Le pagelle di Inter-Atalanta (4-0): Scudetto ipotecato per i nerazzurri

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Una prova al limite della perfezione da parte dell’Inter che in occasione dell’ultima sfida valevole per il recupero della 21° giornata di Serie A si impone con un netto 4-0 ai danni dell’Atalanta. Davanti alla splendida cornice del Meazza, gli uomini di Simone Inzaghi si sbarazzano senza troppi problemi della Dea trovando una vittoria con la quale ipotecano il 20° Scudetto della sua storia. I nerazzurri di Milano chiudono parzialmente la pratica già nei primi 45′ andando negli spogliatoi avanti 2-0 grazie al primo gol in stagione di Darmian e al capolavoro d Lautaro Martínez. Il Toro flirta anche con la doppietta personale, ma il suo calcio di rigore neutralizzato da Carnesecchi viene poi sfruttato a dovere da Dimarco per il terzo gol dell’incontro. A chiudere definitivamente i giochi, alla fine, è la seconda rete di fila di Davide Frattesi. Ecco le pagelle di Inter-Atalanta.

Le pagelle di Inter-Atalanta

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Inter-Atalanta, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Andrea Colombo 5,5 – Partita subito in salita per il fischietto della sezione di Como. Dopo nemmeno 10′ è costretto ad avvalersi del VAR in occasione dell’azione che porta allo 0-1 di De Ketelaere. Alla fine, però, decide -con diversi dubbi- di annullare il gol per tocco di braccio di Miranchuk nel contrasto con Bastoni. Corretta invece la decisione di assegnare calcio di rigore ai padroni di casa per tocco di mano di Hateboer. Rimane grave l’errore del guardalinee nell’alzare la bandierina per concedere la rimessa dal fondo.

Pagelle Inter

Sommer 6 – Spettatore non pagante per quasi tutti i 90′, compie interventi altamente alla sua portata. 22° clean sheet in stagione.

Pavard 6 – Da buon braccetto di destra si fa vedere spesso dalle parti dell’area di rigore avversaria. Rischia poco quanto niente invece in fase difensiva.

de Vrij 6 – Ancora una volta inserito dall’inizio al centro della retroguardia nerazzurra, gestisce senza troppi patemi il reparto arginando le rare sortite offensive degli ospiti.

Bastoni 6 – Protagonista di una prova pulita e priva di sbavature, si guadagna una meritata sufficienza in queste pagelle di Inter-Atalanta.

Darmian 7 – Ad inizio gara soffre la pressione alta condotta dai bergamaschi prendendosi qualche rischio con un passaggio in orizzontale dal quale arriva il gol -poi annullato per sua fortuna- degli ospiti. Durante i primi 45′ si fa subito perdonare sfruttando l’errore di Carnesecchi per siglare il primo centro dell’incontro. Pochi minuti dopo, inoltre, ha tra i piedi la palla del 2-0, ma l’estremo difensore atalantino gli nega la seconda gioia personale. Ammonito, Inzaghi decide di fare a meno di lui nella ripresa (46′ Dumfries 6,5 – Buon ingresso per il n°2 dell’Inter capace di dare profondità e agilità sulla destra tanto da creare qualche grattacapo di troppo alla Dea).

Barella 6 – Si vene annullare -giustamente- la rete dell’1-0 per fuorigioco netto. Per il resto è protagonista di una buona prova di qualità e quantità.

Asllani 6,5 – Non fa assolutamente rimpiangere la pesante assenza di Calhanoglu prendendo nel migliore dei modi le veci del turco. Arretra spesso il baricentro per ricever palla e farsi vedere in fase d’impostazione, dando allo stesso tempo una preziosa mano in copertura

Mkhitaryan 6,5 – Sembra essere il meno appariscente tra le fila dell’Inter, ma se si osserva attentamente la sua prova l’armeno è spesso determinante nei movimenti senza palla come nell’azione che porta al primo vantaggio (62′ Frattesi 7 – Sfrutta alla grande lo schema costruito da Sánchez sul calcio di punizione per siglare la sua seconda rete consecutiva. Proprio sugli sviluppi del gol, però, è costretto a chiedere il cambio per un problema agli adduttori); (73′ Klaassen s.v.).

Dimarco 7 – Come sempre garantisce corsa e dinamismo sull’out di sinistra riuscendo anche ad andare a segno sfruttando la respinta di Carnesecchi sul rigore calciato da Lautaro (71′ Carlos Augusto 6 – Tenta di emulare il compagno sostituito spingendo tanto sulla sinistra e andando per ben due volte alla conclusione. Intraprendente come sempre).

Arnautovic 6 – Sgomita tanto contro il trio difensivo avversario facendo “lavoro sporco” a difesa della palla per favorire l’inserimento in area dei centrocampisti. Non entra nel tabellino marcatori, ma la prestazione dell’ex Bologna è comunque molto positiva.

Lautaro Martínez 7,5 – Non sfrutta a disposizione la grande palla messa a disposizione da Bastoni nel corso della prima frazione spedendo il tiro in curva. Il Toro vuole a tutti i costi andare a referto e ci va molto vicino con una conclusione al volo che si stampa sulla traversa. Sul finire dei primi 45′ la sua voglia viene premiata con un gol capolavoro! Peccato per il calcio di rigore sbagliato (68′ Sánchez 6,5 – Ancora a secco in campionato, il cileno si rende comunque utile imbucando Frattesi con uno schema provato in allenamento per il gol del definitivo 4-0).

Allenatore: Simone Inzaghi 8 – Terza vittoria di fila per 4-0 ed ennesima prestazione al limite della perfezione. La sua Inter gioca un calcio spettacolare. Una squadra che corre bene, che attacca e difende in maniera concreta e compatta, e che lascia pochissimi spazi a chiunque. Nonostante la forza di una rivale di livello come l’Atalanta, i suoi danno dimostrazione di netta superiorità. Con maturità sfruttano i punti deboli degli avversari per uscire dal campo con altri tre punti e consolidare la vetta. Il merito è anche di mister Inzaghi autore di un lavoro straordinario in questi tre anni tale da rendere la squadra dominante in Italia e una spina nel fianco in Europa. Il +12 dalla Juventus seconda è l’ipoteca su uno Scudetto tanto desiderato dall’ex allenatore della Lazio.

Le pagelle di Inter-Atalanta (4-0): Scudetto ipotecato per i nerazzurri

Pagelle Atalanta

Carnesecchi 6 – Non impeccabile in uscita in occasione del momentaneo 1-0 firmato Darmian, ma si fa perdonare pochi minuti dopo negando la doppietta all’esterno basso. Incolpevole sul 2-0 di Lautaro, fa valere la sua fama di pararigori neutralizzando il penalty dell’attaccante avversario.

Scalvini 5,5 – Subito recuperato dopo il dolore alla spalla risentito nel match di domenica, il classe 2003 come tutta la difesa orobica vive una serata molto complessa. Fa quel che può per arginare le avanzate dei padroni di casa. Alla fine è la loro netta superiorità a prevalere (58′ Hien 5,5 – Entra per far rifiatare uno stanco Scalvini in vista dei prossimi delicati impegni ravvicinati e dare maggiore prestanza fisica alla retroguardia bergamasca per evitare la débâcle. Mostra subito di essere in difficoltà beccandosi un giallo per fermare la ripartenza di Lautaro).

Djimsiti 5,5 – Marca “a uomo” su Lautaro senza però riuscire a far prevalere la sua fisicità sul centravanti argentino. Fa quel che può per ribattere colpo su colpo gli attacchi da parte della Beneamata.

Kolasinac 5 – In difficoltà nelle varie sortite offensive avversarie, il bosniaco non riesce a dare esperienza e sicurezza al reparto dimostrando di essere in confusione (58′ Bakker 5,5 – Lento e goffo, soffre la rapidità e intraprendenza di Dumfries andando incontro anche all’ammonizione).

Hateboer 5 – Dalla sua zona di campo è costretto a tenere a bada un cliente scomodo del calibro di Dimarco andando incontro a non poche difficoltà. Il suo tocco con il braccio in area di rigore provoca il penalty del 3-0.

Pasalic 5 – L’approccio iniziale all’incontro è più che positivo, ma complice anche il dilagare della Beneamata nel risultato, compie diverse sbavature non da lui. Troppo passivo sul calcio di punizione dal quale scaturisce il gol del definitivo 4-0.

Ederson 5,5 – Gasperini gli chiede di fare da diga in mezzo al campo, ma in occasione della prima rete della gara sbaglia i tempi della marcatura su Mkhitaryan non riuscendo a contrastare in tempo l’armeno. Meno lucido del solito a centrocampo.

Zappacosta 6 – Forse il più intraprendente dei suoi questa sera, sia a sinistra che a destra prova spesso a puntare l’uomo nell’uno contro uno. Prova a dare una scossa in fase di possesso. Nonostante la pesante sconfitta si porta a casa una sufficienza in queste pagelle di Inter-Atalanta.

Koopmeiners 5 – L’olandese è chiamato proprio come domenica, a trascinare i suoi ad un risultato positivo, ma il suo apporto alla fase offensiva è praticamente nullo. Svaria sulla trequarti per non dare punti di riferimento agli avversari, ma non trova i giusti spazi per incidere (57′ Adopo 6 – Complice l’ampio svantaggio, l’ex Torino fa quel che può dando una mano in copertura. Cerca di dare sostanza sul rettangolo di gioco).

Miranchuk 5 – Oggetto misterioso quest’oggi, il russo viene gestito senza troppi patemi dalla difesa nerazzurra. Mai nel vivo del gioco (57′ Lookman 5,5 – Ancora alla ricerca della migliore condizione, il nigeriano entra in un momento complicato della gara che non gli permette di mettersi in mostra e creare pericoli dalle parti di Sommer).

De Ketelaere 5 – Dopo l’opaca prova contro il Milan, il belga ha subito intenzione di riscattarsi. Trova la rete dopo nemmeno 10′, ma viene annullata per presunto tocco di braccio di Miranchuk. Tenta con l’arma del pressing alto di mettere in difficoltà i padroni di casa, ma con scarsi risultati. Anche lui scompare gradualmente dal vivo della sfida (79′ El Bilal Touré s.v.).

Allenatore: Gian Piero Gasperini 5 – Netto dominio dei padroni di casa o partita preparata male? Dopo il pareggio nell’altro derby contro il Milan, l’Atalanta si ferma di nuovo andando incontro ad un brutto passo falso. Una sconfitta arrivata a distanza di quasi un mese e mezzo dopo un grande periodo di forma. I suoi hanno un ottimo approccio alla gara come dimostrato anche dalla rete di De Ketelaere poi annullata per fallo di mano di Miranchuk. Il gol dell’1-0, però, rovina i piani del tecnico piemontese dando entusiasmo agli avversari. Sfida da dimenticare il prima possibile tenendo conto dello spareggio Champions di domenica contro il Bologna.

Le pagelle di Inter-Atalanta (4-0): Scudetto ipotecato per i nerazzurri

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