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Udinese, tegola Zaniolo: lesione al bicipite femorale e 3-4 settimane di stop

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Udinese, tegola Zaniolo: lesione al bicipite femorale e 3-4 settimane di stop

L’Udinese perde ancora Nicolò Zaniolo: l’attaccante bianconero, impegnato con la Nazionale italiana durante questa sosta, ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia destra e sarà costretto a fermarsi per un periodo stimato in tre o quattro settimane. La diagnosi è arrivata dopo gli accertamenti effettuati sul giocatore, che aveva già lasciato il ritiro dell’Italia, e rappresenta una nuova tegola per il club friulano proprio mentre la squadra stava cercando di consolidare il proprio assetto offensivo.

A comunicare ufficialmente l’entità dell’infortunio è stata la stessa Udinese. Il club ha spiegato che Zaniolo ha riportato la lesione nel corso del proprio impegno con la Nazionale e che ha già iniziato l’iter riabilitativo a Udine. L’obiettivo, sulla base della prognosi comunicata dalla società, è quello di rivederlo a disposizione nel giro di tre o quattro settimane. Una finestra temporale che permette già di individuare un primo possibile appuntamento per il rientro, anche se naturalmente saranno l’evoluzione clinica e la risposta del giocatore al lavoro riabilitativo a determinare la data effettiva del ritorno.

Zaniolo, un altro stop dopo il rientro

La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per Zaniolo. L’attaccante era infatti reduce da un periodo nel quale aveva cercato di ritrovare continuità dopo mesi complicati e aveva riconquistato anche la considerazione della Nazionale. Il ritorno nel gruppo azzurro rappresentava un segnale importante, soprattutto per un giocatore che aveva bisogno di ritrovare fiducia e soprattutto minuti dopo le difficoltà delle ultime stagioni.

Il nuovo problema muscolare interrompe quindi nuovamente il suo percorso. Non si tratta di un semplice affaticamento o di un problema destinato a risolversi nel giro di pochi giorni: l’Udinese ha parlato esplicitamente di una lesione al bicipite femorale della coscia destra e ha fissato in tre-quattro settimane la previsione per il ritorno a disposizione. Questo significa che Zaniolo dovrà affrontare un vero e proprio percorso di recupero, con una prima fase riabilitativa e una successiva progressiva ripresa dell’attività sul campo.

Il lato positivo, almeno dal punto di vista della gestione, è che la società ha già fornito una prognosi relativamente precisa. Non siamo quindi davanti a uno scenario nel quale bisogna aspettare ulteriori esami per capire l’entità del problema. Il quadro è stato definito e adesso sarà il lavoro quotidiano a stabilire se il giocatore riuscirà a rispettare la finestra indicata oppure se sarà necessario attendere qualche giorno in più.

Tre o quattro settimane: quando può tornare?

La prognosi comunicata dall’Udinese permette di fare una prima previsione sul calendario. Il club ha indicato un recupero nel giro di tre o quattro settimane e l’obiettivo, secondo quanto riportato da SOS Fanta, è quello di provare a rivedere Zaniolo per l’ottava giornata contro il Milan. Qualora non dovesse farcela per quell’appuntamento, il rientro potrebbe slittare alla partita successiva contro il Parma.

Naturalmente bisogna considerare che una prognosi di questo tipo non equivale a una data di rientro garantita. Le lesioni muscolari richiedono una gestione particolarmente prudente perché il giocatore deve recuperare non soltanto dalla lesione, ma anche la piena sicurezza nei movimenti, negli scatti e nei cambi di direzione. Nel caso di Zaniolo questo aspetto è ancora più importante, considerando il ruolo e il tipo di calcio che l’attaccante è chiamato a interpretare.

Per questo è possibile che l’Udinese preferisca non forzare il rientro nel caso in cui il giocatore non sia ancora completamente pronto. L’ottava giornata rappresenta un obiettivo, non una certezza. Il vero traguardo sarà riportare Zaniolo in campo quando il rischio di ricaduta sarà sufficientemente basso.

Cosa succede al Fantacalcio

La domanda più immediata per i fantallenatori è naturalmente una sola: cosa fare con Zaniolo? La risposta, in questo caso, è meno drammatica di quanto potrebbe sembrare guardando soltanto alla parola “lesione”. Tre o quattro settimane sono uno stop significativo, ma non siamo davanti a un infortunio che dovrebbe tenere il giocatore fuori per mesi.

Chi ha Zaniolo in rosa dovrà quindi semplicemente mettere in conto alcune assenze e gestire il periodo senza di lui. Non è il momento di considerare il giocatore come perso per tutta la stagione o di prendere decisioni affrettate. Il recupero è già stato quantificato dall’Udinese e, salvo complicazioni, l’attaccante dovrebbe tornare a disposizione nel corso delle prossime settimane.

Il problema, semmai, riguarda la continuità. Zaniolo aveva bisogno di giocare con regolarità per ritrovare il ritmo e consolidare il proprio ruolo nella squadra friulana. Un altro stop muscolare interrompe proprio questo processo. Al rientro sarà quindi importante capire quanto rapidamente riuscirà a recuperare la condizione e se Runjaic lo riporterà immediatamente al centro delle proprie rotazioni oppure se preferirà procedere gradualmente.

L’Udinese perde una pedina importante

Dal punto di vista tecnico, l’assenza di Zaniolo rappresenta un problema per l’Udinese. L’attaccante può essere utilizzato in più zone del reparto offensivo e offre caratteristiche differenti rispetto ad altri giocatori presenti nella rosa. La sua capacità di attaccare gli spazi, portare fisicità e cercare la giocata individuale permette alla squadra di avere una soluzione ulteriore quando deve superare una difesa schierata.

Il suo stop costringerà quindi il tecnico a ridistribuire minuti e responsabilità. Non significa necessariamente che l’Udinese dovrà cambiare completamente sistema, ma alcune gerarchie potrebbero inevitabilmente modificarsi durante il periodo nel quale Zaniolo sarà indisponibile.

Il momento della stagione rende inoltre importante la gestione delle alternative. Un’assenza di tre o quattro settimane significa infatti diverse partite senza uno dei giocatori che avrebbe dovuto rappresentare una delle opzioni principali nel reparto offensivo. Il compito dello staff sarà quello di mantenere competitiva la squadra senza accelerare il recupero dell’ex Roma.

Gueye si ferma: un’altra tegola per l’Udinese

La giornata non ha portato soltanto la notizia sull’infortunio di Zaniolo. L’Udinese ha infatti comunicato anche lo stop di Idrissa Gueye, che ha riportato una distorsione alla caviglia durante l’amichevole contro il Pogon. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo, ma in questo caso la società non ha indicato un periodo preciso di recupero, spiegando che verrà valutato settimana dopo settimana.

Si tratta quindi di due situazioni differenti. Per Zaniolo esiste una diagnosi più precisa, con lesione al bicipite femorale e una previsione di tre-quattro settimane. Per Gueye, invece, bisognerà attendere l’evoluzione della distorsione alla caviglia per capire quando potrà tornare a disposizione.

Per l’Udinese è comunque una doppia situazione da monitorare, perché coinvolge due giocatori che possono avere un ruolo importante nelle rotazioni. La sosta internazionale, che avrebbe dovuto rappresentare un momento utile per recuperare energie e preparare la ripresa, porta quindi con sé anche qualche problema fisico.

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