, ma il test di metà sosta lascia comunque spunti interessanti.

C’è un momento, nelle soste per le nazionali, in cui le big si guardano allo specchio senza i titolarissimi e scoprono cose che altrimenti resterebbero nascoste. Venerdì alla Continassa la Juventus ha scoperto che la Cremonese, al momento, sembra avere qualcosa in più nelle gambe. Finisce 0-1 per i grigiorossi di Pecchia, che bissano il successo ottenuto di recente contro il Monza e si prendono pure lo scalpo di una Juve rimaneggiata ma comunque viva fino all’ultimo minuto.

Juventus-Cremonese, per i bianconeri tanti esperimenti

Partiamo dal contesto, perché qui conta eccome. Spalletti si è presentato al match con una rosa decimata dagli impegni delle nazionali: appena otto giocatori della prima squadra a disposizione — Pinsoglio, Gatti, Rugani, Kelly, Bremer, Cambiaso, McKennie e Kolo Muani — e per il resto tanta, tantissima Next Gen. In campo dal primo minuto ci sono stati volti giovani come Amaradio, Grelaud, Makiobo, e più avanti anche Montero e Marchisio, sì, proprio i figli d’arte di due bandiere bianconere. Un pomeriggio-laboratorio, insomma, più che un vero test di forza.

Dall’altra parte, Pecchia ha invece scelto di schierare la formazione migliore a disposizione, segno che per la Cremonese questo tipo di amichevoli ha un peso diverso, quasi da classifica morale. E la scelta ha pagato.

Il primo tempo: la Cremonese punisce e scappa

La partita si accende presto, troppo presto per i gusti della Continassa. Al 7′ la prima iniziativa interessante porta la firma di Kolo Muani, che pesca Kelly sulla sinistra in una delle poche trame orchestrate con un minimo di automatismi consolidati. Ma è un fuoco di paglia: la squadra di Spalletti, con una mediana ancora in rodaggio e un baricentro basso, fatica a trovare profondità e qualità nell’ultimo passaggio.

E chi cerca ripartenze pulite, in questi casi, viene quasi sempre premiato. Al 12′ arriva infatti il gol che deciderà il match: Pezzella recupera un pallone al limite della propria area, approfittando di un errore in appoggio di Amaradio sotto pressione, e innesca la transizione. Palla a Elia, che allarga per Licina — giovane di proprietà bianconera, attualmente in prestito ai grigiorossi — bravo a trovare il corridoio giusto per servire Bonazzoli in area. L’attaccante non si fa pregare: controllo e sinistro preciso sul primo palo, Pinsoglio battuto. 0-1.

Un episodio che fa rumore più del previsto, perché arriva proprio grazie a un pallone perso da uno dei giovani lanciati da Spalletti, e perché a confezionarlo è un ex di casa come Licina. Un minuto dopo, Pinsoglio si rifà parzialmente con una doppia parata, prima su Elia e poi su Barbieri, che evita il raddoppio immediato e tiene la Juve a contatto. 

La ripresa: Juventus all’arrembaggio contro la Cremonese, ma senza fortuna

Nella ripresa qualcosa cambia, almeno nelle intenzioni. Spalletti prova a scuotere la squadra con i cambi e con un esperimento tattico curioso: Cambiaso arretrato in mediana, quasi da regista aggiunto, per dare più costruzione dal basso. La Juventus alza il baricentro, aumenta i giri del motore e inizia a costruire con più insistenza dalle parti di Fulignati, subentrato tra i pali della Cremonese.

Le occasioni, però, restano merce rara. Ci prova Gatti, schierato stavolta inusualmente da terzino, con un tiro dalla distanza al 24′: conclusione potente ma troppo alta sopra la traversa. Kolo Muani, reduce da un piccolo intervento chirurgico a un dito e tenuto comunque in campo per minutaggio, si procura un’occasione nel finale servito da Makiobo, ma il francese non trova la precisione giusta per pareggiare i conti.

Il momento più vicino al gol arriva all’86’, con Durmisi che impegna la difesa della Cremonese con una conclusione deviata che si stampa sul palo esterno: a un passo dal pareggio, ma niente da fare. Poco dopo ci riprova Ripani, altro giovane lanciato nella ripresa, con un destro potente che termina di poco a lato. Nel recupero, al 90’+2′, anche una punizione di Marchisio — e qui davvero il campo si riempie di storia bianconera, con il figlio d’arte che prova a riscrivere il copione — ma Fulignati vola e allontana in tuffo. Fischio finale: Juventus-Cremonese 0-1.

Tanti giovani, poche certezze (per ora)

Al di là del risultato, che in un’amichevole di questo tipo ha un peso relativo, la partita offre più di uno spunto di riflessione. Spalletti ha avuto modo di vedere all’opera un blocco ampio di Next Gen in un contesto comunque competitivo, con Amaradio, Grelaud e Makiobo chiamati a dimostrare qualcosa davanti a un pubblico comunque attento. Il test tattico su Cambiaso a centrocampo, poi, è forse la notizia più interessante della giornata in chiave futura: un esperimento che potrebbe tornare utile quando la squadra sarà al completo, specialmente in caso di emergenze a centrocampo.

Sul fronte opposto, la Cremonese di Pecchia conferma un ottimo momento di forma, arrivando a questo test subito dopo il successo ottenuto contro il Monza. Un filotto di risultati che, pur trattandosi di amichevoli, racconta di un gruppo solido, organizzato e capace di sfruttare gli episodi con grande cinismo — esattamente come accaduto al 12′ alla Continassa. Occhio in particolare a Licina, che si è preso applausi convinti con l’assist decisivo contro la sua ex squadra, salvo poi lasciare il campo per un piccolo controllo al JMedical: nulla di preoccupante, a quanto filtra, ma la Juve avrà tenuto d’occhio la situazione con un minimo di interesse in più, trattandosi di un giocatore ancora di sua proprietà.

Juventus, ora testa al rientro. Cremonese, amichevole incoraggiante

Archiviato il test della Continassa, per la Juventus di Spalletti si avvicina il momento di tornare a fare sul serio. Dopo la sosta, i bianconeri saranno attesi da un calendario fitto e probante: si riparte domenica 11 ottobre sul campo del Cagliari, prima di un vero e proprio tour de force che porterà la squadra ad affrontare, nel giro di poche settimane, anche Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce, Genoa e Napoli. Un calendario che non lascia spazio a cali di concentrazione, e che rende questo ko amichevole — per quanto a suo modo indolore sul piano della classifica — comunque un campanello su cui riflettere, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei singoli nelle fasi di non possesso.

Per la Cremonese, invece, la trasferta di lusso alla Continassa resta un test da incorniciare: un’altra big messa in difficoltà, un altro segnale di crescita per un gruppo che, amichevoli a parte, sta provando a costruirsi un’identità precisa sotto la guida di Pecchia. Resta solo da capire quanto di questo entusiasmo potrà trasferirsi anche nelle partite che contano davvero.

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